LA SARDEGNA? LA STIAMO FACENDO CONOSCERE AI GIAPPONESI: L’ASSOCIAZIONE “ISOLA” DI TOKYO FESTEGGIA I QUATTRO ANNI DI ATTIVITA’ CULTURALE

nella foto da sinistra: Valeria Pirodda, Giovanni Piliarvu e Guido Cossu

di Valeria Pirodda

Era il lontano 2011 quando mi trasferii a Tokyo. Giunsi nella capitale nipponica per la seconda volta. Forse ancora inconsapevole che questa sarebbe stata una presenza più duraturo rispetto alle precedente. Il comune denominatore con la mia prima esperienza in Giappone era la Sardegna sempre presente nei miei pensieri. Dopo il primo periodo di ambientazione in un mondo completamente nuovo e così diverso per mentalità dalla nostra, ho iniziato a cercare gli altri sardi residenti nei dintorni, un po` per sentirmi a casa. E poi perché tra i miei desideri c’era quello di rendere ancor più concreto il pensiero di casa anche a migliaia di chilometri di distanza. Volevo fortemente dare voce e consistenza all’idea di aprire un’associazione sarda a Tokyo. Sono trascorsi 4 anni dal quel 23 settembre 2012 e tantissime cose nel frattempo sono cambiate.L’Associazione Isola è sorta: il mio desiderio ha visto la luce. Tanti eventi di successo abbiamo portato avanti e brillantemente conclusi (autofinanziati) e con pregevoli collaborazioni sia di aziende giapponesi che artigiani sardi. I miei soci si sono avvicendati nel corso degli anni (e` entrato nel team Giovanni Piliarvu, preziosissima scoperta, poi Eva Cambedda ci ha lasciati per motivi di lavoro e Alessandro Piroddi è in procinto di rientrare).  Tanti sardi residenti in altre aree della metropoli fanno il tifo per noi e ci supportano nel migliore dei modi. Insomma la sostanza è rimasta sempre quella di voler promuovere un Tesoro che galleggia in mezzo al Mediterraneo ricco di peculiarità positive ma che nessuno si preoccupa di valorizzare dignitosamente, in un mondo così lontano come quello che viviamo. E i giapponesi, bisogna sottolinearlo, sembrano apprezzare davvero tanto tutto ciò che proponiamo. Siamo diventati un punto di riferimento per tanti sardi che vogliono venire in Giappone e altrettanti giapponesi che vogliono andare in Sardegna, per turismo o per lavoro. L`interesse alle nostre eccellenze è altissimo, che spesso andiamo in difficoltà di fronte alle loro pressanti richieste di materiale turistico o riferimenti di ogni genere. Il nostro compito ci appare incompleto quando non riusciamo a soddisfare al cento per cento quanto ci è richiesto. Ora siamo qui a festeggiare il nostro quarto anno di attività in un evento musicale creato appositamente. Saranno le launeddas di Salvatore Agus,che giungeranno a Tokyo assieme a rappresentanti del  circolo “Su Nuraghe” di Biella, reduci da un tour dell’Asia e l’Oceania,in un percorso alla ricerca e alla valorizzazioni di realtà tipicamente sarde. A Tokyo potranno che constatare quanto bene abbiamo seminato in questi ultimi anni per valorizzare la bandiera dei quattro mori e tutto ciò che è sardo. Abbiamo sostenuto il progetto fortemente voluto dall’Assessorato al Lavoro e all’Emigrazione della Regione Sardegna e abbiamo organizzato sotto il profilo logistico il loro soggiorno a Tokyo creando un seminario sul pane tradizionale presentato da Battista Saiu, che a Biella è presidente del sodalizio degli emigrati. L’evento sarà realizzato presso la Camera di Commercio italiana di Tokyo. Ci siamo impegnati per la promozione dell`evento (il design dei volantini fatto come sempre dal socio Guido Cossu) e ci siamo impegnati a far sentire a casa i nostri ospiti, selezionando i ristorante sardi presenti in città, che da tempo sono  nostri sponsor. Abbiamo lavorato tanto, nonostante i nostri impegni di lavoro. Ma alla fine,  siamo certi, sarà un successo. Perché alla fine, siamo sardi. E se ci mettiamo in testa di realizzare un progetto, lo portiamo sicuramente a compimento.

8 risposte a “LA SARDEGNA? LA STIAMO FACENDO CONOSCERE AI GIAPPONESI: L’ASSOCIAZIONE “ISOLA” DI TOKYO FESTEGGIA I QUATTRO ANNI DI ATTIVITA’ CULTURALE”

  1. Complimenti, come non capire e solidarizzare con l’amore di questi sardi per la Sardegna.
    Che si aprano sodalizi sardi in tutto il mondo e che vengano ,se richiesto, riconosciuti e sostenuti dalla Regione.
    Che queste Associazioni, nuove e vecchie, promuovano solidarietà e manifestazioni CULTURALI rivolte alla conoscenza e alla promozione della Sardegna. Che si promuovano anche i prodotti sardi.
    MA , SONO assolutamente convinta e contraria alla concorrenza sleale che promuovono i Circoli o Federazioni , NEGOZIO o CATENA di NEGOZI , nei confronti di professionisti che per aprire e gestire i loro negozi investono e rischiano capitali propri e non della Regione Sardegna e di noi tutti i sardi.

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