ORISTANO, GLI EX C.S.I. IN CONCERTO “CIÒ CHE NON DEVE ACCADERE ACCADE – NESSUNA GARANZIA PER NESSUNO”

 

conferenza stampa della presentazione evento

di Gian Piero Pinna

Il 1° febbraio prossimo, con inizio alle 22, unica tappa sarda nell’ex zuccherificio di Oristano degli ex C.S.I., composto da Giorgio Canali, Francesco Magnelli, Gianni Maroccolo, Massimo  Zamboni, la voce di Angela Baraldi e alla batteria il nuovo inserito, Simone Filippi, che si esibiranno in un concerto dal titolo molto emblematico, che si lega benissimo al luogo dove dovrà tenersi: “Ciò che non deve accadere accade – nessuna garanzia per nessuno”, uno spettacolo inserito in un progetto per riqualificare l’ex area industriale in un centro polivalente culturale e sociale.

L’iniziativa in programma, è scaturita da un’idea di Lello De Vita, con la collaborazione dell’ Associazione culturale D’Altra Parte, il patrocinio del Comune di Oristano e la  collaborazione della ASL di Oristano, con la quale l’associazione è impegnata anche in attività rivolte al sociale, avviate in precedenti attività del PLUS, per sviluppare un progetto di stage creativo rivolto all’utenza sanitaria e per combattere il disagio mentale. Ci sarà anche un risvolto sociale, perché saranno coinvolti anche alcuni ragazzi con disaggio mentale, in una sorta di stage formativo che gli permetterà di potersi inserire fattivamente in un campo che potrebbe  riservare loro delle concrete prospettive per un futuro professionale nel campo dell’organizzazione di eventi.

Nella Sala Giunta del Comune di Oristano, a presentare il progetto culturale e sociale, questa mattina sono stati l’Assessore comunale allo Spettacolo e ai Servizi sociali Peppino Marras, il Presidente dell’associazione culturale D’Altra Parte,  Donato Cancedda, il Direttore artistico Lello De Vita e il Responsabile del Servizio Socio-Sanitario della ASL di Oristano, Gianfranco Pitzalis. “Siamo riusciti a mettere in piedi qualcosa di eccezionale, che merita la massima considerazione – ha detto nel corso della presentazione Peppino Marras – per progetti come questo, l’amministrazione non può mancare di dare il proprio contributo e condivisione. Per Donato Cancedda, dell’Associazione culturale D’Altra Parte, per organizzare l’evento, è stato determinante trovare uno spazio come l’ex zuccherificio, che si sta riconvertendo da spazio industriale, a spazio culturale pluri funzionale eccezionale. Mentre Gianpaolo Pitzalis, della ASL di Oristano, ha messo in risalto la finalità sociale del progetto per permettere a chi soffre di disaggio mentale di poter confrontare con le sfaccettature più varie della vita e ha messo l’accento sul fatto che “i ragazzi con disagio mentale, possano essere invogliati a fare la loro parte, facendo una sorta di tirocinio formativo, per acquisire delle competenze lavorative che gli permettano di essere autonomi”. Lello De Vita, una vita dedicata ad organizzare eventi musicali, prima a Cagliari e da dieci anni ad Oristano: “La mancanza di spazi idonei è determinante, ma col contributo delle istituzioni, si possono superare anche questi ostacoli. In effetti siamo un gruppo di privati, che in accordo con la proprietà del capannone dell’ex zuccherificio, siamo riusciti a mettere in campo un evento che ha risvolti culturali e sociali”.

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