A PASSO DI DANZA: IL TALENTO CRISTALLINO DI GIULIA PAZZOLA. LA 15ENNE DI CAGLIARI, ALLIEVA A VIENNA DELLA “BALLETTAKADEMIE WIENER STAATSOPER”

Giulia Pazzola nella foto di Eleonora Solla

di Alessandra Porru

La ricordo ancora quando, poco più che treenne, la incontrai una fresca mattina primaverile. Stretta nel suo cappottino blu e con un vezzoso cappellino che le conferiva un’aria aristocratica.

La madre mi raccontò che aveva scoperto l’amore per la danza, alla quale si era da poco approcciata, frequentando una scuola cagliaritana. Un amore che diede subito i suoi frutti tanto che dai 4 anni e mezzo iniziò a seguirla Anna Kukurba, insegnante e coreografa polacca rigorosa e intransigente che forgiò il carattere di Giulia, fornendole gli strumenti per affrontare un percorso non facile. Grazie ai suoi insegnamenti, a soli 10 anni infatti partecipò ad uno stage con gli insegnanti della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, e vinse la borsa di studio che la stessa scuola decise di assegnare per frequentarla. Nel giro di pochissimi giorni, il tempo di un battito d’ali, Giulia Pazzola, questo è il nome che sarà bene tenere a mente nei prossimi anni, si ritrovò nella città capitolina per iniziare un nuovo percorso di vita e un cammino che solo la sua grande determinazione le avrebbe potuto consentire di fare. Dopo due anni di studio a Roma, infatti, si trasferì a Milano a studiare nella scuola di studi coreografici del Teatro Carcano con l’insegnante Iride Sauri.

La passione e la forza si farà sempre più spazio nel cuore e nella mente di Giulia, che aveva le idee chiare e si era già prefissata delle mete precise. Iniziò così, a soli 11 anni, a viaggiare da e per la Sardegna, catapultata in una realtà che aveva più i tratti di un bel sogno. E così tra un volo e un altro, tra abbracci affettuosi da genitori a figlia, tra un cuore stretto nel petto e lacrime ad ogni partenza, dopo un anno di preparazione per sostenere delle audizioni all’estero, brillantemente superate, ecco che Giulia arrivò in Austria, a Vienna, in quella che è attualmente la sua scuola, la Ballettakademie Wiener Staatsoper.

Entrerà nella prestigiosa accademia frequentando il 5° corso.  Qui studia tutte le materie in lingua tedesca e inglese, avendo insegnanti internazionali (austriaci, russi, americani…) ed ora si prepara a sostenere il secondo esame annuale (il primo dei due previsti durante l’anno si svolge a dicembre) che le consentirà di accedere al 7° corso.

Sarà al termine dell’ottavo corso che potrà fare i provini per poter lavorare nelle più famose compagnie di danza di tutto il mondo.

Al suo attivo ha già diversi spettacoli tra i quali il celeberrimo “Lo schiaccianoci” di Cajkovskij e “La Bayadère”. Pochi mesi fa è stata scelta per il Ballo delle Debuttanti per l’Opernball a Vienna.

Rivedendola ora, a 15 anni, così caparbia, fiera, con una forza di volontà fuori dal comune, quel sorriso aperto e sincero, non posso fare a meno di provare grande ammirazione per questa “piccola donna” bellissima, che si muove sinuosa e con gli occhi da cerbiatta. Mentre ci raccontiamo gli ultimi mesi, esprime una profonda gratitudine nei confronti delle insegnanti che l’hanno seguita in tutti questi anni e si emoziona ricordandole: “anche se pretendevano tantissimo e mi facevano lavorare tanto, mi hanno consentito di diventare quella che sono” afferma Giulia serenamente.

Provo profonda stima e rispetto  per la mamma, mia amica da sempre, ed il papà che con sacrificio hanno affrontato il percorso scelto dalla loro figlia, non tarpandole le ali, al contrario, sostenendola ed incoraggiandola in ogni passo. So quanto per loro è difficile ogni partenza e cosa rappresenta il suo arrivo in terra sarda. E’ duro sapere che tua figlia è a migliaia di chilometri di distanza, non poterla abbracciare quando ne hai voglia o quando magari al telefono la senti giù di tono. Provo a pensare al distacco ogni qualvolta sale su quell’aereo che la porta lontano, all’ansia nel sapere che magari sta poco bene, foss’anche solo per un raffreddore e conosco la loro gioia quando la raggiungono.

Giulia, con voce calma e serena, mi racconta la sua giornata:  “la sveglia suona all’alba, alle 5.30 mi alzo e alle 7.00 sono già i sala poiché deve fare riscaldamento prima delle lezioni che iniziano alle 8.00. Dopo la scuola, oltre allo studio, devo dedicarmi alle mie cose, vivo nell’internato dell’Accademia, quindi devo badare anche alla pulizia dello spazio che occupo, a lavare e stirare i miei vestiti.”

Come ti vedi Giulia? “Mi ritengo molto fortunata, sto riuscendo a fare ciò che desideravo e che mi ero prefissata. E in particolare perchè ho dei genitori fantastici, che non hanno ostacolato la mia passione e mi seguono assiduamente e con amore, sostenendomi in ogni scelta ed in ogni momento”.

Come vedi il tuo futuro dopo l’Accademia, cosa ti piacerebbe fare? “Il mio più grande desiderio è, dopo il faticoso percorso che sto affrontando, entrare in una buona compagnia ed esibirmi nei teatri più importanti del mondo”

Sono certa che di Giulia Pazzola sentiremo ben presto parlare tanto e leggeremo i suoi prodigi su tutte le testate giornalistiche. In bocca al lupo, piccola grande Giulia! Ti auguro sinceramente, e così son certa faranno i tuoi conterranei, tanta fortuna e di calcare i più importanti palcoscenici del pianeta.

16 risposte a “A PASSO DI DANZA: IL TALENTO CRISTALLINO DI GIULIA PAZZOLA. LA 15ENNE DI CAGLIARI, ALLIEVA A VIENNA DELLA “BALLETTAKADEMIE WIENER STAATSOPER””

  1. Ho sempre preso come esempio Giulia e la sua fantastica mamma Lorena.
    Donne coraggio.
    Il coraggio di una bambina di vivere lontano da casa per rincorrere i propri sogni e…il coraggio di una mamma che per amore..ha concesso alla sua piccola di spiccare il volo così presto non tarpandole le ali.
    Tutta la mia ammirazione e stima Giulia e Lorena.
    Questo è…AMORE

  2. Sono la cugina della mamma e sono molto orgogliosa di Giulia
    La nostra piccola grande donna esempio per molte ragazze della sua età!!
    Ti amo tantissimo zia Monica

  3. Complimenti Ale. Scrivere un pezzo su una persona così straordinaria non deve essere stato semplice. Doppi complimenti a te e a Giulia, alla quale auguro tutta la felicità che merita.

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