RECUPERO FATALE. IL PESCARA TROVA IL PAREGGIO A TEMPO QUASI SCADUTO: 1-1 COL CAGLIARI

ph: Marco Borriello

Il Cagliari attraversa indenne lo scoglio Pescara, considerato cruciale per la lotta alla salvezza. 1-1 il risultato finale: un punto ottimo in sé, ma in fin dei conti rimane l’amaro in bocca perché i rossoblù sono stati raggiunti al secondo minuto di recupero, nell’unica, piccola incertezza della difesa in 96 minuti di gioco. Ancora di più in quanto il Cagliari si è trovato a giocare parte del primo tempo e tutta la ripresa in dieci uomini per l’espulsione di Di Gennaro. A quel punto insomma, sembrava davvero fatta per ottenere un risultato pieno di fondamentale importanza, che avrebbe costituito una vera ipoteca per la permanenza in Serie A. Un vero peccato non essere riusciti a resistere sino alla fine. Pazienza, inutile piangere sul latte versato: accontentiamoci di questo punto, che tiene comunque a debita distanza il Pescara, e concentriamoci invece sulla grande prova di carattere della squadra, padrona del campo in parità numerica e che non si è scomposta minimamente una volta rimasta in dieci. Tutti hanno dato il loro contributo, ponendosi in trincea, soffrendo e lottando, raddoppiando le marcature e chiudendo ogni varco. Storari ha dovuto effettuare una sola parata vera, su un tiro cross di Caprari incuneatosi in area. Per il resto, la pioggia di cross effettuata dagli esterni pescaresi è stata puntualmente sventata dalle torri rossoblù. Un Cagliari che ha sfoderato cuore e attributi, mettendo da parte gli orpelli e tornando a casa con un buon punto.

Ennesima tegola su Rastelli nelle ore precedenti la partita: Padoin deve dare forfait, vittima di un problema gastrointestinale. A centrocampo giocano Dessena, Di Gennaro e Barella. Per il resto, confermata la squadra che ha domato l’Udinese. Il Cagliari parte in maniera autoritaria. I rossoblù non costruiscono grandi occasioni, però tengono bene il campo, con un palleggio fitto portato nella metacampo avversaria. Il Pescara aspetta, cerca qualche ripartenza veloce e su una di queste un tiro di Caprari dall’interno dell’area si perde sul fondo. Al 10’ Borriello ci prova da fuori area, traiettoria deviata da un difensore, Sau non arriva in tempo sul rimbalzo per la deviazione in gol. Al 17’ tiro di Sau che incoccia un difensore, la palla si impenna e finisce tra le braccia di Bizzarri. Al 22’ Dessena cerca la penetrazione centrale, passa due difensori, ma il terzo lo ferma proprio al momento del tiro. Al 24’ il Cagliari va in vantaggio: lancio di Di Gennaro per Borriello che di testa controlla rientrando verso il centro, eludendo la marcatura di Fornasier: sinistro chirurgico, pallone nell’angolo lontano alla destra di Bizzarri. Al 29’ ammonito Di Gennaro per fallo tattico su Memushaj: l’albanese ha una reazione scomposta, giallo anche per lui. Il Pescara accusa il colpo del gol di Borriello, ma al 34’ l’episodio che indirizza la partita. Di Gennaro perde palla sul pressing di Verre, il numero otto rossoblù lo insegue, lo tocca al limite dell’area facendolo cadere. Un contatto veniale, giudicato con severità dall’arbitro che estrae un’altra volta il cartellino giallo per il regista rossoblù. Pescara non porta proprio bene a Davide, che anche l’anno scorso fu espulso nel primo tempo e sempre per doppia ammonizione. Rastelli ridisegna la squadra, ponendo Sau e Farias sugli esterni, ma naturalmente ad inizio ripresa cambia: dentro Salamon per Farias, Isla avanza a centrocampo. Così riorganizzato, il Cagliari è ottimamente sistemato sul campo. E’ un secondo tempo di sofferenza, ma neanche poi tanto, perché è vero che il Pescara attacca in massa, col suo gioco fraseggiato e ricco di sbocchi sugli esterni, però di occasioni vere e proprie non ne costruisce. In quelle condizioni il Cagliari non riesce a sfruttare il contropiede né a tenere su la palla, se non nei propri minuti. E’ un assedio abruzzese, Oddo manda dentro tutti gli attaccanti a sua disposizione: entrano Pettinari e Manaj per Memushaj e Verre. Nel Cagliari entra Melchiorri per l’acciaccato Sau. Barella prova un’azione di alleggerimento con un coast to coast palla al piede e per poco non ci riesce, fermato al momento dell’ingresso in area di rigore. Bruno Alves, Salamon e Ceppitelli costituiscono una barriera insuperabile di fronte ai ripetuti cross dalle fasce, effettuati specie da Balzano e Pepe. Al 75’ proprio l’ex nazionale cerca l’angolino con un tiro a giro, mancandolo di poco. Dentro anche Munari per Borriello nel Cagliari, a rinforzare la seconda e la terza linea, ormai diventate un tutt’uno. A due minuti dal termine, Caprari, smarcato in area, cerca Manaj anziché tentare il tiro, Storari capisce intelligentemente la traiettoria e blocca il pallone. Oddo manda dentro il difensore Zuparic a fare l’attaccante. L’arbitro Doveri assegna cinque minuti di recupero, forse troppi. Ma è al 2’ che il Pescara colpisce: ennesimo cross dalla sinistra di Biraghi, stavolta i difensori centrali sono scavalcati, Caprari tutto solo dalla parte opposta devia al volo alle spalle di Storari. Finisce 1-1: in parità numerica la partita sarebbe stata diversa, ma tant’è. Domenica arriva il Napoli al Sant’Elia in un lunch day tutto da seguire.

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