A CASTELNUOVO UN PARCO LETTERARIO E CERTE VESTIGIA DELLA BRIGATA SASSARI RIEVOCANO LA GRANDE GUERRA


di Dario Dessì

Non lontano da Bosco Cappuccio, da Bosco Lancia, da Bosco Triangolare, dal Trincerone, dalle trincee dei Razzi e delle Frasche, nelle colline carsiche a ridosso del fiume Isonzo, dove gli Intrepidi fanti della Brigata Sassari ebbero a espugnare quasi tutti i trinceramenti austriaci, allestiti  per difendere la Sella di San Martino, tra vignetti, ulivetti e un Parco Letterario dedicato al poeta soldato  Giuseppe Ungaretti, esiste la villa Castelnuovo di Sagrado, ex villa della Torre di Valsassina Hofer Hohenlohe.

In quei paraggi, mentre i sardi della Sassari avanzavano indifferenti al fuoco delle numerose artiglierie e mitragliatrici austriache,

13 Novembre 1915  Sagrado

Il 151° Reggimento è in linea davanti alla trincea delle Frasche, il I e il II battaglione del 152° Reggimento è davanti alla così chiamata  Trincea dei  Razzi.  Alle ore 15.00,

dopo ore di bombardamento sulle trincee e sulle opere di difesa balzano all’attacco i lanciatori di bombe volontari, gli stessi che alle prime ore del giorno avevano fatto saltare in aria i reticolati e i loro pali di sostegno, seguiti subito dopo dai plotoni speciali d’assalto. In un attimo sono tutti nella trincea avversaria dove le baionette sostituiscono le bombe in un tremendo corpo a corpo. Le file degli attaccanti diminuiscono sotto l’intenso fuoco delle mitragliatrici e dell’artiglieria nemiche.

Si chiedono rinforzi.

A destra la trincea dei Razzi  per un contrattempo non è stata assaltata dal 152°; per gli austriaci sarebbe stato facile far partire un contrattacco da quella  posizione.

Per il momento i numerosi contrattacchi nemici vengono respinti ma è necessaria la conquista di quella trincea. Il giorno 14 trascorre predisponendo tutte le condizioni favorevoli all’attacco. La notte, alquanto fredda, trascorre interminabile. La distribuzione del rancio non è stata possibile, i soldati attendono nel fango sotto una pioggia insistente.

Alle 06.00 il 152° parte con un attacco a sorpresa coadiuvato alla sinistra da una rapida azione condotta dal II battaglione dello stesso reggimento.

Alle 06.45 la trincea dei Razzi è occupata, ma nel frattempo ecco un contrattacco nemico, programmato, forse, per rioccupare la trincea delle Frasche.

La battaglia è intensa, uomini e cose sono indistinguibili e inseparabili, tutt’ attorno  prevale un inarrestabile affannarsi, tutto  è confusione e distruzione mentre i feriti invocano e i moribondi rantolano inascoltati, i duellanti urlano selvaggiamente e le esplosioni si succedono con un frastuono insostenibile.

Ungaretti, in forza al 19°  reggimento della Brigata Brescia, mentre combatteva in trincea col grado di soldato semplice, riceveva l’ispirazione per la sua attività letteraria dalle tragiche vicissitudini di battaglie  tremende e disumane.

Dalla descrizione di quei terribili eventi di distruzione, di dolore e di morte, cui dovette assistere, nacque la sua prima raccolta di versi nota come “Il Porto Sepolto”.

La villa Castelnuovo costruita nel 1500 dai Conti della Torre Valsassina, di origine lombarda, fu ereditata nel 1849 dai principi Hohenlohe, per diventare nel 1915 una guarnigione fortificata e dotata di strutture sanitarie, utilizzata dal capo di Stato Maggiore, generale Cadorna e dal re Vittorio Emanuele III.

Sulle pareti di uno dei saloni di questa villa sono stati rinvenuti numerosi graffiti, indelebili souvenirs dei soldati di passaggio; tra questi, immancabilmente, alcuni incisi dai fanti della Brigata Sassari. Da questa villa ,  indubbiamente considerata strategica in quel tratto di fronte, difeso accanitamente dagli austriaci, i fanti sardi potevano raggiungere agevolmente la trincea delle Frasche e a poca distanza quella dei Razzi.

Oggi la villa appartiene ai coniugi Mirella e Leopoldo Terraneo, anch’essi di origine lombarda, ed è sede dell’Azienda Agricola Castelvecchio di Sagrado, dove si producono vini DOC del Carso, olio, grappa, miele e altri prodotti e dove svolge la sua attività l’Associazione “Amici di Castelnuovo”. Costoro si dedicano alla valorizzazione del patrimonio artistico, storico culturale di Castelnuovo a partire dalle sue lontane origini sino alle vicende belliche della Brigata Sassari e del poeta Ungaretti e, attualmente, all’esistenza e alla funzionalità  del Parco Letterario.

Per scoprire di più sulla storia di Castelnuovo è consigliabile visitare il sito “Associazione Amici di Castelnuovo”. Per coloro che desiderano scoprire i contenuti storici, culturali ed artistici di Castelnuovo è utile sapere che nell’Azienda  Agricola di Castelvecchio esiste un agriturismo, rintracciabile in internet, dove sono disponibili tante specialità tipiche delle zone carsiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *