FESTA ROVINATA: PERDE IL CAGLIARI AL DEBUTTO DI FRONTE AL PROPRIO PUBBLICO: VINCE L’ATALANTA 2-1

il rigore di Andrea Cossu nella partita con l'Atalanta

Cade il Cagliari alla prima al Sant’Elia. 2-1 per i bergamaschi, in una di quelle partite che fotografa pienamente la bellezza e la crudeltà del calcio. Due episodi hanno fruttato altrettanti gol per l’Atalanta, cinica, spietata e brava a difendere il risultato, oltre che un pizzico fortunata; il Cagliari ha condotto costantemente in avanti e ha costruito non meno di sei palle gol pulite, non concretizzate per le prodezze di Sportiello e tanta casualità, e anche alcune decisioni arbitrali hanno lasciato perplessi. Eppure i rossoblù hanno segnato solo su rigore ed escono a mani vuote, quando anche il pareggio, sacrosanto, sarebbe andato largo. Le note positive per Zeman comunque ci sono: la squadra ha ben giocato, ha pressato alto e ha messo in mostra delle trame piacevoli. Manca ancora la concretezza e la cattiveria per portare a casa la mole di lavoro prodotta; e sono da evitare alcuni errori che in Serie A vengono immediatamente puniti. Resta tanta rabbia per un risultato ingiusto, che penalizza il Cagliari al di là delle sue responsabilità. Peccato per i tifosi che hanno riempito lo stadio e hanno continuato a incoraggiare la squadra sino all’ultimo. Zeman ha confermato l’undici di Sassuolo, con Balzano dal 1′ al posto di Pisano. Alla prima occasione i bergamaschi passano. Grande penetrazione di Dramè sulla sinistra, cross basso dall’altra parte per Estigarribia, che colpevolmente lasciato libero, non ha difficoltà a toccare in rete. Una doccia fredda nel pomeriggio rovente del Sant’Elia, ma il Cagliari ha una reazione all’altezza. Subito al 5′ Conti pesca Farias in area, il brasiliano tutto solo colpisce malamente di testa spedendo fuori. Al 12′ una combinazione in linea manda Avelar al cross dalla sinistra, Farias stavolta è pronto da mettere in rete, ma l’arbitro giustamente annulla: Avelar era partito in fuorigioco. Al 15′ sugli sviluppi di un angolo, Rossettini crossa per Sau che cicca il tiro al volo. L’Atalanta si limita a difendersi e a chiudere gli spazi, la partita la fa il Cagliari. Al 21′ però brivido per Colombi, quando D’Alessandro impatta al volo verso la porta, sfiorando il gol di un niente. Al 38′ cross basso dalla destra, finta di Sau, Cossu non ci arriva, riprende Ekdal che tocca all’indietro per Avelar, bordata deviata in angolo da Benalouane. Un minuto dopo Farias penetra in area, cerca di piazzare la palla sul primo palo, Sportiello è attento a bloccare. A inizio ripresa l’arbitro Cervellera grazia D’Alessandro, che già ammonito, stende Balzano. Colantuono dalla panchina provvede immediatamente a togliere il suo giocatore. Anche Zeman opera il primo cambio: Joao Pedro al posto di Ekdal. Al 55′ Avelar entra in area, cede per Farias, che da buona posizione calcia debolmente, para a terra Sportiello. Al quarto d’ora doppio cambio tra i rossoblù: Dessena e Ibarbo rilevano Crisetig e Farias. Al 67′ proprio Ibarbo serve in verticale Sau, che sembra in controtempo, invece con una zampata anticipa Sportiello, la palla rotola verso la rete, ed è bravissimo Biava con un guizzo ad allontanare. Nell’occasione il difensore si infortuna e viene sostituito da Cherubin. Gol sfiorato, gol subito. Avelar serve Dessena sulla trequarti in uscita con un passaggio appena lungo: Boakye è bravissimo a strappargli il pallone e correre verso la porta con un autostrada davanti. L’attaccante mira all’angolino e lo trova con un tiro preciso. Il Cagliari non si arrende e al 75′ potrebbe avere l’occasione buona per ridurre le distanze. Ibarbo taglia verso il centro su un lancio di Conti, anticipa il portiere in uscita che lo tocca: il colombiano cade, sembra rigore, non per l’arbitro che ammonisce Ibarbo per simulazione. Una decisione che lascia molti dubbi. Al 77′ affonda Ibarbo, cross per Joao Pedro che tira in perfetta solitudine, Sportiello si salva ancora. La partita si riapre a cinque minuti dal termine, quando sempre Ibarbo viene steso in area da Cherubin. Rigore che Cossu trasforma spiazzando Sportiello. Il fantasista cagliaritano torna al gol dopo due anni di digiuno. Sulle ali dell’entusiasmo il Cagliari continua a premere e sfiora ancora il pareggio all’87’. Punizione di Cossu, Rossettini cerca la mezza girata ma è cinturato da Benalouane, la palla schizza verso Dessena che la gira, trovando la risposta di Sportiello, ancora Dessena ribadisce ed è ancora miracoloso il portiere, che precede anche il possibile tap-in di Joao Pedro. Gli ultimi minuti scorrono senza palpiti, con l’Atalanta che fa del suo meglio per perdere tempo e il Cagliari che non riesce a metterla in bagarre per mettere cross pericolosi all’interno dell’area. 2-1 per l’Atalanta, una solenne ingiustizia, ma le legge del calcio è anche questa, amarissima oggi per il Cagliari e i suoi tifosi.

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