3 risposte a “LA FESTA SARDA A CARNATE IN BRIANZA DAL 24 AL 26 GIUGNO CON IL CIRCOLO "RAIMONDO PIRAS"”

  1. mentre noi in Sardegna stiamo facendo la fame nei circoli sardi si spendono i soldi dei contributi in maialetti arrosto, salsicce per fare festa. Congratulazioni! Ma da dove arrivano i maialetti e la salsiccia se in Sardegna c’è la peste suina? Se questa peste sta bloccando un’intera economia qui in Sardegna, da dove vi arrivano? Più che prodotti tipici sono prodotti dell’est Europa…………………..o no? Alla faccia dei sardi che stanno facendo la fame.

  2. Ma fare le feste con i soldi dei sardi mentre noi ne abbiamo nemmeno per comprare il pane è cosa da scandalo. Da dove arrivano i maialetti se in Sardegna c’è la peste suina? Perché caro massimiliano hai cancellato il mio commento.???? tu dovresti denunciare queste cose se sei giornalista……..

  3. Cara Marisa ho letto i tuoi due commenti, spero che tra il primo inviato alle ore 09:36 e il secondo inviato alle ore 11:45 ai mangiato almeno qualche cosa, perché non voglio avere il rimorso della tua morte per fame. Inoltre vedo che non lavori se hai tempo di inviare commenti. Commenti che da una parte condivido, se è fatto in una maniera qualunquista, senza avere una reale visione di cosa sono le Associazioni dei sardi fuori dalla Sardegna. In effetti i due milioni (circa) che la Regione Sardegna distribuisce al mondo dell’emigrazione potrebbero aiutare molto su piano sociale e per le persone senza lavoro. Però ti invito a informarti di più sui Circoli Sardi ed in particolare su quelli nel continente aderenti alla F.A.S.I.. Prova a pensare che i circoli l’anno scorso hanno promosso il turismo in Sardegna per migliaia di famiglie non sarde, hanno promosso e divulgato sul territorio dove hanno le loro sedi centinaia e centinaia di casse di Carciofi Spinosi Sardi, Hanno promosso centinaia di Agnelli I.G.P. di Sardegna. Se nei supermercati del continente oggi trovi negli scaffali i prodotti agroalimentari sardi il merito e dei Circoli dei sardi che in occasione delle loro feste hanno fatto conoscere la bontà e genuinità dei prodotti dell’isola dei nuraghi.
    In molti di questi supermercati e possibile trovare anche i maialini e gli agnelli sardi con tanto di certificato rilasciato dalle competenti autorità veterinarie sarde a garanzia del prodotto allevato e macellato in Sardegna.
    Se poi aggiungiamo il grande contributo dei nostri Circoli a promuovere la Cultura, il Folkore, L’archeologia, il Turismo nelle varie manifestazioni realizzate nei territori in cui hanno sede e i vari progetti del tipo: Riconversione dell’are geomineraria del Sulcis Iglesiente, albergo diffuso Villanova Monteleone, Sarda tellus e tanti altri progetti proposti e realizzati dai Circoli F.A.S.I. hanno contribuito allo sviluppo socioeconomico della Saredegna. Pertanto cara Marisa ti invito a rivedere il grande lavoro di volontariato di migliaia di persone sarde e molte non sarde che attraverso il loro operare giornaliero promuovono tanta economia per diecine di milioni di euro in Sardegna. Ti aggiungo che il contributo regionale serve per gli affitti,per la luce, per il gas e attrezzature informatiche delle sedi. Mentre per le feste e sagre da te citate non vengono utilizzati fondi regionali in quanto si autofinanziano dalle entrate della stessa festa. Concludo inoltre informandoti che la maggior parte dei Circoli al loro interno hanno uno spaccio di prodotti agroalimentari della nostra Sardegna con prodotti garantiti da aziende Sarde. Siamo comunque a conoscenza che in sardegna tanti prodotti arrivano come dici tu dai paesi dell’Est. Carissima Marisa spetta a voi residenti in Sardegna combattere contro coloro che vi propinano per sardo ciò che sardo non è. Noi sardi fuori dalla Sardegna unitamente alla F.A.S.I. già combattiamo anche per voi in molte occasioni, vedi Trasporti Navali e Aerei, Siamo sempre stati vicini e partecipanti con persone e contributi in occasione delle varie alluvioni. Disponibile per altri eventuali chiarimenti unisco distinti saluti.

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