UN SAN GIUSEPPE BARBARICINO ALLA 20ma RASSEGNA INTERREGIONALE DEL PRESEPE ARTIGIANALE ED ARTISTICO DI BOVOLONE (VR)


di Annalisa Atzori

Dal 7 dicembre 2014 al 18 gennaio 2015 si è tenuta la 20ma Edizione della mostra del Presepe a Bovolone.  Partita in origine come una piccola raccolta di presepi creati da appassionati della zona, grazie al grande impegno e dedizione della Proloco è diventata sempre più importante, tanto da essere inserita nella “Strada dei Presepi della Regione Veneto”.

Gianni Trentini (Consigliere della Proloco e tra i primi a promuovere la rassegna), ci accompagna subito al presepe che ci interessa di più (ma siamo di parte naturalmente!!). “Natale in Barbagia”, offerto dall’associazione Sebastiano Satta di Verona e realizzato da Salvatore Pau. Dopo Sinnai (Natale 2012, cittadina sarda gemellata con Bovolone) e Bosa (Natale 2013), ecco per questa nuova edizione una Natività ambientata a Orune (NU). Sullo sfondo è ben visibile un nuraghe, la capanna è costruita con il sughero e un paio di rami di olivastro fanno da cornice al tutto. La vera particolarità di questo presepe sono le statuine: provengono dalla zona di Nuoro e sono chiaramente vestite alla maniera tradizionale sarda. L’attenzione è catturata proprio da San Giuseppe, il quale non ha la classica postura inginocchiata, in adorazione del bambinello …. rimane invece dritto in piedi, con il bastone saldo nella mano e lo sguardo fiero da uomo sardo!

Ogni anno la rassegna dei presepi di Bovolone ospita creazioni provenienti dalla zona, da altre regioni e dal mondo. Più che interregionale dovrebbe infatti chiamarsi internazionale. Quest’anno, comprendendo anche i mini-presepi e i diorami, abbiamo contato più di 200 soggetti! Se un espositore porta la sua creazione per più anni di seguito, deve necessariamente crearne una nuova ogni volta, di fatto la mostra è quindi in continua evoluzione. Ci sono diorami (il presepe inserito in una cornice, ammirabile da diverse prospettive, se si osservano con attenzione gli spazi laterali utilizzati per dare profondità alla scena), mosaici di legno e di marmo, sculture in legno realizzate da artisti della zona (Bovolone è patria degli artigiani del legno e del mobile d’arte, peraltro apprezzati anche in terra sarda), bassorilievi e creazioni in ferro battuto, icone con cornici preziose perché realizzate a mano e quindi pezzi unici.

Altri presepi sono stati creati partendo da pezzi di legno recuperato sulle rive dei fiumi, o sulle sponde del lago di Garda. Anche per questa edizione 2014-2015, le scuole primarie e dell’infanzia di Bovolone e di Villafontana hanno partecipato ad un concorso, realizzando presepi con materiale riciclato. Unire la magia del Natale con un messaggio per i bambini, insegnando a non gettare tutti i rifiuti indiscriminatamente, ma riciclare e riutilizzare (la ditta Bovolone Attiva, che si occupa della raccolta differenziata, ha preso parte all’iniziativa). Ecco quindi in esposizione una Natività realizzata utilizzando pigne di varie dimensioni, un’altra intitolata “Natale alla coque”, con le statuine sostituite da uova sode decorate. E che dire di “Cucchiai vestiti”, dove Madonna, San Giuseppe, Re Magi sono… cucchiai di plastica? Anche la Casa di Riposo San Biagio ha contribuito, con il suo presepe fatto di fogli di giornale sapientemente ripiegati. Un grande omaggio alla creatività e alla fantasia. Il gruppo Bambini e Genitori ha invece costruito una speciale piramide con statuine vestite secondo la tradizione di popoli del mondo e la scritta “Pace” in tutte le lingue del mondo (o almeno in una buona parte di esse!!)

Ci sono poi presepi costruiti dentro un acquario, o con la pasta e il riso, o ancora realizzati interamente con lavoro a maglia. Novità assoluta di questa 20ma edizione è una collezione privata di biglietti augurali, in cartoncino e in legno finissimo, che “si aprono”. Provengono da tutto il mondo.

Gli amici del Presepio di Bovolone hanno invece costruito il presepe che si trova al centro della mostra: rappresenta il cammino della vita, spesso faticoso e pieno di asperità, verso la grotta che è la salvezza. La strada è in salita, come purtroppo succede a tutti soprattutto in questi tempi, ma la pazienza e la costanza trovano giusta ricompensa quando si raggiunge l’obiettivo. 

Simpatici e particolari sono invece i mini-presepi provenienti dal mondo: dalla Cina, dove il bue e l’asinello sono sostituiti da due piccoli panda. Dall’Africa, dove i personaggi sono realizzati con ebano e avorio. Dall’Olanda, dove la Sacra Famiglia all’ombra di un mulino a vento si riscalda tramite …. una mucca e una grossa fetta di formaggio!! E cosa dire del mini-presepe eschimese, dove una foca ed un orso soffiano il loro fiato caldo sul Bambinello…

Anche quest’anno, il corso presepistico organizzato dalla Proloco ha dato i suoi frutti. Nel 2013, il tema per la realizzazione delle opere era ad ambientazione palestinese. Nel 2014, è stato invece ad ambientazione popolare. Per il Natale 2015, il tema saranno i diorami. Chi partecipa al corso potrà imparare le varie tecniche e cimentarsi nelle creazioni utilizzando vari stili.

Una nota particolare merita: il presepe intitolato “Dicembre ’43”, dove un bambino nudo e solo si ritrova in mezzo alle macerie di una chiesa bombardata; un presepe realizzato con porcellane di Limoges; e ancora, la Natività creata interamente a mano dall’artista Marsotto Vitaliano di Bovolone, fatta con marmo bianco di Carrara, onice, pietra bianca della Lessinia e stalattite. 

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