AL “SU NURAGHE” DI BIELLA, LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MARCO MELIS “I QUATTRO MORI E LA DEA”, RICORDO DEI CALCIATORI CHE HANNO VESTITO LA MAGLIA DEL CAGLIARI E DELL’ATALANTA


di Bernardina Fois

Venerdì 10 aprile, alle ore 21, nelle sale del “Punto Cagliari”, avrà luogo la serata per “conoscere la Sardegna attraverso gli scrittori contemporanei”. Alla presenza dell’autore, Giovanni Carta, bibliotecario di Su Nuraghe, presenterà l’ultima fatica letteraria di Marco Melis, scrittore sardo, nato a Cagliari, e trasferitosi giovanissimo in Lombardia, a Bergamo dove vive e lavora.
Numerose ed interessanti sono le produzioni letterarie di Melis, ad iniziare dalla prima pubblicata nel 2009, “Tracce”, raccolta eterogenea di racconti dove l’autore spazia da brevi testi ad altri più articolati, a cui hanno fatto seguito i romanzi “Statale 195” (2010); “Biglietto prego”, (2011); “Non volli dirti nulla” (2013) e, nel novembre dello stesso anno, “Natale a luci rosse”, quattro racconti per un solo argomento, l’eros e  quattro modi di rappresentarlo, con un giusto mix di erotismo ed ironia.
L’ultima opera di Melis, “I Quattro Mori e la Dea”, un paziente minuzioso lavoro di ricerca durato oltre due anni, scaturisce essenzialmente dalla passione calcistica dell’autore, che ha inteso dedicare alle due città che gli sono più care, Bergamo e Cagliari, il ricordo di tutti i giocatori che hanno vestito le maglie di Atalanta e Cagliari dal 1960 al 2012.
Ne esce un racconto che, sotto quell’aspetto quasi da album di figurine, ripercorre con intensa partecipazione la vite di calciatori e di uomini, che molti dei lettori, soprattutto i non più giovanissimi, ritroveranno con un po’ di nostalgia.
“I Quattro Mori e la Dea”, è quindi un piccolo tesoro della storia calcistica della provincia, ma è anche un tesoretto narrativo in cui le vicende sportive dei giocatori si fondono nella narrazione con le speranze, i desideri, i sogni e le esperienze dei ragazzi e degli uomini che hanno condiviso e indossato con orgoglio le maglie delle due squadre.

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