MILLE ISCRITTI ALLA PAGINA FACEBOOK, SOPRATTUTTO EMIGRATI: LODINOS DE LODE’, SI POPOLA E IL PAESE DIVENTA SOCIAL


di Luciano Piras

Restare paese ma allargando comunque gli orizzonti: nell’era dei social è possibile. Basta cercare la pagina face book Lodinos de Lodè: la comunità virtuale sparsa nel mondo ha già superato abbondantemente i 1.000 iscritti. Mentre all’ufficio anagrafe del palazzo municipale i lodeini residenti in paese sono ormai poco meno di 1.800, i lodeini della diaspora si ritrovano insieme sempre più di frequente grazie alla creatura di Mark Zuckerberg. «Oggi abbiamo avuto notizia – scriveva l’ignoto amministratore (o amministratori) della pagina Fb –, che molte persone fuori da Lodè, anche di seconda generazione, seguono Lodinos de Lodè, e la fanno vedere o la raccontano ai genitori non informatizzati. Questa è una cosa che ci fa piacere e ci riempie d’orgoglio per avere creato questa pagina che fa rivivere, attraverso immagini o filmati la vita di Lodè a tanti nostri compaesani. Per questo vi chiediamo, quando contattate dei parenti o i loro figli (cugini, fratelli, zii ecc. ecc.) che vivono fuori da Lodè, di informarli affinché visitino questa pagina, che come sapete è al servizio di tutti noi ed alla ricerca di promuovere Lodè nel mondo». Le intenzioni era chiare, del resto, fin dal primo post datato 7 gennaio 2012, con una fotografia che ritrae sa cresia de Sant’Antoni e parte de sa idda e che ha subito conquistato una valanga di“mi piace”. «Lodinos è la pagina face book dedicata a tutte le persone che vivono in paese, a tutti coloro sono andati a vivere fuori, a coloro i quali sono lodeini di adozione ma anche a tutti coloro che semplicemente amano Lodè». Una comunità, insomma, che si ritrova unita nonostante le distanze. «Questa pagina intende promuovere il nostro paese, ogni persona può inserire dati e contenuti che riguardano Lodè. Deve essere un punto di riferimento e di aggregazione per tutti quanti noi» sottolinea l’amministratore del paese virtuale. «Lo scopo di questa pagina è quello di far conoscere Lodè nei suoi vari aspetti. Quello culturale, socio economico e soprattutto quello storico. Poi è una opportunità per conoscere e reincontrare paesani che non si vedono da molto tempo. Tutti potete contribuire a fare questo, inserendo notizie, fotografie (nuove e vecchie), raccontare storie e aneddoti». Perché «coloro che non hanno radici, che sono cosmopoliti si avviano alla morte della passione e dell’umano – diceva Ernesto de Martino –. Per non essere provinciali occorre possedere un villaggio vivente nella memoria, a cui l’immagine e il cuore tornano sempre e di nuovo, e che l’opera di scienza o di poesia riplasma in voce universale».

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