LA SOLIDARIETA’ DEI SARDI D’AUSTRALIA CON I TERREMOTATI DEL CENTRO ITALIA: L’AMATRICIANA DI STEFANO RASSU

Salvatorangelo Masala, 93 anni, di Pozzomaggiore, emigrato in Australia nel 1949, Nika Perc di Capodistria (Slovenia) e Stefano Rassu


di Asita Biasutti

Stefano Rassu, di Aritzo (Nuoro), nato a Cagliari nel 1976, proviene da una famiglia di ristoratori/albergatori. L’Italia era troppo stretta per lui, quando dieci anni fa si trasferisce in Australia. Chef presso due ristoranti, dopo 5 anni apre il suo primo locale a Melbourne chiamandolo “Pomodoro”, divenuto l’attuale “Pomodoro Sardo” a significare anche nell’insegna le forti radici isolane. Nel suo locale lavorano fino a quindici persone per clienti impiegati negli uffici e, alla sera chi è già stato in Sardegna e vuole rivivere la Sardegna nei sapori proposti da “Pomodoro sardo”. Particolarmente attento nella scelta degli ingredienti, Stefano Rassu utilizza tutti gli alimenti che possono essere importati dalla Sardegna, integrando, dove possibile con altri prodotti nel nuovo continente da conterranei, come i “Salumi Australia”, prosciutti e insaccati, realizzati con ricetta tradizionale sarda, a Byron Bay dal giovane Massimiliano Scalas originario di Riola Sardo e la rinomata Bottarga “Pilu”, ottenuta da ovari di muggini pescati nell’oceano.
L’ottimo rapporto con l’Isola e con la comunità sarda di Melbourne ha coinvolto il giovane ristoratore nel progetto di beneficenza proposto dal Sardinian Cultural Association in favore della Sardegna colpita dal ciclone “Cleopatra” nel 2013. Con lui, altri tre illustri chef sardi d’Australia: Giovanni Pilu, Pietro Porcu, Fabio Dore: tutti impegnati a raccogliere fondi necessari per ricostruire il giardino di una scuola di Olbia alluvionata.
Quello di Rassu è cuore sardo sensibile anche alle vicende italiane. Dopo il drammatico terremoto che ha colpito Amatrice il 24 agosto scorso, il suo ristorante ha aderito alla campagna di solidarietà, donando 5$ per ogni piatto di “Amatriciana” venduto. Gli Australiani donano volentieri 5$, anche se prendono altre portate.
Una eco che si propaga dall’Italia dove la FASI, Federazione Associazioni Sarde in Italia, ha lanciato una raccolta fondi per portare aiuto concreto alla gente di Amatrice sopravvissuta al terribile sisma, in ricordo del giovane sardo Filippo Sanna deceduto in quel terremoto. “Somme da destinare per le genti di Amatrice”.  Afferma la presidente Serafina Mascia. “A tale scopo la FASI ha istituito un conto corrente sul quale versare le donazioni. In rapporto alla consistenza dei fondi raccolti, la FASI concorderà con la famiglia di Filippo Sanna la loro più utile destinazione”.

Qui di seguito le coordinate bancarie per l’invio dei fondi raccolti: C/C intestato a FASI
Banca BANCA PROSSIMA – Filiale di Milano
IBAN IT90 N033 5901 6001 0000 0145 758 Causale Raccolta fondi pro terremotati aggiungere: città + nome

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