I “SAPORI DI COREA” DI MATTIA ANGIUS: ORIGINARIO DI ISILI, VIVE A BRA (CN) CON LAUREA IN SCIENZE GASTRONOMICHE

nella foto Mattia Angius


di Maria Luisa Secchi

Una perfetta armonia tra la salsa coreana doenjang e altri cibi fermentati è valsa a Mattia Angius, giovane ventitreenne originario di Isili (centro Sardegna) e laureando all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche a Bra, la vittoria lo scorso mese di giugno a Roma, alla Gara di Cucina “Sapori di Corea”, collegata al concorso internazionale “Global taste of Korea contest 2014”. L’evento italiano è stato organizzato dall’Ambasciata della Repubblica di Corea con la collaborazione di Eataly e Slow Food. Mattia ha dimostrato di avere grande talento ed è stato lui a rappresentare l’Italia, portando la bandiera dei quattro mori, alla finale che si è svolta in Corea tra gli ultimi giorni di settembre e i primi di ottobre. “La mia passione verso la cucina è nata in tenera età – racconta Mattia. Per quanto riguarda l’esperienza all’Università di Bra sono diversi i corsi e le opportunità proposte, ma personalmente ritengo che l’aspetto più caratterizzante sia il fatto che la metà degli studenti viene da tutte le parti del mondo, USA, Sud America, Europei, Africa e Asia. Siamo circa 400 studenti e assieme componiamo un gruppo allo stesso tempo eterogeneo ed unito – prosegue”. Un’esperienza, quella raccontata dal giovane sardo, che apre nuovi orizzonti verso il mondo e la diversità senza mai perdere di vista le proprie origini.”Ho iniziato a pensare ad alcuni progetti da realizzare dopo la laurea sia in Sardegna che fuori – afferma. Mi piacerebbe mettere “del mio” nell’universo culinario sardo”. L’evento coreano prevedeva nei primi sette giorni la ricerca e la scoperta della cultura e della cucina tipica locale attraverso lezioni di gastronomia ed eventuale riadattamento della stessa. Subito dopo, il 27 settembre si è tenuta la semifinale, che ha preceduto lo spostamento di tutto il gruppo (composto da presenze provenienti da 15 diversi Paesi del mondo) a Seoul, la Capitale, dove si è disputata la finale.”Ho cercato di trarre il meglio da questa esperienza perché mi rendo conto di aver avuto una splendida opportunità – racconta Mattia. Sono molto contento anche del rapporto che sono riuscito ad instaurare con il resto del gruppo”. Una testimonianza quella di Mattia Angius che attesta come nascere in un Isola non implichi un limite ma al contrario fornisca una marcia in più che oggi gli consente di parlare di sé in termini di “cittadino sardo nel mondo”. Partendo da questa storia mi piace chiudere l’articolo parlando di orgoglio sardo e di una Sardegna che crede nei suoi figli, soprattutto in quelli più giovani. 

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5 commenti

  1. Onore italiano. Sono fiero di te fratello!

  2. Bravo Mattia! Complimenti Chiara buon sangue non mente!

  3. Francesco Fallo

    Bravissimo Mattia!! Ma te la sei trombata la Loredana della fotografia?

  4. Complimenti
    축가합니다!
    Grazie a tottus in pari per mostrare i contributi dei conterranei

  5. Dolores corongiu

    Fieri di te, fieri di essere sardi, continua così, Mattia hai tutte le carte in regola per essere orgogliosi di te e di tutti quei ragazzi sardi che con buona volontà, coraggio e grandi capacità si fanno valere in questo mondo di "grandi ".complimenti!

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