L’ASINARA, DA INFERNO A PARADISO: CONFERENZA CON EUGENIA TOGNOTTI AL CIRCOLO SARDO DI GINEVRA

ph: Eugenia Tognotti

di Davide Caria

Qualcuno avrà pensato: andare a una conferenza il venerdì sera, dopo una giornata piovosa , che cosa noiosa. Invece per fortuna degli organizzatori del Circolo Sardo di Ginevra è andata in tutt’altro modo. Il circolo  si è rivelato non essere abbastanza attrezzato per accogliere tanta gente. Erano presenti, tra gli altri, il nuovo console generale d’Italia a Ginevra Antonino La Piana e il presidente del Comitato degli Italiani all’Estero di Ginevra Andrea Pappalardo.

La conferenza di Eugenia Tognotti, professore di storia della medicina e scienze umane all’Università di Sassari, è stata molto interessante e seguita da un pubblico attento, composto da sardi e da amici dei sardi.

Bernardino Fantini, professore di storia della medicina e della salute all’Università di Ginevra, anche lui grande esperto dell’argomento, ha curato la traduzione in francese.

Il titolo della conferenza “L’Asinara, da inferno a paradiso” la dice lunga sul percorso di quest’isola considerata in passato come un luogo maledetto, dapprima stazione sanitaria di quarantena, in seguito colonia penale, poi carcere di massima sicurezza, dove sono transitati i più pericolosi brigatisti e mafiosi, tra i quali Totò Riina e Luca Bagarella.

Molto importanti i cenni storici proposti dalla conferenza, a partire dalla legge del 1885 che costrinse gli abitanti dell’isola ad abbandonarla per permettere la realizzazione di una colonia penale e di una struttura sanitaria. Tutti gli abitanti, trasportando le loro cose e le statue religiose, si trasferirono sull’isola madre, creando il nuovo paese di Stintino.

Durante la prima guerra mondiale transitarono all’Asinara circa 25000 prigionieri austro-ungarici, molti dei quali malati di colera, tifo o tubercolosi. Per molti di loro (quasi 6000) l’Asinara fu il tragico capolinea del loro calvario. I loro resti riposano in un ossario costruito appositamente nell’isola.

Tra le tante citazioni storiche, è stato molto interessante apprendere come la Sardegna un tempo si difendeva dalle epidemie di colera e di peste, impedendo con un imponente cordone sanitario formato da milizie armate l’approdo di imbarcazioni sospette nei suoi porti.

Non solo l’Asinara, ma anche l’isola madre, la Sardegna, era considerata in passato un luogo malsano, da evitare. La redenzione incomincia con la sconfitta della malaria negli anni 50, e si intensifica in seguito con la valorizzazione della Costa Smeralda da parte dell’Aga Khan, e più recentemente, per quanto concerne L’Asinara, con l’abbandono delle strutture carcerali da parte dello Stato Italiano, il trasferimento dell’isola alla Regione Sardegna e l’istituzione del Parco Nazionale.

Oggi la Sardegna è diventata un luogo di predilezione per i turisti, il suo mare e le sue spiagge sono certamente tra le più belle d’Italia. Allo stesso modo l’Asinara è diventata un posto molto speciale, una destinazione turistica da non perdere.

Paradossalmente, l’isolamento a cui è stata sottoposta per tanti anni ha giovato all’isola, permettendo la preservazione dell’ambiente naturale per cui oggi si possono ammirare, oltre a un mare splendido, tantissime specie animali e vegetali, alcune delle quali sono esclusive dell’Asinara, come i celebri asinelli bianchi.

Un paradiso quindi da rispettare e da proteggere da eventuali nuove minacce.

Grazie alla professoressa Eugenia Tognotti e al professor Bernardino Fantini per questo tassello importante che mancava alla nostra conoscenza della Sardegna.

Per i partecipanti a questa conferenza la serata si è conclusa  in bellezza, come è consuetudine al Circolo Sardo di Ginevra … cun satizzu, casu sardu e binu bonu.

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