UN SAGGIO SUL PERDONO: LA VIA PER LA FELICITA’ NEL NUOVO LIBRO DELL’ALGHERESE DANIEL LUMERA

ph: Daniel Lumera

di Francesca Mulas

 “Solo chi c’è passato per davvero è in grado di capire: nulla sembra andare per il verso giusto e nulla sembra venirci in aiuto. Nel momento più nero di quella crisi mi sentii smarrito e piombai in uno stato di profonda depressione. Tutto il mio mondo era franato, tutto ciò che davo per scontato mi era stato portato via (…). Alla fine optai per l’unica possibilità che inizialmente avevo scartato. Me lo ricordo bene: rimasi seduto al buio per parecchio tempo, in silenzio, e decisi che avrei accolto il dolore, provandolo fino in fondo. Quando la sofferenza bussò di nuovo, aprii la porta e la feci entrare con la buona disposizione che si usa con un ospite”. Inizia così, undici anni fa, la via verso il perdono di Daniel Lumera, nome letterario dell’algherese Giovanni Andrea Pinna, che ha presentato in anteprima a Cagliari “La cura del perdono, una nuova via alla felicità”, appena arrivato in libreria per Mondadori.

Un saggio sul perdono, ma non solo: il libro di Daniel/Andrea è anche una riflessione sul benessere, l’educazione e l’amore, ricco di storie, testimonianze, pratiche ed esempi. Come quei genitori che tra l’odio e l’amore hanno scelto il secondo, decidendo di adottare il giovane che ha ammazzato il loro figlio. O come Pablo, che poco prima di morire a causa di un tumore al pancreas ha raggiunto la serenità grazie al perdono. Ci sono poi tanti studi scientifici che dimostrano i benefici dei buoni sentimenti sul sistema circolatorio, immunitario e nervoso, sulla salute fisica in generale.

Accanto a Daniel Lumera durante la presentazione del libro, organizzata dall’associazione Arcu de Chelu e moderata dalla giornalista Manuela Arca, erano presenti due testimoni sardi del perdono come risorsa: Eva Cannas ed Ettore Cannavera. La prima divenne celebre nella metà degli anni Ottanta del secolo scorso per la sua pubblica professione di perdono, pronunciata anche davanti a Papa Giovanni Paolo II, nei confronti degli assassini dei suoi due giovani fratelli. “Ci sono arrivata quindici anni dopo gli omicidi attraverso un percorso di dolore – ha raccontato la Cannas, professoressa di lettere oggi in pensione che continua a insegnare come volontaria al carcere di Badu ‘e Carros – poi ho accettato che la vita è sacra e che la vendetta non è onore e valore, come purtroppo spesso si crede nelle nostre comunità. Mi hanno criticato per questa scelta, eppure il perdono umano non ha nulla a che fare con la giustizia, che pure deve fare il suo corso: le leggi garantiscono che chi ha sbagliato paghi il male che ha fatto non al singolo, ma alla società intera. Chi perdona non dimentica ma sceglie l’amore alla vendetta”.

Ettore Cannavera, fondatore della comunità La Collina, ricorda invece il suo impegno quotidiano con giovani che hanno sbagliato. “Deviati non si nasce, si diventa: se i nostri ragazzi cadono in errore dobbiamo pensare di non aver fatto abbastanza per loro, e in questo il lavoro di Daniel Lumera propone un importante cambiamento culturale: il perdono come risorsa, non come debolezza”.

Daniel Lumera, nato ad Alghero nel 1975, ha perfezionato le sue ricerche nelle università, nelle scuole, nelle carceri, nelle aziende e si è poi specializzato in sociologia della comunicazione e dei processi culturali; insegna all’Università di Girona, dirige l’International School of Forgiveness e My Life Design Foundation. Il libro “La cura del perdono” sarà presentato ancora a Cagliari la mattina dell’8 novembre in un incontro con i ragazzi delle scuole superiori, mentre nel pomeriggio l’appuntamento è a Uta con i reclusi dell’istituto di pena. Il 10 novembre l’autore sarà al carcere di Badu e Carros con la partecipazione di Eva Cannas, del vescovo di Nuoro Mosè Marcia, di magistrati, avvocati e operatori socioculturali nell’ambito di un progetto che Lumera sviluppa con il supporto e il coordinamento del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in più di 10 istituti di pena italiani. L’ultimo appuntamento del breve tour sardo sarà a Sassari il 24 novembre.

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