L'INTITOLAZIONE DEI LOCALI DELL'ASSOCIAZIONE A SEBASTIANO CRISPATZU: L'ASSESSORE MARIANO IGNAZIO CONTU AL CIRCOLO SARDO DI PORDENONE


di Giampaolo Puggioni

A Pordenone l’assessore Mariano Contu è stato invitato per la cerimonia di intitolazione
del locale Circolo Sardi a Sebastiano Crispatzu, pompiere volontario sassarese
che nel 1966 volle dare un aiuto alle popolazioni vittime di un alluvione. Il
cingolato M 113 su cui viaggiava si capovolse e perse la vita sul Rio Sentiron
a Prata. Nella sede di via Riviera del Pordenone 14 erano presenti il sindaco
Claudio Pedrotti e il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio
Bolzonello. Ha partecipato anche il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco
di Pordenone Paolo Qualizza, la cui caserma è cointitolata a Sebastiano Crispatzu.
Approfittando dell’occasione è proseguita la raccolta di fondi a favore delle
popolazioni sarde alluvionate, promossa dal circolo in collaborazione con La Friul Adria – Credit
Agricole di Pordenone che ha messo a disposizione un c/c bancario. Mariano Contu ha tracciato un quadro
drammatico della situazione nell’isola, anche ai microfoni della tv locale
Teleordenone mettendo in evidenza anche come una regione già in difficoltà per
la crisi sia stata messa in ginocchio da questa sciagura. Ha poi lanciato un
appello ai friulani esortandoli a stare vicini ai sardi in questo momento di
difficoltà. “La prima cosa da fare – ha concluso Contu – sarà mettere in
sicurezza i centri abitati”.  Il presidente Giommaria Carboni traccia
una piccola mappa del circolo: “I primi flussi di sardi si registrarono negli
anni sessanta – dice – e da allora ci sforziamo di mantenere viva l’identità
delle origini. Siamo attivi su più fronti, con l’organizzazione di tante
iniziative con la vendita anche dei nostri tradizionali prodotti”.

 

2 risposte a “L'INTITOLAZIONE DEI LOCALI DELL'ASSOCIAZIONE A SEBASTIANO CRISPATZU: L'ASSESSORE MARIANO IGNAZIO CONTU AL CIRCOLO SARDO DI PORDENONE”

  1. Da pompiere e da sassarese un giusto ricordo ad un ragazzo che ha dato la propria vita servendo l’Italia.Fà piacere che ha distanza di decenni qualcuno si ricordi di lui. Bravi e grazie.

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