INIZIATIVA A CINISELLO BALSAMO IN SINERGIA TRA IL COMUNE E IL CIRCOLO A.M.I.S.: NADIA GALLICO SPANO, LE RADICI E IL CAMMINO


di Massimiliano Perlato

Si è svolta a Cinisello Balsamo presso il Centro Culturale “Il Pertini” ed in collaborazione al circolo AMIS degli emigrati sardi, l’anteprima nazionale della proiezione del film/intervista a Nadia Gallico Spano  per la regia di Antonella Restelli. Alla presentazione sono intervenuti, Lorenza Carlassare – professore emerito di Diritto Costituzionale Università di Padova;  Chiara e Paola Spano – figlie di Nadia Gallico Spano. Ha coordinato Debora Migliucci – storica, direttrice dell’Archivio del Lavoro, con la presenza della regista del film.
Nadia Gallico Spano nacque in Tunisia il 2 giugno 1916 in una famiglia antifascista. Nel 1937 si iscrisse al Partito Comunista e partecipò alla Resistenza durante l’occupazione italo-tedesca della Tunisia; per questa ragione fu condannata a tre anni. Riuscì a sottrarsi alla cattura e a raggiungere nel 1944 l’Italia liberata. Attiva nei Gruppi di Difesa della Donna, fondò e diresse il giornale Noi Donne e l’Unione Donne Italiane. Fu una delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente. Parlamentare dal 1948 al 1958, si trasferì in Sardegna dopo il matrimonio con Velio Spano, giornalista e dirigente del partito, dove era stata eletta. Fu responsabile regionale del lavoro femminile del P.C.I., del direttivo dell’Unione Donne Sarde e del direttivo del Movimento per la Pace. La Sardegna diventò per lei una seconda patria e una seconda casa. Tornata a Roma nel 1958 si occupò di problemi internazionali, senza tuttavia perdere il rapporto politico con la Sardegna. Negli ultimi anni della sua vita si dedicò alla diffusione fra i giovani, in numerosissime scuole di tutta Italia, della conoscenza della Costituzione italiana e dell’attività dell’Assemblea Costituente. Nadia Gallico Spano morì il 19 gennaio 2006 a Roma.

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