A CHENT'ANNOS, IN SARDINNIA PODET ESSERE UNU FRASTIMU


di Oliviero Nioi

La Sardegna ha tanti primati negativi ma ne vanta anche alcuni positivi e uno di questi è la longevità dei suoi abitanti. Questo non significa che tutti i sardi campano cent’anni. Semplicemente significa che in Sardegna la percentuale di ultranovantenni e centenari è più alta rispetto a quella di altre popolazioni del mondo. La longevità dei sardi non poteva essere ignorata dal mondo scientifico nazionale ed internazionale ed è per questo che negli ultimi decenni sono stati avviati vari studi con l’obiettivo di individuare le cause dell’aumento della durata della vita di tanti sardi. Per anni si è indagato sui fattori esterni, ambientali, stile di vita e alimentazione ma rispetto a questi parametri non è mai stata riscontrata alcuna differenza significativa tra i sardi e le altre popolazioni prese in considerazione. Anzi, se andassimo a considerare che fino a cinquant’anni fa l’alimentazione quotidiana dei sardi era  basata soprattutto su pane, formaggio, lardo, uova, patate e legumi, dovremmo concludere,l seguendo ciò che ci dice la scienza ufficiale che ci viene comunicato incessantemente dai mezzi di comunicazione di massa, che i sardi avrebbero dovuto vivere meno degli altri a causa della loro alimentazione ricca di grassi saturi e zuccheri, che causano le malattie cardiovascolari, che in questi ultimi anni si contendono coi tumori il primato sulla principale causa di morte dei tempi moderni. Ogni tanti ci danno notizia di alimenti miracolosi che favoriscono una sopravvivenza maggiore in chi li usa rispetto a coloro che invece non li assumono, come per esempio, nel caso del vino rosso. Ma l’abitudine di assumere o meno un alimento singolo non può fare alcuna differenza se si confrontano tra di loro due popolazioni. Viene anche il dubbio che queste notizie clamorose vengano date solo a scopo commerciale per incrementare la vendita di un prodotto a scapito di un altro, del tipo vino rosso contro vino nero. Negli ultimi anni si è arrivati alla conclusione che la longevità dei sardi va ricercata nel campo delle cause intrinseche, cioè quelle genetiche. In Sardegna sono state avviate varie ricerche di tipo genetico che hanno interessato talvolta l’intera popolazione di alcuni paesi. Per questo tipo di ricerca sono stati scelti, per la loro omogeneità, paesi dell’interno della Sardegna in particolare in Ogliastra. Queste ricerche genetiche non sono utili solo per cercare di capire i motivi della longevità dei sardi ma potranno anche spiegare per quale ragione in Sardegna l’incidenza di alcune malattie, come la sclerosi multipla, il diabete di tipo 1 e le malattie autoimmuni, è molto superiore, rispetto a quella di altre regioni del mondo. Le ricerche sono state rese possibili grazie alle nuove tecnologie di amplificazione del Dna attraverso la reazione della polimerasi, alla creazione di enzimi di segmentazione selettiva del Dna, alla automazione di tutte le operazioni sequenziamento e, naturalmente all’uso di sofisticati software informatici. Grazie a queste tecnologie i tempi di ricerca sono stati enormemente ridotti tanto che ciò che negli anni novanta si prevedeva di fare, con la tecnologia di allora, nell’arco di dieci anni e spendendo centinaia di miliardi, oggi si può fare in dieci ore spendendo solo qualche milione di euro. I risultati di queste ricerche sono ancora in via di elaborazione e vengono periodicamente pubblicati nelle più prestigiose riviste internazionali. Grazie a queste ricerche sappiamo che nel maggio 2010 in Sardegna vivevano circa 350 ultracentenari cioè 22 ogni 100.000 abitanti cioè più del doppio rispetto a qualsiasi altro paese del mondo dove gli ultracentenari sono tra 8 e 10 ogni 100.000 abitanti. In Sardegna il rapporto tra maschi e femmine è in media di poco inferiore tra 1 a 2 e diventa di 1 a 1 nei paesi delle zone interne, mentre nelle altre parti del mondo lo stesso va da 1 a 4 a 1 a 7. Non passa anno che dall’elaborazione dei dati raccolti nelle popolazioni oggetto di ricerca non scaturisca la pubblicazione di qualche articolo scientifico riguardante la genetica dei sardi nella fisiologia e nella patologia. Non conosciamo ancora gli intimi meccanismi genetici che spiegano la longevità dei sardi ma non siamo molto lontani dal traguardo. E per gli stranieri che vengono in Sardegna e vogliono conoscere da vicino l’anima dell’isola è utile un avvertimento: che quando parlano coi nostri vecchi non si congedino augurando il classico “ achent’annos”; per qualcuno potrebbe suonare  “comente unu frastimu”.

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