E SONO SETTE! ALLA LEGGE DEL SANT’ELIA S’INCHINA ANCHE IL MODENA BATTUTO PER 2 A 1

Rastelli, allenatore del Cagliari

Sette su sette. Anche il Modena deve inchinarsi alle legge del Sant’Elia: 2-1 che vale il primato solitario in classifica, in considerazione della concomitante sconfitta del Cesena. Non ce n’è per nessuno, nel nido tranquillizzante dello stadio cagliaritano. Una vittoria che vale il record dei successi interni consecutivi e che potrebbe segnare un punto fermo nella storia di questo campionato. In attesa della partita del Crotone di lunedì, sono 4 i punti di vantaggio sul terzo posto: è presto per aprire le bottiglie di champagne, ma intanto è un piccolissimo abbozzo di fuga. E’ stata una vittoria confortante sul piano del gioco. Rastelli ha avuto la conferma del rendimento del pacchetto difensivo, impenetrabile, della crescita di Murru ma anche del valore di Barreca, entrato benissimo in partita; senza contare la qualità delle alternative in attacco. Non era facile avere ragione di un Modena combattivo, dovendo fare a meno di Farias, Sau e Giannetti; ma Cerri e Melchiorri hanno giocato una partita di sacrificio, rendendosi utili in un lavoro sporco di sponde e movimenti continui, di pressing sui difensori e di pericolosità al tiro. E poi c’è stata la grande giornata di Joao Pedro, mai così devastante e decisivo con la maglia rossoblù: oltre ai due gol, il brasiliano è risultato immarcabile per la difesa modenese, il vero uomo in più, proprio nella giornata dove erano venuti a mancare altri protagonisti importanti.

Scelte obbligate per Rastelli in partenza, con Cerri in avanti al fianco di Melchiorri e Joao Pedro trequartista. I rossoblù aggrediscono il Modena sin dall’avvio: dopo neanche un minuto  Melchiorri si presenta solo davanti al portiere, bravissimo a neutralizzare con il piede il tentativo di dribbling del centravanti. Al 2’ in una mischia paurosa in area, Dessena colpisce il palo, con Provedel battuto. Al 6’ nuova mischia nei pressi di Provedel, con ripetuti tentativi di tiro dei rossoblù, sino a quando la palla perviene a Joao Pedro, il cui destro stavolta si spegne nell’angolino distante. Ancora Melchiorri si fa vivo con un tiro dalla sinistra, respinto dal portiere. La furia del Cagliari si acquieta e prende confidenza il Modena.  La partita si fa più equilibrata e al 22’, un po’ a sorpresa, i Canarini pareggiano. Angolo dalla sinistra di Belingheri, Stanco si getta sul pallone e la devia alle spalle di Storari. Ancora il Modena ha un pallone favorevole, con un contropiede portato dallo stesso Krajnc: strepitoso il recupero di Krajnc che impedisce il tocco al centro, dove si era smarcato Belingheri. Il Cagliari però si riporta con veemenza nella metacampo avversaria. Di Gennaro va vicinissimo al bersaglio con un tiro da lontano deviato in angolo da un difensore. Sugli sviluppi dell’angolo ancora Di Gennaro entra caparbiamente in area, rasoterra sull’altro palo, di pochissimo fuori. In campo c’è una sola squadra. Al 35’ primo cambio forzato nel Modena: Nizzetto lascia il posto a Olivera. Il gol del Cagliari arriva finalmente al 42’: Di Gennaro inventa un lancio strepitoso, calibrato al millimetro, per lo scatto di Joao Pedro, che brucia Popescu sullo scatto e di destro, sull’uscita del portiere, piazza il pallone nell’angolo opposto. Ancora Joao Pedro, due minuti dopo, fugge sulla sinistra e Popescu è costretto al fallo per abbatterlo. Per il rumeno è il doppio giallo, Modena in dieci. Al 45’ Dessena piomba in area dalla destra, cross basso, Melchiorri e Joao Pedro non ci arrivano per un niente.

Il secondo tempo è meno scintillante. I rossoblù preferiscono gestire il gioco, il Modena ha tanta buona volontà, ma l’inferiorità numerica si fa sentire. Ogni volta che il Cagliari affonda, per la difesa emiliana sono dolori. Dà forfait Murru, infortunato, sostituito da Barreca. Quest’ultimo si fa vedere con una serie di palloni interessanti centrati dalla sinistra. Al 69’ Melchiorri ,servito da Dessena con un tocco filtrante, tira da posizione defilata e Provedel manda in angolo, ben piazzato sul suo palo. Poi un colpo di testa di Ceppitelli, su punizione di Di Gennaro, spiove di poco oltre l’incrocio dei pali. Al 79’ discesa di Barreca, cross basso, Melchiorri non riesce a trovare la deviazione da due passi. Crespo dalla panchina manda dentro anche Granoche e Marchionni per l’assalto finale, ma il Cagliari non soffre. Negli ultimi minuti i rossoblù tengono la palla, con Cerri e Melchiorri. Entra Tello per Di Gennaro. C’è tempo per una iniziativa di Melchiorri, che salta secco il suo avversario e tira forte, Provedel para a terra. Dentro Salamon per l’esausto Cerri prima dell’ultimo dei cinque minuti di recupero. Pairetto fischia la fine, è l’ennesimo trionfo del Cagliari al Sant’Elia. Il modo migliore per celebrare il compleanno del Mito Gigi.

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