MERIDIANA, RYANAIR, ALITALIA: CHI LASCIA E CHI RESTA NEGLI AEROPORTI DELL’ISOLA. INTANTO TRAMONTA LA “CONTINUITA’ TERRITORIALE 2”


di Giandomenico Mele

Meridiana lascia, Ryanair raddoppia. Il tramonto della vecchia CT2, la continuità territoriale per le rotte minori dalla Sardegna (Verona, Torino, Bologna) viene quasi ufficializzato da Meridiana, che davanti a una ristrutturazione in atto, con la cassa integrazione e i conti da mettere in ordine, deve fare i conti col mercato e la concorrenza. Dunque per il momento la decisione della compagnia aerea di proprietà del Fondo Akfed del principe Karim Aga Khan è quella di non programmare voli dal primo ottobre per le rotte della ex CT2, quelle per le quali la compagnia non riceve più sovvenzioni ma che erano ancora regolate dal regime ‘onerato’ con tariffe scontate per i residenti e agevolazioni come la possibilità del rimborso del biglietto in caso di disdetta fino a 24 ore prima della partenza.

Se la dura legge del mercato e dei ricavi consiglia a Meridiana l’addio da Cagliari, il capoluogo può consolarsi con Ryanair. La compagnia aerea irlandese ha un collegamento giornaliero con Bologna e potrebbe presto garantire anche Torino, viaggiando direttamente su Caselle come ha fatto durante tutto il periodo di chiusura del suo scalo tradizionale di Cuneo per i lavori di manutenzione della pista. Se su Verona si fa strada l’opzione Volotea, con la low cost interessata a collegamenti bi o trisettimanali, che ha previsto voli sicuri da dicembre, potrebbe salvarsi il Cagliari-Napoli per una rotta che Meridiana considera avere un minimo margine di profitto, ancorché non sicuro. Ma se Cagliari mantiene comunque delle rotte affidate alle low cost, chi si vede privata dei collegamenti é Olbia. Spariscono Bologna e Verona e per lo storico problema di un aeroporto a misura di Meridiana nei mesi non estivi, i collegamenti invernali per la Penisola resteranno solo quelli in continuità territoriale: Linate e Fiumicino.

Va così in scena il paradosso dell’aeroporto di Olbia, che ha lo scettro di primo aeroporto internazionale dell’Isola ma che durante la stagione invernale, se confermato l’addio di Meridiana alle rotte della ex CT2, rischia di vedere accessibili solo gli aeroporti di Linate e Fiumicino in continuità territoriale. Paradossi anche della tariffa unica, che dovrebbe agevolare l’arrivo dei turisti con le compagnie tradizionali, rendendo meno agevole la condizione dei sardi come numero di posti disponibili e che porta alla rinuncia della CT2, ma che vede il moltiplicarsi delle rotte low cost per le destinazioni europee. Venerdì 21 agosto il Costa Smeralda ha registrato il suo record storico di passeggeri in un solo giorno: all’aeroporto di Olbia sono transitate 22.500 persone in appena 24 ore. Numeri che denotano ancora una volta lo stato di ottima salute della Sardegna. E infatti rispetto a 12 mesi fa ad agosto al Costa Smeralda i passeggeri sono cresciuti del 6,6 per cento, pari a circa 23mila persone. Secondo i dati forniti dalla Geasar al quotidiano La Nuova Sardegna, a doppia cifra anche l’aumento (pari al 14,7 per cento) del traffico tra Olbia e la Svizzera, figlio soprattutto della presenza di ben sei diverse compagnie che collegano gli aeroporti elvetici con il Costa Smeralda.

Davanti al tramonto delle compagnie tradizionali sulle rotte minori davanti alla competitività su prezzi e servizio delle compagnie aeree low cost, resta il paradosso di una stagione estiva “da tutto esaurito”. Un’Isola dalle due facce, con il pienone d’estate e l’impossibilità in certi giorni a raggiungere Bologna e Verona, Torino o Napoli senza prendere un treno o un’auto a noleggio da Roma e Milano. E’ di oggi la notizia che Alitalia, davanti alle polemiche sui pochi posti disponibili, ha aumentato l’offerta sui voli da e per la Sardegna mettendo a disposizione fino al 15 settembre 115mila posti aggiuntivi attraverso l’impiego di aerei più capienti e l’aggiunta di nuovi voli. Lo precisa, in una nota, la compagnia aerea intervenendo sulle polemiche per l’assenza di posti in aereo per i sardi in questo periodo nelle tratte in regime di continuità territoriale. “A fronte della straordinaria richiesta per i voli sulla Sardegna di questa estate – prosegue la nota – Alitalia ha aggiunto negli ultimi tre mesi altri 25mila posti per un totale di 140mila sulle quattro tratte servite: Cagliari-Roma, Cagliari Milano Linate, Alghero-Roma, Alghero-Milano Linate. A tale scopo, sulla rotta Cagliari-Roma sono stati impiegati anche gli Airbus A330 di lungo raggio, con 250 posti. Per venire incontro alla forte domanda per le prossime due settimane, Alitalia sta introducendo ulteriori aumenti di capacità attraverso l’utilizzo di aerei più grandi per quanto possibile. Alitalia sta rendendo disponibili circa 500 posti aggiuntivi nei collegamenti con l’Isola fino a domenica 30 agosto. Ulteriori aumenti di capacità sono previsti per la settimana prossima».

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4 risposte a “MERIDIANA, RYANAIR, ALITALIA: CHI LASCIA E CHI RESTA NEGLI AEROPORTI DELL’ISOLA. INTANTO TRAMONTA LA “CONTINUITA’ TERRITORIALE 2””

  1. Ryanar air e la migliglore francovorte alghero andata e ritono 50 eüro e ali italia 890 eüro ibroini per qüesto li italia non va avanti io voglio la sardegna libera solo sardi e alora stiamo bene w sardegna e non italia

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