"LA MIA VITA PER LA MUSICA": CARLO ASUNI PARLA DEL SUO ALBUM D'ESORDIO

Carlo Asuni

di Alessandra Atzori

Il 18 aprile, ad Oristano, il musicista Carlo Asuni ha presentato per la prima volta il suo primo album. Ho voluto fargli qualche domanda.

A quale età hai pensato che saresti potuto diventare un  musicista? Ho scoperto che mi piaceva la musica da piccolissimo,perchè nella mia famiglia tutti l’hanno sempre amata. Mio padre suonava il basso elettrico e la chitarra. Da ragazzo aveva un gruppo che si è esibito anche  in  diversi passaggi  radio.  Nonostante avesse scelto un ‘altra professione ha continuato a suonare per diletto con gli amici .

Quale è stato il tuo primo strumento musicale? Ricordo che già all’età di 4 anni provavo un’attrazione fortissima per la chitarra al punto che chiedevo sempre a mio padre di insegnarmi a suonarla.  Così, per gioco, iniziai a metterci le mani  e a far vibrare le sue corde, cercavo di imitare quello che sentivo fare da lui , dai suoi amici e da mio fratello maggiore. Poi a 6 anni, per qualche anno ho studiato pianoforte ma l’ho abbandonato perchè la mia vera passione erano gli strumenti a corde .

E il canto invece, quando è arrivato? Sempre in quegli anni, periodo in cui feci anche le selezioni per lo Zecchino d’oro. Ricordo che riuscivo a cantare note acutissime con estrema facilità!

Il tuo primo gruppo? All’età di 12 anni ho fondato un gruppo come bassista elettrico assieme a dei coetanei che studiavano con maestri del conservatorio. Abbiamo iniziato a suonare e fare concerti . Esiste pure un disco che un componente del gruppo aveva inciso raggruppando varie parti di esibizioni live!

Eseguivamo pezzi dei Deep Purple, Santana , Hendrix , Clapton , Beatles , Aerosmith , Queen , Rolling Stones , Frank Zappa e simili .

Però, se non erro, tu hai una particolare tendenza al Jazz. Chi ti ha influenzato in questo? A 11 anni avevo ricevuto in regalo un cd di Jaco Pastorius e ne ero rimasto estremamente affascinato ! Il passaggio al contrabbasso è stato inevitabile. Una volta conclusi gli studi al liceo classico ho sentito l’esigenza di intraprendere la strada del professionismo e sono entrato in Conservatorio dove ho iniziato a studiare contrabbasso classico e ho stretto amicizia con vari colleghi jazzisti !

C’è un maestro in particolare che vuoi ricordare? Sicuramente il maestro Riccardo Luppi dal quale ho ricevuto preziosissimi consigli.

E invece cosa ti ha portato verso il canto lirico? Sempre al conservatorio . Ero abituato a cantare e sentire persone che cantavano col microfono e quando sentii per la prima volta una cantante lirica da vicino rimasi scioccato dalle potenzialità della voce umana e da quanto ancora potevo scoprire sulla musica, così , incoraggiato anche dal mio maestro di canto corale Luciano Luciani, iniziai a interessarmi di canto lirico. Ecco quindi che il mio bagaglio culturale ora comprende sia repertorio appartenente alla musica leggera e jazz che repertorio classico , canto lirico e canto leggero !

Insomma, il tuo cammino musicale è davvero variegato. Ma pensi di fare prima o poi una scelta? Difficile pensare di privarsi di uno di questi amori per dare la priorità ad uno piuttosto che ad un altro! Mah,chi lo sa! Forse i tempi non sono ancora maturi per poter fare una scelta definitiva…

Quando hai pensato che avresti potuto proporre musica tua? In tutto questo tempo ho  suonato  le musiche di altri musicisti, ero appagato da quello che facevo però sentivo dentro me l’esigenza di scrivere qualcosa di mio  per esternare i miei stati d’animo e poter dire quello che a volte non riuscivo a dire  a parole.  Quale mezzo poteva mettermi nella condizione di esprimermi al meglio se non la mia voce e la mia musica? Ed ecco che ho iniziato a scrivere canzoni in cui parlavo di me e dei miei sentimenti e traevo ispirazione in questa mia nuova passione da fatti di vita quotidiana , da esperienze personali, dai miei stati d’animo ma anche da film , libri e da tutto ciò che mi entusiasmasse o che comunque suscitasse in me delle emozioni !

Ed è così che nasce il tuo primo album? Esatto. Ho sentito il bisogno di incidere un disco che contenesse i brani più significativi del mio repertorio. Così,  terminati gli studi di contrabbasso classico ho avuto modo di potermi dedicare tranquillamente alla realizzazione di questo progetto, ed è nato il mio disco Notte e Giorno”. Il disco è stato registrato nello studio di Cabras di Andrea Cutri .

Per questo lavoro hai avuto il supporto di altri musicisti? Le musiche e gli arrangiamenti sono stati scritti per intero da me , così come i testi, salvo qualcuno in cui ho collaborato con mio padre. Allo stesso modo ho suonato tutte le parti di basso elettrico e di chitarra e tutte le voci.  Alcune parti di piano e le parti di batteria sono state realizzate dal batterista oristanese Maurizio Vizilio . Hanno collaborato inoltre nella realizzazione del progetto il maestro Antonio Greco alla tromba, la maestra Maria Pia Lixi al flauto, Pierluigi Asuni (che ha suonato loscaccia-pensieri nel brano Corri Django), il maestro Thomas Sanna e i maestri Veronica Pani e Tonino Sechi che hanno suonato l’armonica, sempre nel brano Corri Django.

Il blog Musicamore ha avuto la fortuna di averti quale vincitore del concorso  Musicamore 2013 come cantautore, e di sentire in anteprima uno dei brani di questo album. Ci saranno delle serate dove poter ascoltare tutti i brani del tuo lavoro? Il disco è stato presentato per la prima volta il 18 aprile 2014 a Oristano. L’evento ha riscosso molto successo , il locale era pieno e i consensi del pubblico sono stati numerosissimi! Quello  è stato solo il primo di una lunga serie di eventi che voglio realizzare in giro per la Sardegna e possibilmente anche nelle principali città della Penisola.

Allora attendiamo. Un grosso in Bocca al Lupo per questa tua nuova avventura.

musicamore.blog.tiscali.it

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