TORNA ALLA VITTORIA IL CAGLIARI CHE E’ IN FUGA IN COPPIA CON IL CROTONE: VITTORIA SOFFERTA MA MERITATA CON LA TERNANA


Contava solo vincere e la vittoria è arrivata. Non bellissima, sofferta, guadagnata stringendo i denti nel finale, ma i 3 punti sono a casa ed è ciò che importa. 1-0 su una tosta Ternana e secondo posto confermato alle spalle di un Crotone in gran forma, mentre dietro, in attesa della partita del Pescara domani a Perugia, sono cadute Novara e Brescia. Tutto sommato è un sabato positivo: come aveva pronosticato Massimo Rastelli alla vigilia, il suo Cagliari non ha tradito, rialzandosi ancora una volta dopo una caduta, sfruttando l’effetto-Sant’Elia, fortino inespugnabile. Un passo in avanti verso la promozione, anzi, sono tre i passi in avanti, grazie all’acuto di Davide Di Gennaro a metà ripresa.

Rastelli sceglie un undici a trazione anteriore, con Farias trequartista alle spalle di Sau e del rientrante Melchiorri. Quasi obbligata la composizione della difesa, con Barreca a sinistra, Pisacane sull’altro versante e Ceppitelli e Salamon centrali. Partita complicata sin dall’inizio. La Ternana, schierata con un inedito 3-5-2, chiude bene tutti i corridoi, ad ingabbiare le accelerazioni di Farias e ridurre i varchi per Melchiorri e Sau. I rossoblù, come da copione, tengono palla, si accampano stabilmente nella trequarti avversaria, ma di spazi non se ne trovano. Il Cagliari ha pazienza, con Di Gennaro che distribuisce abilmente da una parte e dall’altra del campo. Proprio il regista rossoblù scocca il primo tiro verso Mazzoni, è una sventola che il portiere vola a deviare in angolo. Nessuna emozione, gli attaccanti rossoblù, pressati da vicino, sono costretti ad agire spalle alla porta e la Ternana si limita a rintuzzare le iniziative rossoblù affacciandosi raramente dalle parti di Storari. Il primo tiro umbro, che resterà anche l’unico, è di Busellato, pallone che sfiora l’esterno della rete. Il Cagliari è sornione, non appena si apre un varco Farias ne approfitta: doppia finta su due difensori e sinistro che lambisce il palo. Poi Salamon prova a ripetere il colpo contro il Bari: gran tiro da lontano, stavolta la mira è sbagliata di pochissimo. Un tentativo da fuori area impreciso di Barreca, tra i più incisivi, è l’ultima nota di cronaca di un primo tempo tutto sommato opaco. Ad inizio ripresa Barreca ci riprova, con un assolo concluso con un sinistro appena largo che sfiora l’incrocio. Breda si copre ulteriormente, inserendo l’esterno olandese Janse al posto dell’attaccante croato Dugandzic. Replica immediata di Rastelli: Cerri dentro per Melchiorri. Al 58′ errore di Meccariello, Sau si lancia sul pallone, aggira il portiere, ma poi non trova il tempo per il tiro. Trascorre un minuto e finalmente il Cagliari passa. E’ ancora Sau a lavorare bene un pallone spalle alla porta, il tocco dietro è per Di Gennaro, sinistro a giro mirabile e preciso, niente da fare per Mazzoni. Poco dopo i rossoblù sfiorano il raddoppio: punizione di Di Gennaro, Cerri colpisce anticipando di fatto Ceppitelli, che sembrava sulla traiettoria. Poi Sau guadagna un gran pallone, il suo cross è deviato in angolo. Breda ridisegna la squadra, mandando dentro Forlan per Masi e passando alla difesa a quattro. Al 75′ gran tiro di Farias che sfiora l’incrocio dei pali. Ultimo cambio nella Ternana: Gondo al posto di Avenatti. Gli umbri spingono, anche se Storari non corre effettivi pericoli, se non su incursione di Janse, che vince un rimpallo su Ceppitelli e calcia di sinistro, sfiorando il palo. Rastelli manda dentro Benedetti e l’esordiente Cinelli per Pisacane e Di Gennaro. Il Cagliari stringe i denti, Cerri sale alla ribalta sfruttando la sua fisicità, tenendo il pallone alto e guadagnando punizioni e falli laterali che fanno respirare la difesa. L’arbitro Aureliano assegna cinque minuti di recupero, i rossoblù spezzano il ritmo e si portano a casa un risultato importantissimo. Guai però a rilassarsi: venerdì in anticipo c’è un pericoloso incrocio al “Partenio” di Avellino.

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