LA BIBLIOTECA DI SARDEGNA VOLA IN AMERICA: IL 20 OTTOBRE OSPITE DELL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA A CHICAGO

Ethnic Italian Records

evento segnalato da Giovanna Santoru

La musica americana? Opera degli emigrati italiani che nel primo trentennio del Novecento produssero gran parte della produzione discografica statunitense. La sorprendente rivelazione è della Biblioteca di Sardegna che il prossimo 20 ottobre presenterà, in prima mondiale, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, gli esiti di uno studio pionieristico sui rapporti tra la musica italiana e americana firmato dall’etnomusicologa Giuliana Fugazzotto.

Lo studio prende in esame la produzione discografica a 78 giri del primo Novecento statunitense e scopre che la musica popolare americana è in gran parte opera di emigrati italiani, soprattutto del Mezzogiorno, che nel primo trentennio del secolo scorso produssero oltreoceano circa 7500 documenti sonori tra genere operistico, canzone, musica da ballo e altre varietà strumentali.

Per Giovanna Santoru, presidente della Biblioteca di Sardegna, «si tratta di una rivelazione tanto inedita quanto clamorosa che getta nuova luce sui rapporti non solo musicali, ma anche culturali e sociali, tra le comunità italiane e americane».

Il lavoro infatti delinea per la prima volta le preferenze musicali, le tendenze stilistiche e le problematiche socio-culturali della comunità italo-americana nel Primo Novecento, documentando il processo di contaminazione e fusione dei repertori tradizionali nostrani a contatto con la cultura a stelle e strisce, attraverso lo studio, la catalogazione, l’analisi e la digitalizzazione di un corpus di oltre tremila fonti: un lavoro unico nel panorama etnografico italiano, finanziato dalla Comunità Europea e svolto con la consulenza scientifica dell’Università degli studi di Udine.

Vista la portata e autorevolezza del progetto, la presentazione è stata inserita nel programma della XV edizione della “Settimana della lingua italiana nel mondo” promossa dal Ministero degli Affari Esteri, andando a costituire un nuovo prestigioso traguardo per l’istituzione cargeghese che, dopo l’incontro con Papa Francesco e il festeggiamento del decennale alla Camera dei Deputati, prosegue un’annata di ampi consensi nazionali e internazionali.

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