STEFANO CAMPUS, ROBERTO CARTA, PAOLO FRESU E ALESSANDRO LAI: QUATTRO ARTISTI SARDI AL PREMIO DAVID DI DONATELLO 2015


di Bruno Culeddu

Sono state annunciate da Gian Luigi Rondi, Presidente dell’Accademia del Cinema Italiano, le candidature ai Premi David di Donatello 2015. Con piacere ed orgoglio scopriamo che tra i candidati a ricevere, nelle varie categorie,  il più prestigioso riconoscimento del cinema italiano, unanimemente considerato il nostro Oscar, figurano quattro artisti sardi purosangue. In ordine alfabetico sono: Stefano Campus, Roberto Carta, Paolo Fresu e Alessandro Lai.

Stefano Campus, nuorese, uno dei più attivi sound designer, fonici e montatori del suono del panorama italiano. È docente di Riferimento del corso Tecnica del Suono presso il Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale del Cinema di Roma.  Dopo aver collaborato a lungo con Corso Salani, negli ultimi anni ha lavorato ai seguenti film: I primi della lista di Roan Johnson, Notizie degli scavi di Emidio Greco, la miniserie tv di Sky Moana, Il resto della notte di Francesco Munzi, Sonetàula di Salvatore Mereu, Fascisti su Marte di Corrado Guzzanti, Rosso come il cielo di Cristiano Bortone e Sangue vivo di Edoardo Winspeare. Campus è inoltre candidato al Ciak d’Oro 2015 che verrà assegnato il prossimo 3 giugno. L’artista nuorese, peraltro, già vanta le candidature al Ciak d’oro 2011 con I primi della lista  di Roan Johnson, al Nastro d’Argento 2007 con Sonetàula di Salvatore Mereu e Nastro d’argento 2003 con Saimir di Francesco Munzi. Per il David 2015 Stefano Campus è in corsa per Miglior fonico di presa diretta con Anime Nere, film di Francesco Munzi che ha raccolto il boom di nomination. Se la vedrà con Remo Ugolinelli (l nome del figlio), Gilberto Martinelli ( Il ragazzo invisibile),  Alessandro Zanon ( Mia madre ) e Francesco Liotard (Torneranno i prati).

Roberto Carta, nato a Cagliari nel 1976, si è laureato al Dams di Bologna. Dal 2004 collabora con Arancia Film come aiuto regista per Il vento fa il suo giro (2004) e L’uomo che verrà (2009), vincitore del Festival Internazionale del Film di Roma 2009 e miglior film ai David di Donatello 2010.  ? stato redattore per la trasmissione televisiva  in 10 Puntate per RAI 3, “Milonga Station“, condotta da Carlo Lucarelli. Attualmente collabora con la casa di produzione Gadoev.  Il suo corto Sinuaria, già vincitore del concorso AViSa 2013, bandito dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico per la promozione dell’antropologia visuale in Sardegna, è stato visto a fine febbraio al Cinema Lumière di Bologna in competizione per VISIONI SARDE. Il corto è stato premiato con la seguente motivazione: “Certamente l’attore principale di questa breve commedia è il paesaggio straordinario, messo in risalto da un’eccellente fotografia e da una notevole cura tecnica e stilistica. L’atmosfera è piacevole e il lavoro contiene in embrione la possibilità di uno sviluppo della storia verso una più solida completezza che già s’intravede. Sinuaria, se sostenuto dalla narrazione, può sicuramente diventare un film”. La Giuria dell’Accademia del Cinema  ha inserito Sinuaria tra i migliori cortometraggi dell’anno assieme a Due piedi sinistri  di Isabella Salvetti, L’errore di Brando De Sica, La valigia di Pier Paolo Paganelli e Thriller di Giuseppe Marco Albano a cui è già stata ufficializzata l’assegnazione del Miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2015.

Paolo Fresu. Anche il Cinema ha consacrato il livello artistico del trombettista e flicornista berchiddese:  a lui Ermanno Olmi ha affidato  la colonna sonora di Torneranno i prati. La pellicola è stata proiettata la prima volta a Roma il 4 novembre 2014, alla presenza del Presidente della Repubblica e delle più alte autorità dello Stato, ed in concomitanza in 100 paesi nel mondo, compresi i luoghi dove sono di stanza i contingenti militari italiani per le missioni all’estero. Il Cinema ha in pendenza altri due premi per Paolo Fresu: il Ciak d’oro 2015  per la Miglior colonna sonora e il Premio Ennio Morricone al BIF&ST Bari Film Festival 2015 per le migliori musiche . Nell’ultimo film di Olmi la struggente musica di Paolo Fresu assume un ruolo  essenziale per trasmettere l’emozione  del soldato che canta per sentirsi ancora attaccato alla vita.

