FELICE ESORDIO DEL SARDO DARIO ZUCCA DELL’UMANA REYER VENEZIA NELLA MIGLIOR PARTITA DELL’ANNO: UN BEL PONTE SARDEGNA-VENETO ANCHE NEL BASKET MASCHILE

Dario Zucca col compagno di squadra Jeff Viggiano

di Elisa Sodde

Nel giorno di S. Stefano, pubblico in visibilio al PalaTrento per la miglior partita di tutta la stagione degli Orogranata. L’Umana Reyer Venezia batte i padroni di casa, la Dolomiti Energia Trento, col punteggio schiacciante di 93-66, annunciato dal commentatore rimasto, ormai, con un fil di voce.

Insieme alla sua squadra e ai tifosi orogranata in festa, il Coach, Carlo Recalcati, esulta per la sesta vittoria consecutiva in trasferta ed il mantenimento del primo posto in classifica (assieme a Milano) e in conferenza stampa post partita, commenta: “Sono molto contento sopratutto per l’approccio avuto in questa partita: abbiamo lavorato tutti con grande concentrazione dall’inizio alla fine. (…) Abbiamo avuto grandi percentuali di tiro, nate da situazioni che abbiamo costruito bene per far canestro e nel momento in cui abbiamo avuto difficoltà abbiamo tenuto difensivamente; questa è anche la dimostrazione di come si rispetta l’avversario. Credo sia la miglior partita che abbiamo giocato”.

I 27 punti di scarto imposti alla D.E. Trento sono stati frutto di un grande gioco di squadra, una squadra affiatatissima, sia in attacco che in difesa. La Reyer si conferma in testa alla classifica e con questa importante prova di maturità ha evidenziato un grande carattere, per tutti i 40 minuti dell’intensa partita, da tutti definita come “la miglior vittoria della stagione”, alla quale ha contribuito anche il giovane pivot sardo Dario Zucca, numero 15 degli orogranata, al suo debutto in campo. Il Coach lo ha fatto entrare ormai al termine della partita, ma in meno di tre minuti è comunque riuscito ad andare a canestro segnando i suoi primi due punti in Serie A.

Dario Zucca è nato nel capoluogo sardo il 17 febbraio 1996 e “cestisticamente parlando”  alla Società Esperia di Cagliari, dove, anche spinto dalla madre Roberta, ex cestista dilettante innamorata di questo sport, ha cominciato a praticare il basket dall’età di 7 anni. Ha continuato a giocare nelle giovanili “esperine” fino al 2010-2011, quando è stato contattato da una decina tra le migliori società di serie A italiane ed è approdato alla Scavolini Pesaro per un  anno.

Scaduto il prestito con la società marchigiana, nella stagione 2012-2013, è stato acquistato dalla Umana Reyer Venezia con cui è andato alle finali nazionali prima con l’Under 17 e l’anno successivo con l’Under 19 (la DNG, Divisione Nazionale Giovanile).

Dario Zucca – un sardo alto 201 cm (quasi un ossimoro, a dar retta ai luoghi comuni!) –  è entrato a far parte delle fila della Nazionale Italiana di categoria con cui ha disputato gli Europei Under 16  in Lettonia-Lituania nel 2012 e i Mondiali Streetball in Indonesia nel 2013.

Nel 2014 disputa il secondo anno nella DNG della Reyer che, al momento, è prima in classifica nel girone B. Nonostante tutti questi grandi impegni per gli allenamenti (spesso 3 al giorno, 7 giorni su 7), quest’anno è riuscito a conseguire la maturità classica (con una Tesina su Emilio Lussu) e si è iscritto all’Università Cà Foscari di Venezia, al Corso di Laurea di Conservazione e Gestione dei Beni e le Attività Culturali.

Ritornando alla partita di Trento dello scorso 26 dicembre, chiedo a Dario:

Quando il Caoch ti ha fatto entrare in campo, cosa hai provato: eri emozionato per il tuo esordio?

Quando il coach mi ha chiamato l’emozione è stata grande e dare il cambio a Tomas Ress non è cosa da poco, soprattutto in un palazzetto come quello di Trento così gremito! Ho cercato di fare le cose che ho imparato allenandomi con loro senza strafare. Dal momento in cui sono entrato in campo mi ha fatto un grande piacere constatare che i miei compagni volevano a tutti i costi passarmi la palla … forse perché, se avessi segnato, per come poi ho fatto, il giorno dopo avrei dovuto portare le pizze!

… E quando Jeff Viggiano ti ha passato la palla per permetterti di provare di andare a segno?

Quando ho avuto la palla in mano negli ultimi secondi, là sotto, da solo, è stato difficile perché le gambe mi tremavano, ma dopo aver segnato ho provato una grande felicità e sono stato sollevato di non aver sbagliato!

I tuoi compagni come hanno accolto il tuo debutto e il tuo primo canestro?

Tutta la squadra è stata contenta per me e questa, dopo tanti sacrifici, è una grande soddisfazione. Ora sono ancora più motivato ad impegnarmi sempre di più in palestra. Ringrazio quindi il Coach, Carlo Recalcati, per avermi dato questa opportunità e tutti i miei compagni per avermi integrato nel gruppo da subito.

A chi hai dedicato il tuo primo canestro in Serie A?

Oltre che a me stesso, alla mia famiglia, la mia fidanzata, la mia squadra, il coach, i tifosi orogranata … l’ho dedicato anche alla mia Isola, la Sardegna, che porto sempre nel cuore.

In futuro, ti farebbe piacere militare nella squadra isolana della Dinamo Sassari?

Si, senz’altro, mi piacerebbe andare a giocare alla Dinamo, ma da giocatore professionista … e per questo ci vorrà ancora un bel po’ di tempo!!

Cosa ti manca della Sardegna qui in Veneto o quando sei in trasferta?

La Sardegna essendo nel dna e nel cuore, la porto sempre con me, ma questo non mi impedisce di adattarmi ovunque vada. Come dice mia madre, la “sardità” dev’essere un valore aggiunto, non un handicap che ti porta a paragonare tutto e tutti con quanto hai lasciato. Però, ogni tanto, mi mancano i miei amici d’infanzia e il giro in motorino lungo il Poetto [la lunga spiaggia di Cagliari], a fianco dello stagno di Molentargius e poter ammirare i fenicotteri da una parte e il mare dall’altra. Mi manca anche Terralba, il paese di cui è originario mio padre Mario e le sue zie a cui sono molto affezionato.

7 risposte a “FELICE ESORDIO DEL SARDO DARIO ZUCCA DELL’UMANA REYER VENEZIA NELLA MIGLIOR PARTITA DELL’ANNO: UN BEL PONTE SARDEGNA-VENETO ANCHE NEL BASKET MASCHILE”

  1. La soddisfazione credo che compensi in parte tutti i sacrifici fatti, e speriamo sia solo l’inizio di una sfolgorante carriera…

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