FEMMINAS FUEDDENDI: ALL’A.C.S.I.T. DI FIRENZE CON MARIA GRAZIA CAMPUS E GIANNA DEIDDA


di Angelino Mereu

Presso la sede ACSIT di Firenze (Piazza S.Croce 19) abbiamo potuto assistere a uno spettacolo veramente eccellente e di qualità organizzato per la celebrazione “in sardo” della festa della donna. “Femminas fueddendi” (donne che parlano), messo in scena da Maria Grazia Campus e Gianna Deidda, ha permesso di percorrere un singolare viaggio nelle tradizioni canore legate alla Sardegna e ha permesso di spaziare nel vasto campo del femminile, sia per quanto riguarda le canzoni presentate che per la scelta dei brani proposti.

Le due interpreti che per la prima volta si esibivano in coppia, infatti, hanno operato una scelta oculata e hanno, così, alternato canti (accompagnati dalla chitarra di Maria Grazia e dall’ukulele di Gianna) a brani recitati ripresi da importanti autrici quali Maria Lai, Maria Giacobbe, Clara Gallini.

Le canzoni hanno spaziato dalle ninne nanne popolari a brani di Marisa Sannia, di Fabrizio De Andrè (nella versione sarda di Elena Ledda) e altri, sino a “Piccola Mela” di De Gregori, la cui genesi, è stato spiegato, è dovuta a una quartina del poeta orgolese Peppino Marotto.

“Femminas fueddendi” ha catturato i presenti per la scelta di canti e versi, operata in maniera garbata ed equilibrata, tenuti insieme dal filo conduttore narrativo legato alla Serdegna e al mondo delle donne, il tutto esaltato dalle splendide voci di Maria Grazia e Gianna che, nella loro interpretazione, hanno toccato livelli di vera maestria.

Un bel pomeriggio, insomma, all’insegna delle donne e della Sardegna, concluso degnamente con i tanti amici intervenuti e con un momento conviviale a base di prodotti sardi. In definitiva, con “Femminas fueddendi” l’ACSIT ha dimostrato la capacità di costruire eventi interessanti e di cultura che, visto il favorevole accoglimento, l’Associazione ha intenzione di proporre in altre sedi affinché lo spettacolo abbia quel vasto apprezzamento che si merita. 

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