DANTE E LA SARDEGNA: LA PRESENTAZIONE CON L’A.C.S.I.T. DI FIRENZE DEL LIBRO DI FEDERICO FRANCIONI E VITTORIO SANNA


di Angelino Mereu

Lunedì 30 Gennaio, presso la Sala del Gonfalone nel Palazzo del Pegaso, sede della Regione Toscana a Firenze, si è tenuta la presentazione del libro “Dante e la Sardegna. Invito ad una nuova lettura” scritto da Federico Francioni con la collaborazione di Vittorio Sanna, autore del filmato contenuto nel DVD allegato al libro.

La presentazione, organizzata dall’ACSIT in collaborazione con la Regione Toscana ha registrato una nutrita partecipazione di pubblico ed è stata introdotta dal Presidente onorario ACSIT Gianni Conti che ha messo in risalto le qualità del libro e ha evidenziato il ruolo propositivo assunto dall’ACSIT, sempre più impegnata a valorizzare quanto di meglio la Sardegna produce.

L’intervento del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani, è stato particolarmente apprezzato per l’inquadramento storico della figura di Dante e per come è stato presentato il ruolo che allora giocava la Sardegna nello sviluppo economico del bacino Mediterraneo. Giani non ha mancato di sottolineare gli stretti rapporti esistenti tra Sardegna e Toscana e gli innumerevoli scambi, culturali ed economici, che traspaiono anche dall’opera dantesca.

Dopo Giani ha preso la parola il prof. Giovanni Cipriani del Dipartimento di Storia dell’Università di Firenze che a parlato della Sardegna ai tempi di Dante e dei diversi personaggi citati nella Commedia che con l’isola avevano a che fare (Conte Ugolino, Michele Zanche, ecc.), offrendo un quadro storico preciso ed esaustivo sulle politiche di Genova e Pisa in Sardegna e sulle grandi famiglie che controllavano i commerci.

Prima dell’intervento di Federico Francioni c’è stata la proiezione di un brano del DVD, giusto per dare un’idea dell’eccellente lavoro di documentazione svolto da Vittorio Sanna che, attraverso le immagini e la narrazione, ha documentato i luoghi danteschi in Sardegna. Sono immagini di grande suggestione la cui visione stimola la voglia di ricerca e di riscoperta di luoghi storici spesso, purtroppo, abbandonati al loro destino.

Nel suo intervento finale, l’autore Federico Francioni ha raccontato la genesi del libro che nasce dall’incontro di due passioni: Dante e la Sardegna.

E’ un racconto ricco di riferimenti storici e che si rifà alle più recenti ricerche in campo storiografico che, come ha sottolineato Francioni, dai tempi di Dante non si sono mai fermate.

E’ così che Francioni focalizza non solo le vicende che coinvolsero quei personaggi danteschi – Frate Gomita, Michele Zanche (Inferno, canto XXII) – legati ad un contesto sardo espressamente rammentato dal poeta divino, ma anche la fitta rete di rapporti in cui sono inserite quelle figure che intrattennero relazioni con l´isola, non richiamate nella Commedia: è il caso del conte Ugolino della Gherardesca (Inferno, XXXIII), impegnato a Villa di Chiesa (antico nome di Iglesias) nello sfruttamento delle risorse minerarie.

Il taglio dell´opera lo rende un prodotto fruibile sia dal mondo della scuola sia da un pubblico più vasto e, grazie al supporto del DVD, fornisce il giusto mix tra storia e contemporaneità che ci permette di godere pienamente dell’opera di Dante anche ai giorni nostri.

Da segnalare che il libro è edito dalla Casa Editrice Condaghes di Cagliari (http://www.condaghes.com/), un editore indipendente che, per la perenne crisi del settore, deve barcamenarsi tra mille difficoltà e che, nonostante tutto, riesce a fornire un catalogo editoriale di qualità con titoli e autori di tutto rispetto. Un editore da sostenere per l’eccellente lavoro che da sempre svolge a favore della cultura e della Sardegna e da aiutare nel modo più semplice: acquistando i suoi libri!.

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