Per il Premio David al Miglior musicista si sfidano: Giuliano Taviani ( Anime nere ), Nicola Piovani ( Hungry Hearts), Sascha Ring (Il  giovane favoloso), Ezio Bosso e Federico De Robertis  (Il ragazzo invisibile ) e il nostro Paolo Fresu (Torneranno i prati).

Alessandro Lai, nato a Cagliari, subito dopo la laurea in Storia dell’arte contemporanea inizia a lavorare come assistente costumista presso la sartoria Tirelli di Roma; qui incontra i costumisti che diventeranno i suoi maestri: Piero Tosi, Gabriella Pescucci e Maurizio Millenotti. Ha lavorato per il cinema, per la televisione e per il teatro. Nell’ambito del cinema si segnalano i costumi realizzati per Sud Side Stori (regia di Roberta Torre) e Rosa e Cornelia (regia di Giorgio Treves) nel 2000; Malefemmene (di Fabio Conversi) nel 2001; Tra due mondi (di Fabio Conversi) e Operazione Rosmarino (di Alessandra Populin) nel 2002; Senso ’45 (di Tinto Brass), Callas forever (di Franco Zeffirelli);  Il quaderno della spesa (di Tonino Cervi) nel 2003; La spettatrice (di Paolo Franchi), A/R andata + ritorno (di Marco Ponti), Vaniglia e cioccolato (di Ciro Ippolito) e Che fai tu luna (di Cristina Mazzavillani Muti) nel 2004; Saturno contro (di Ferzan Ozpetek), Lezioni di volo (di Francesca Archibugi), Oliviero Rising (di Riky Roseo) nel 2007; Un giorno perfetto (di Ferzan Ozpetek) nel 2008; Una questione di cuore (di Francesca Archibugi) nel 2009; Mine vaganti (di Ferzan Ozpetek) e Appartamento ad Atene (di Ruggero di Paola) nel 2010. Per la televisione ha disegnato i costumi di: Renzo e Lucia (regia di Francesca Archibugi, 2003), Virginia, la monaca di Monza (di Alberto Sironi, 2004), Alcide De Gasperi, l’uomo della speranza (di Liliana Cavani, 2004), Sotto copertura (di Raffaele Mertes, 2005), L’ultima trincea (di Alberto Sironi, 2010), Caldo criminale (di Eros Puglielli, 2010) e per le serie Angeli e diamanti e Al di là del lago (di Raffaele Mertes). Nell’ambito dell’opera lirica si segnalano: Carmen di Bizet nel 2000 e poi nel 2009 (regia di Micha van Hoecke); Il matrimonio inaspettato di Paisiello nel 2008 (regia di Andrea De Rosa e direzione di Riccardo Muti) e una serie di produzioni che vedono Cristina Mazzavillani Muti alla regia: I Capuleti e i Montecchi di Bellini nel 2001, Il trovatore di Verdi nel 2003, Pietra di diaspro di Guarnieri nel 2007, La traviata di Verdi nel 2008.

Per il teatro: La principessa d’Elide di Molière (regia Francesco Origo, 2000), Closer di Marber (regia Luca Guadagnino, 2001), Pallido oggetto del desiderio di Louÿs, (regia Alfredo Arias, 2002), il musical Datemi tre caravelle (musiche di Stefano Battista, regia di Gianni Quaranta, 2005), Salomè da Oscar Wilde (regia di Micha van Hoecke, 2008).

Tra i riconoscimenti ottenuti si segnalano il premio La chioma di Berenice nel 2000 per Rosa e Cornelia, il Nastro d’Argento”nel 2003 per Senso ’45 e la nomination al David di Donatello nel 2010 per Mine vaganti.

Per il Premio al migliore costumista sono in competizione: Marina Roberti (Anime nere), Ursula Patzak ( Il giovane favoloso), il cagliaritano  Alessandro Lai (Latin Lover), Lina Nerli Taviani (Maraviglioso Boccaccio) e Andrea Cavalletto (Torneranno i prati).

La manifestazione Premio David di Donatello, giunta della 59.ma edizione, è presieduta da Gian Luigi Rondi. Gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del  contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il Cinema; della Regione Lazio d’intesa con Roma Capitale e gli Enti Promotori AGIS e ANICA e con la partecipazione, in qualità di partner istituzionale, di BNL Gruppo BNP Paribas, a cui quest’anno si affiancano la SIAE e il Nuovo IMAIE. Presenzieranno quest’anno, sotto l’egida dell’UNESCO, i 45 registi dei migliori cortometraggi premiati dalle Accademie di Cinema di tutto il mondo. La cerimonia di premiazione sarà trasmessa in diretta dal Teatro Olimpico di Roma  il 12 giugno su Rai Movie alle 18,30 e in differita su RAI 1, in seconda serata. La conduzione sarà affidata a Tullio Solenghi.

Non ci sono dubbi a chi sarà rivolto il tifo di tutti gli spettatori sardi.

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