SI, VIAGGIARE … PLAUSO ANCHE A COLORO CHE LAVORANO IN SARDEGNA NEI TRASPORTI


di Maria Vittoria Dettoto

Spesso ho usato questa vetrina per parlare di ciò che non funziona. Oggi voglio usarla per fare un ringraziamento. Al personale di Trenitalia ed a coloro che lavorano sui mezzi che in Sardegna collegano su gomma le varie città.  Sono un agente di commercio e necessariamente devo spostarmi in tutta la Sardegna.
Da quattro mesi, dopo aver fuso la mia macchina provata da 200 km di media al giorno, ho deciso di spostarmi coi mezzi pubblici. Per una questione di convenienza in primis. Certo bisogna adeguarsi agli orari degli stessi. Tenendo conto che ci sono zone della nostra isola, come ad esempio la Barbagia, l’interno del Marghine o il Goceano, per raggiungere i quali i collegamenti  sono scarsi o addirittura inesistenti. Che i tanto sospirati e promessi da anni treni a gran velocità che Trenitalia sponsorizza da anni ogni estate, da mesi li vedo solo fermi nelle varie stazioni e mai circolando con sopra i passeggeri.. Che la gran parte dei treni e degli autobus sono vecchi, sporchi e fatiscenti per l’incuria di chi ne ha l’appalto e spesso la maleducazione di chi ne usufruisce. In mezzo a tutto ciò, c’è un raggio di luce. Una nota positiva. Un barlume di speranza. Rappresentato dalle risorse umane che sui mezzi pubblici ci lavorano. Uomini e donne che sopportano spesso turni massacranti di lavoro. Per una paga misera. Che viaggiano con tutte le condizioni atmosferiche. Che devono fronteggiare i pericoli come accaduto di recente a Milano. Che devono sopportare i maleducati. Gli arroganti. I furbi. A queste persone va il mio grazie. Per la disponibilità, la cortesia, la comprensione, la competenza dimostrata non solo nei miei confronti ma anche dei compagni di viaggio coi quali in questi mesi ho viaggiato. Con la speranza che anche loro possano lavorare in futuro in condizioni lavorative migliori. Con persone che apprezzino e rispettino il loro lavoro. Con mezzi di trasporto finalmente adeguati ai tempi moderni. Con opportuni collegamenti tra i due tipi di trasporto ferrato e su gomma, per permettere ai passeggeri di raggiungere in tempo utile una stazione dei treni e viceversa dalla stazione dei treni ai centri abitati. Parliamo anche di queste problematiche ogni tanto.  Non solo della continuità territoriale aerea e marittima da e per la Sardegna. Dal momento che se facessimo una stima di quante persone si spostano dentro l’isola con i mezzi pubblici dei quali ho appena parlato, non credo siano molto inferiori.  Certo gli interessi economici che ci girano intorno, non sono altrettanto rilevanti…

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