IL CAMMINO POLITICO TUTTO IN SALITA DI FRANCESCA BARRACCIU: L’USCITA DAL GOVERNO RENZI

Francesca Barracciu

di Maria Vittoria Dettoto

Ho conosciuto personalmente il Sottosegretario alla Cultura dimissionario, Francesca Barracciu, in occasione di un convegno sulla sanità targato PD.
Più che un incontro, fu uno scontro.
Allora era membro della Commissione regionale che stava apportando le modifiche al Decreto sulla Sanità che avrebbe portato ad una serie di tagli e ridimensionamenti che si sono abbattuti sul sistema sanitario isolano.
Successivamente la signora Barracciu venne coinvolta nello scandalo dei fondi ai gruppi.
Le furono contestate spese extra rispetto a quelle confacenti il suo ruolo in Consiglio Regionale.
Tra esse spuntarono all’occhio le migliaia di euro spese in rifornimenti carburante che le avrebbero fatto vincere persino il più ambito dei premi della raccolta punti di un qualsiasi distributore nell’isola.
Nonostante questo viene candidata e vince le primarie del PD come candidata alla Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna.
Ma il destino crudele le si ritorce contro e avendo ancora in bocca il sapore della vittoria, non riesce a gustarselo.
Provera’ subito dopo il retrogusto amaro del vedere i suoi ex compagni di partito, chiederne le dimissioni perché indagata proprio nell’inchiesta dei fondi…
Interviene lui, il Messia, Renzi.
Arriva in Sardegna.
Si accorda con Francesca offrendole la poltrona di Sottosegretario alla Cultura se accetta di dimettersi da candidata alla Presidenza, cedendo il posto a Pigliaru.
Lei, Francesca, accetta.
Si prende la poltrona sicura e inizia ad esercitare il suo ruolo.
In modo vergognoso.
A mio avviso.
Chiamando Salvatore Satta, Sebastiano.
Dimostrando di non conoscere la figura di Eleonora d’Arborea giudicessa di Sardegna.
Criticando dei poveri lavoratori che manifestavano liberamente per la difesa del loro posto di lavoro da 800 euro al mese.
Non certo da diverse migliaia di euro come quello ricoperto dalla Barracciu.
Renzi disse che un avviso di garanzia non è sufficiente perché una persona non possa ricoprire una carica.
Non sono d’accordo.
Penso utopisticamente che sarebbe preferibile che le poltrone vengano ricoperte in politica da persone oneste che non abbiano mai visto il proprio nome iscritto in un registro degli indagati.
Penso che se questa motivazione era sufficiente per provocare le dimissioni della Barracciu dalla candidatura alla Presidenza sarebbe dovuta essere  sufficiente, per il medesimo criterio del medesimo partito, per non darglielo neppure il ruolo di Sottosegretario.
Nulla di personale nei tuoi confronti, Francesca.
Ma credimi..hai fatto solo bene a dimetterti ed evitarci ulteriori figuracce.
Te lo dico da sarda.
In senso lato.
E in senso stretto. 

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