TERRITORI INCANTATI: SCOPRIRE LA SARDEGNA DEI MISTERI E DEI LUOGHI MAGICI


Non fatevi ingannare dalla luce accecante del sole che rimbalza sulla sabbia bianca delle sue spiagge. La Sardegna è anche un luogo di ombre, dove le antiche leggende svelano luoghi impervi e siti così incantati e immobili nel tempo da risultare magici. La Sardegna dei misteri è altrettanto ricca e affascinante di quella delle spiagge. E qui vi proponiamo un itinerario inedito, che vi porterà alla scoperta di luoghi davvero sconosciuti al turismo di massa. Chi è amante dell’avventura e delle esplorazioni non potrà farsi sfuggire questa occasione.

La Gola di Gorroppu è sicuramente uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi che si possano visitare in Sardegna: si tratta di un profondo canyon che demarca il confine tra i comuni di Orgosolo e Urzulei. È considerata la più bella, grande e spettacolare faglia d’Europa. Scavata nel corso dei millenni dalle acque del rio Flumineddu, ha pareti di massi levigati bianchi che arrivano fino a 450 metri di altezza. La più facile via d’accesso è quella nei pressi di Urzulei, in località Genna Silana: da questo punto si prosegue a piedi lungo un sentiero lungo 12 chilometri. Fra corde picchettate nei massi e sentieri fiancheggiati da grotte, si cammina per circa un chilometro e mezzo; dopodiché il percorso può essere seguito soltanto con attrezzature professionali. Insomma, bisogna essere escursionisti esperti per ammirare la Gola di Gorroppu.
I periodi consigliati per l’escursione sono sicuramente quello primaverile e quello estivo durante i quali è possibile ammirare la spettacolare fioritura degli oleandri che seguono il corso del Gorroppu. Numerose sono le leggende popolari ambientate proprio a Su Gorroppu. I vecchi narrano di “sa mama de Gorroppu” (“La madre di Gorroppu”), una spaventosa creatura che abita all’interno del canyon. Si racconta che a Gorroppu vi abiti anche “sa Tentassione” (“il Diavolo”) e che in molti in passato vi si recassero per affidare la propria anima in cambio di ricchezze terrene, facendo poi una brutta fine: sopraffatti dalla disperazione, finivano per suicidarsi. Altro aspetto singolare è che a Gorroppu sia possibile vedere le stelle di giorno. C’è più di un anziano di questi luoghi affascinanti e immobili nel tempo che lo testimonia: in un determinato periodo dell’anno, a una certa ora e in un preciso punto del canyon, si possono veramente vedere alcune stelle di giorno. È invece un fatto certo che a volte dentro il canyon il vento raggiunga velocità tali da far sbattere interi stormi di uccelli contro le ripide pareti.

Ma la Sardegna nell’immaginario di chi vi si reca in vacanza è legata indissolubilmente alla presenza misteriosa e affascinante dei nuraghi. Nel comune di Orroli, per scoprire il nuraghe Arrubiu, il più imponente complesso nuragico dell’isola tanto da essere ribattezzato il “Gigante rosso”. Il suo curioso nome nasce dai licheni rossi che lo ricoprono quasi interamente; in sardo “arrubiu”, infatti, vuol dire “rosso”. Questo è l’unico complesso nuragico con ben 5 torri: costituito da cortili interni, scale, accessi, corridoi, vani cupolati, occupa una superficie di circa 5000 metri e risulta immerso in un paesaggio selvaggio di rara bellezza. Da almeno cinque secoli archeologi e storici si chiedono che cosa fossero i nuraghi e per quale motivo venissero costruiti: c’è chi ipotizza fossero delle tombe monumentali e chi invece ipotizza fossero fortezze o addirittura prigioni. Tra le varie ipotesi, c’è anche quella molto suggestiva secondo cui fossero templi di culto del sole. Un altro quesito, che non ha ancora trovato risposta, riguarda il metodo utilizzato per la loro costruzione: considerato il peso e la mole dei massi di basalto sovrapposti che vanno a costituire questi monumenti megalitici è davvero stupefacente ammirare queste costruzioni così integre che a distanza di oltre tremila anni si stagliano sull’azzurro cielo di Sardegna.

Se vi capita di scorrazzare per le strade delle campagne sarde guardatevi attorno, perché ogni collina potrebbe nascondere una dimora incantata, ovvero una “Domus de Jana”. Sicuramente la più affascinante e misteriosa è conosciuta con il nome di S’Incantu e fa parte della necropoli del Monte Siseri, vicino Putifigari, in provincia di Sassari. Risalente alla fine del Neolitico, ovvero al 3200 a.C. circa, il suo interno è impreziosito da decorazioni scolpite nella roccia e dipinte; nelle due pareti laterali vi sono delle porte scolpite, rappresentanti l’accesso all’aldilà. La Domus aveva presumibilmente una funzione legata ai rituali funebri e preparava le anime al loro percorso verso l’aldilà.  Un grande mistero si aggira intorno alle Domus de Janas; la leggenda narra siano delle fate di minuscola statura, alte poco più o poco meno di un palmo. Belle come la luna, uscivano dalle loro grotte soltanto di notte, per paura che il sole bruciasse la loro pelle delicata. Erano venute da paesi lontani e misteriosi, portandosi appresso immense ricchezze. Avevano unghie lunghissime d’acciaio con le quali scavavano le loro case nella roccia.

Una scoperta straordinaria e recente ha dimostrano che in Sardegna è esistita una civiltà molto avanzata in età antichissima: stiamo parlando della scoperta dei Giganti di Mont’e Prama. Si tratta di una trentina di statue di guerrieri, arcieri e pugilatori alti due metri e mezzo, scolpiti a tutto tondo su pietra arenaria. Risalenti, secondo l’archeologia ufficiale, al IX secolo a. C., sono stati ritrovati nel territorio di Cabras in provincia di Oristano e potrebbero risultare tra le più antiche statue a tutto tondo del bacino del Mediterraneo, in quanto antecedenti ai kouroi della Grecia antica. Verrebbero insomma solo dopo le sculture egizie. Esistono ancora molteplici aspetti misteriosi e non è mancato chi si sia lasciato andare alle supposizioni più fantasiose. Le risposte dovranno darle i prossimi studi e gli scavi tutt’ora in corso.
Alcune di queste straordinarie statue sono esposte nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e altre fanno bella mostra di sé al Museo civico archeologico di Cabras. La Sardegna nasconde in ogni angolo un mondo misterioso e meraviglioso, storie e leggende stupiranno i bambini e sorprenderanno gli adulti accompagnandoli nella scoperta dei luoghi incantati di questa meravigliosa isola.

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Un commento

  1. Come ho avuto modo di dire altre volte…la Sardegna non è solo mare , ma è storia , e’cultura …

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