LA STOFFA DEI SOGNI" DI GIANFRANCO CABIDDU NEI CINEMA DAL 1 DICEMBRE SIA IN SARDEGNA CHE IN CONTINENTE (IN PARTICOLARE A ROMA ED OSTIA)


di Bruno Culeddu

La Stoffa dei Sogni arriva finalmente negli schermi cinematografici italiani.

Dopo l’articolo intervista di Carlo Poddighe

(http://tottusinpari.blog.tiscali.it/2016/11/24/%E2%80%9Cla-stoffa-dei-sogni%E2%80%9D-la-magia-del-teatro-secondo-gianfranco-cabiddu-nelle-sale-il-film-girato-all%E2%80%99asinara-omaggio-a-shakespeare-e-de-filippo/)

Tottus in Pari comunica la lista dei cinema dove sarà possibile vedere, nella prima settimana di programmazione, l’ultima opera di Gianfranco Cabiddu.

Eccoli:

CAGLIARI (Odissea), ORISTANO (Ariston), SANTA GIUSTA (Movies), SASSARI (Auditorium), NAPOLI (Delle Palme), CASERTA (Duel), SALERNO (Delle Arti), ROMA (Quattro Fontane), OSTIA (Cineland).

La Stoffa dei Sogni “, accolto alle anteprime con immediato favore dalla  critica, merita di essere premiato anche dalla partecipazione degli spettatori.

Il cast è di grande spessore: Sergio Rubini ed Ennio Fantastichini sono gli straordinari interpreti di questa favola cinematografica ispirata a La Tempesta di William Shakespeare e a L’Arte della Commedia di Eduardo De Filippo. Luca De Filippo, figlio del grande Eduardo, ha impreziosito la pellicola con l’ ultima apparizione prima della sua scomparsa, avvenuta un anno fa.

Il film racconta le avventure di una sgangherata compagnia di quattro membri di un teatro itinerante scaraventata da una tempesta sull’isola dell’Asinara insieme a quattro pericolosi camorristi e  a due guardie che li stavano accompagnando in penitenziario.

Tre dei camorristi decidono di spacciarsi per teatranti, con il riluttante aiuto del capocomico Oreste Campese (Sergio Rubini), per sfuggire alla cattura.

Tra le picaresche vicende narrate dal film si staglia la toccante figura del pastore, unico abitante superstite di un’isola “occupata” dal carcere.

 Antioco, interpretato da un intenso Fiorenzo Mattu, si esprime rigorosamente  in “limba” e  rappresenta poeticamente la condizione dell’indigeno sardo colonizzato, che mantiene un genuino e viscerale  legame con la propria terra.

Un personaggio che da solo vale il prezzo del biglietto. 

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