EXECUTIVE CHEF CON IL DESIDERIO DI TORNARE: CORRADO PANI, DA SAN NICOLO’ D’ARCIDANO AI RISTORANTI DI LUSSO DI DUBAI

ph: Corrado Pani

di Maria Luisa Porcella Ciusa

Corrado Pani, di carriera ne ha fatta. Oggi, a 45 anni, vanta un curriculum da far impallidire qualunque chef perché, grazie a passione, duro lavoro e tenacia si è ritagliato un’importantissima fetta del mercato della ristorazione negli Emirati Arabi. Corrado ha iniziato la sua carriera da chef nel lontano 1986 nelle navi da crociera che lo portarono a New York. Poi ha proseguito lavorando nei 5 stelle della Costa Smeralda e al Forte Village di Santa Margherita fino al ’88. Il richiamo per i viaggi era troppo forte e Corrado ha seguito la sua passione per la cucina in giro per il mondo finchè, nel 1997, arriva a Londra dove lavora in un 5 stelle di lusso, il famoso “Grosvenor House Park Lane” del Jumeirah Hotels. Dopo una breve parentesi nella terra natìa in cui apre il Deco, ristorante della discoteca Why Not di Marrubiu, e lavora come chef al Sant’Elmo beach di Costa Rei, manda il curriculum negli Emirati Arabi. “L’ho inviato quasi per gioco. Volevo continuare a viaggiare e ho tentato” spiega Corrado che, dopo tantissimi colloqui, riesce a ottenere il posto. Da quel momento in poi la sua carriera sarà solo in ascesa.

Perché lui non è solo uno chef ma è un Executive, o meglio il Direttore Culinario, colui che, tra le tante figure impegnate all’interno di un ristorante, senza dubbio ha uno dei ruoli più importanti. Deve  supervisionare tutto ciò che avviene tra le mura delle cucine dei locali. “Gestisco tutte le operazioni dei ristoranti dell’hotel in cui lavoro adesso, che sono tutti diversi tra di loro: pesce, messicano, internazionale, club lounge, steak house etc. Mi occupo di tutto, dal concept alla gestione dei costi, dall’approvvigionamento al dare l’ok per i menù da proporre, dalle presentazioni e nuove idee di promozione per tutto l’arco dell’anno alla formazione dei team”.

E’ evidente, dunque, che per aspirare a questo prestigioso ruolo, è indispensabile un grande bagaglio di esperienze ed una buona preparazione. E, dopo essere passato per i più rinomati e lussuosi hotel 5 stelle di Abu Dhabi e Dubai (Rotana Hotels & Towers, Westin Meridien, Ritz Carlton, Millenniun & Copthorne e Sheraton solo per citarne alcuni) dove ha ottenuto diversi premi (come “Best Italian” con il Pregos ad Abu Dhabi e col Bussola a Dubai) Corrado decide di aprire un locale tutto suo, sempre a Dubai, il Solo, grazie al quale ha già ricevuto un importantissimo riconoscimento, il Time Out Award (l’Oscar dei locali) per il 2015 e il 2016 come “Miglior Nuovo Ristorante”.

“Ora sono socio di una compagnia che possiede 5 ristoranti e il mio, il Solo, si trova all’interno del Ruffles, un hotel 5 stelle tra i più spettacolari di Dubai. Propongo un genere di cucina che chiamo bistronomia, una cucina di Bistrò ma gastronomica, tecnica, utilizzando ricette anche tradizionali ma personalizzate, all’interno di una cornice conviviale e con uno stile che guarda sempre alla mia terra”. Perché la sua terra Corrado la porta sempre nel cuore. Basta dare uno sguardo al menù che propone: pane carasau rigorosamente handmade, lorighittas, spaghetti ai ricci e bottarga, risotto al cannonau, seadas servite con gelato al miele e sapa e il suo piatto forte e tra i più apprezzati, i culurgiones con carciofi, salsa di fiore sardo e menta, un piatto da far leccare i baffi anche al più pretenzioso tra gli emiri o tra gli uomini d’affari.

Il sogno e l’ultimo progetto dello chef è però quello di tornare a Cagliari: “Appena posso torno sempre in Sardegna e ho notato che il capoluogo negli ultimi anni è davvero cambiato, è più dinamico. Dopo trent’anni in giro per il mondo mi piacerebbe tornare e spero presto di trovare qualche grande investitore con cui collaborare che abbia voglia di agire su progetti seri e innovativi di ospitalità. Cagliari ha sicuramente dei grandi potenziali ma servono ancora formule per attrarre turismo e renderci visibili in un contesto ampio. Al momento sto proprio lavorando per un concept Sardegna che vorrei lanciare a livello internazionale e non mi dispiacerebbe proprio farlo partire dalla mia Isola piuttosto che da Dubai” e, conoscendo Corrado, la sua caparbia, la sua tenacia e voglia di riuscire, sicuramente avrà successo anche in quest’impresa.

“La mia vita è sempre stata un tutt’uno con la voglia di avventura e sperimentazione. Non mi sono mai fermato perché c’è sempre da imparare e c’è sempre spazio per nuovi stimoli e io di certo non mi pongo limiti”, questa la filosofia di Corrado Pani che, con una carriera lunga trent’anni, non vede l’ora di tornare a calcare nuovamente la terra sarda.

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