SARDEGNA MONDO A/R – L'EMIGRAZIONE SARDA SI FA GLOCALE! LE INIZIATIVE IN VARIE CITTA' D'ITALIA L'8 FEBBRAIO


di Luca Pirisi

Dopo decenni di continue vertenze, l’attuale crisi economica della Sardegna sta avendo la terribile conseguenza di logorare progressivamente la fiducia dei sardi verso il futuro. Nell’arco degli ultimi anni, l’acutizzarsi della carestia creditizia ha fatto degenerare la debolezza del tessuto produttivo in una vera e propria epidemia di fallimenti. Come un domino inarrestabile, la chiusura di singole fabbriche ha comportato il crollo di interi indotti, risucchiando i territori nel vortice della disoccupazione. Senza gli strumenti per farvi realmente fronte, orfane della guida regionale, intere popolazioni si sono trovate abbandonate ed indifese. In un simile scenario la percezione dell’avvenire ha finito per essere offuscata dal più radicale pessimismo.

Eppure, oltre la coltre di fitta rassegnazione, la Sardegna ha di fronte a sé enormi potenzialità. Non appaiono così lampanti perché nascoste sotto questo intricato groviglio di problemi. Ma sono lì, alla nostra portata, in attesa di essere colte. Quindi ciò di cui necessitiamo è l’individuazione di un percorso di progresso, tramite il quale uscire dal labirinto della crisi ed entrare nella valle delle possibilità. Percorso che non può essere però circoscritto all’interno dei soli confini isolani ma deve condurci oltre il mare, verso un nuovo protagonismo sovra-regionale. In una fase storica in cui la rigidità dei confini fisici ha lasciato spazio allo svilupparsi di una società più fluida, la Sardegna ha quindi bisogno di superare l’isolamento dell’insularità.

Proprio su tale cammino di apertura ed innovazione regionale, oggi si cela la più grande opportunità di cui disponiamo. All’interno del panorama europeo, la Sardegna possiede una peculiarità solo marginalmente sfruttata, da cui è possibile partire per costruire un enorme vantaggio competitivo. Stiamo parlando della capillare rete degli emigrati sardi. A distanza di 40 anni dalla nascita della prima “Lega dei circoli degli emigrati nell’Italia continentale”, sul territorio nazionale ed internazionale si è progressivamente sviluppato un network di associazioni e di relazioni che hanno fatto radicare la Sardegna nel resto del mondo. Ecco perché gli emigrati sardi rappresentano una risorsa imprescindibile per scrivere il futuro della nostra isola. Non solo come promotori di cultura ma come veri catalizzatori di conoscenze ed opportunità “glocali”.

Forti di questo semplice ma robusto ragionamento, insieme ad un gruppo di altri giovani “espatriati”, abbiamo deciso di mettere in luce il potenziale di un nostro nuovo protagonismo. Sull’asse Pisa-Milano, nel giro di poche settimane si è innescato un entusiasmo che ha progressivamente connesso numerose città italiane. Da Torino a Firenze, da Padova a Roma, da Parma a Verona, è maturata la convinzione che, anche per il tramite degli emigrati, la Sardegna possa cogliere la sfida della globalizzazione. Per questo, il giorno Sabato 8 Febbraio alle 18, in queste città daremo vita all’iniziativa diffusa “Sardegna-Mondo A/R”, con cui avvieremo una riflessione simultanea sulle questioni determinanti per l’avvenire sardo. Al centro del nostro dibattito ci sarà quindi la questione dei trasporti; la tutela ambientale; i diritti di cittadinanza per gli emigrati; il ruolo delle università sarde nel Mediterraneo; la promozione culturale e commerciale come incubatore di lavoro e sviluppo.

Tematiche che la politica in primis è chiamata ad affrontare per proiettare finalmente i sardi e la Sardegna nel terzo millennio. Con attenzione il nostro agire si rivolge quindi all’incedere delle prossime elezioni regionali e, in maniera trasparente e costruttiva, convinti della solidità del progetto, offriamo il nostro contributo per il percorso di Francesco Pigliaru alla Presidenza della Regione.

In un’epoca storica in cui la speranza sembra essere schiacciata da crisi e rassegnazione, con l’entusiasmo delle nostre idee, vogliamo prospettare il futuro della nostra terra.

Vi aspettiamo

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