RACCOLTA FONDI DEL CIRCOLO “GIUSEPPE DESSI’” DI VERCELLI: NUOVI STRUMENTI ALLA PROTEZIONE CIVILE DI SARDARA


di Saimen Piroddi

È stata una cerimonia semplice ma importante. Nell’aula consiliare di Sardara, il 3 novembre, il circolo sardo Giuseppe Dessì di Vercelli, attraverso il presidente Galdino Musa, sardarese, residente a Vercelli dal ‘63, ha donato all’associazione della protezione civile del paese strumenti tecnici-fonici allo scopo per migliorare l’efficienza operativa. Si tratta di una donazione, resa possibile grazie alla raccolta fondi della Fasi (Federazione associazioni sarde in Italia) da destinare, come in questo caso, ai comuni o alle loro associazioni di volontariato. Durante la cerimonia, presieduta dal sindaco Giuseppe Garau, si è parlato dell’importanza del volontariato, del ruolo basilare della protezione civile in paese e dell’alluvione Cleopatra dello scorso novembre che, oltre ai danni materiali, ha mietuto parecchie vittime. Tra gli interventi, in particolare quello di Galdino Musa, sono emerse varie problematiche legate al mondo dei circoli sardi. «La gente pensa che nei nostri locali si vada solo a bere e giocare a carte – spiega Musa – ma non è cosi. I circoli sono luoghi, nei quali si preservano le radici delle persone costrette ad emigrare, dove si fanno raccolta fondi per aiutare i nostri conterranei». Il presidente ha poi spiegato che i circoli sardi sono ormai allo stremo e a rischio d’estinzione per via di decisioni regionali che non agevolano la continuità degli stessi. E questo, anche secondo molti emigrati, sarebbe una grande perdita per l’identità e la salvaguardia dei sardi lontani dall’isola che, attraverso i circoli e nei circoli, possono continuare a sentirsi in qualche modo nella propria terra e tra la loro gente. A fine cerimonia il sindaco, l’assessore all’ambiente Andrea Caddeo e il presidente della Protezione civile locale, Salvatore Garau, hanno consegnato al presidente del circolo una targa, come simbolo di gratitudine per la donazione ricevuta. Presenti all’evento anche parte della squadra della protezione civile locale, alcuni cittadini e l’assessore alla cultura Raimondo Pisu.

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