I “MASTROS DE LINNA” DI ORANI: A FIRENZE LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANGELINO MEREU

Angelino Mereu a Firenze

di Elio Turis

E’ stato presentato a Firenze, presso la libreria Nardini Bookstore, il libro di Angelino Mereu “Mastros de Linna. Artigiani del legno, falegnami e carpentieri a Orani”. Mereu, oranese che da quarant’anni vive a Firenze, ha mantenuto sempre stretti legami con il suo paese di origine, studiandone la storia e indagando su aspetti sconosciuti o poco approfonditi legati a Orani e alla Sardegna. Nel blog da lui curato (http://amerblog.wordpress.com/) è possibile ritrovare spunti e riflessioni sulle sue ricerche e sulle sue passioni. Il volume, che racconta l’evoluzione della falegnameria a Orani a partire dai primi dell’800, nasce proprio dalla curiosità di andare a ricercare le origini di una attività che, a Orani, ha sempre avuto alti livelli di espressione. La presentazione a Firenze ha destato vivo interesse nel numeroso pubblico intervenuto L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’ACSIT (Associazione Culturale dei Sardi in Toscana), è stata preceduta dai saluti di Ennio Bazzoni, per la Casa Editrice Nardini che ha pubblicato il libro, e di Fiorella Maisto, Presidente dell’Acsit. La presentazione è stata introdotta da Richard Ingersoll, docente della Syracuse University di Firenze che ha uno stretto rapporto con Orani visto che fa parte del comitato scientifico della Fondazione Nivola. La serata è stata molto interessante per la qualità degli interventi e delle domande da parte del pubblico che hanno permesso all’Autore di entrare nel merito delle caratteristiche degli artigiani di Orani (non solo del legno) e di esaltare le potenzialità legate allo sviluppo delle piccole imprese e delle attività tradizionali. Una bella serata che, partendo dai contenuti del libro di Mereu, ha permesso di far conoscere aspetti poco noti legati alle attività produttive di Orani, ma anche aspetti culturali legati al patrimonio artistico presente nel paese, alle attività legate al Museo Nivola, a personaggi come Costantino Nivola o Mario Delitala che rappresentano i massimi livelli dell’arte isolana e non solo. Una presentazione molto apprezzata anche perché, partendo dal microcosmo di Orani, ha proiettato il pubblico in una realtà molto più ampia, estendibile a tutta la Sardegna, fatta di maestri artigiani che, nei diversi settori ancora producono e danno vita a mirabili eccellenze che con il loro lavoro tengono alto il livello e la qualità dell’artigianato isolano.

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