“ALLA FINE DEL GIORNO” LA RACCOLTA IN VERSI DI FRANCESCO SONIS

ph: Francesco Sonis

di Cristoforo Puddu

Francesco (Franco) Sonis, autore della silloge “Alla fine del giorno” (Leonida Edizioni, Reggio Calabria, 2015) con prefazione di Salvatore Tola e nota critica di Stefano Mangione, non poteva che celebrare il suo quarantennale impegno e lavorio poetico con un’opera di elevatezza lirica e con i segni caratterizzanti l’originaria “promessa di poesia”, già chiara nella prima pubblicazione d’esordio del 1976, verso l’umanità e i luoghi dell’identità.

La raccolta è frutto della personale storia, osservata nella quotidianità, e di tanti luoghi frequentati (Alghero, Bosa, Oristano, Seneghe, monte Arci, la Giara, il faro di San Giovanni e il Campidano, sempre rappresentati con intima fascinazione e versi ammalianti) ed amati con sensibilità poetica ed umana interpretazione dell’ambiente-natura e vissuto culturale;  una miscellanea di quadri rivelatori con segni, tracce, legami, riflessioni, testimonianze, esperienze e percorsi lirici, di assoluta modernità, sul mondo del Sonis. Il versificare, alimentato di denso pathos, riflette l’incedere del tempo e il senso stesso della vita in scansioni di passato e presente.

Il nostro poeta, da autorevole protagonista della poesia in italiano prodotta nell’Isola, si distingue per il modo interiore di intensa semplicità e per la capacità nel “cantare” di coscienza sociale, di mondi e luoghi marginali o dimenticati. Esempi ne sono la raccolta Memorare, omaggio lirico dedicato allo scomparso centro marmillese di Sitzamus, e gli studi di ricerca storica sul tema dei villaggi scomparsi in Sardegna. Sonis, attraverso il sacrale e preciso impiego della parola, costruisce da sempre la preziosità di percorsi lirici che fanno emergere radici, contenuti e messaggi di facile assimilo e lettura. La prefazione di Salvatore Tola evidenzia proprio l’aspetto della comprensione e leggibilità complessiva delle poesie di Francesco, composte con un lavoro artigiano “attento e sapiente” e forgiate nella “semplicità non disgiunta dalla pregnanza del discorso”; senso sottolineato anche dalla motivazione di Stefano Mangione, che esalta una “poesia con espressione chiara” e quell’abilità di cogliere “il significato profondo di ciò ‘che ditta dentro’ e la coincidenza delle anime delle cose e dell’uomo”.

La raccolta Alla fine del giorno, è risultata prima classificata (sezione silloge inedita) nella X Edizione del prestigioso Premio Letterario Internazionale “Gaetano Cingari”. La foto di copertina (La culla del sole, tramonto a Pauli Majori nella Giara di Tuili) e le quattro interne al volume, che introducono le stanze poetiche di Paesi e città, Amicizia, Amore e In Memoria, sono del fotografo Ivo Piras.

Francesco Sonis, anche in quest’ultima fatica poetica è coerente nell’ispirazione e nelle idealità, donandoci una meditata presenza dell’uomo all’interno di una memoria vitale di civiltà,  cultura e ambiente naturale.

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