IL RINNOVO DELLA TRADIZIONE A ORISTANO: POLVERE, INCITAZIONE, SUDORE E APPLAUSI: LA SARTIGLIEDDA ESTIVA 2016


di Maria Vittoria Dettoto

La Sartigliedda estiva 2016 nella marina di Torregrande, non delude neanche quest’anno ed i cavalieri della Giara Oristanese e del Giara Club si portano a casa un bottino di 7 stelle d’argento e 2 d’oro.

E’ stella d’oro anche Giorgia Artudi 15enne oristanese, che veste i panni de Su Componidireddu.

Centra con abilità la stella appesa al filo con spada e stoccu.

Avvezza alla Sartigliedda Giulia da tre anni vi partecipa e da otto fa equitazione.

Fa parte della Giara Oristanese e sceglie come colleghi di pariglia Luca Pinna e Ubaldo Deias, rispettivamente Su Segundu e Su Terzu.

La vestizione di Giorgia avviene con il medesimo rito che si ripete da anni.

Ad ogni pezzo di vestito che pian piano indossa, leva i panni di adolescente ed acquista quelli di un semi-Dio.
Tra il suono dei tamburini e dei trombettieri che allietano i presenti, sas massaieddas e sa massaia manna le cuciono addosso un abito androgino.

E Giorgia, appoggiata la maschera di Componidireddu sul volto, non esiste più.

Il suo posto è preso per qualche ora da colui che ha il potere di condurre i giochi nella manifestazione. 
A 15 anni Giorgia è padrona dell’evento.

E non sbaglia un colpo.

La manifestazione prosegue ininterrotta per qualche minuto solo dal passaggio nel mare retrostante le tribune, della processione della Madonna dell’Assunta.

Quando il sole accenna i primi segni di cedimento e inizia a tramontare, la manifestazione si conclude dopo che i giovani cavalieri ed amazzoni hanno svolto le loro evoluzioni oltre che con la corsa alla stella, con le pariglie nelle quali si arriva al culmine con due discese quattro per quattro.

I sartiglianti accompagnati dai loro meravigliosi destrieri si spostano a quel punto verso la pineta adiacente dalla quale rientreranno nelle scuderie. 

Nel tragitto passano ancora una volta tra i presenti che li fotografano, li filmano, li applaudiscono.

Si emozionano.

Perché la Sartigliedda è come la Sartiglia invernale, un’emozione che si rinnova.

E quei piccoli cavalieri rappresentano coloro che domani porteranno avanti la secolare tradizione della Festa Manna oristanese nota in tutto il mondo.

Atteros annos mezzus!

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