AUTUNNO IN BARBAGIA 2013 A TIANA


di Eligio Mariano Testa

Dalla Gualchiera alle cortes, storia e natura negli antichi sapori d’autunno. Tiana nel suo “Autunno in Barabagia ” dal 15/16/17 novembre, si presta per regalare emozioni uniche, l’ambiente ideale per assaporare i profumi e l’arte di un paese ricco di fascino e di lavoro antico, dove tutto ha un percorso logico, guidato con maestria nell’intreccio di passioni e professionalità, voluto dal comune di Tiana, dal Centro Commerciale Naturale, dalla Società Cooperativa “Educare Insieme” e dal Centro Informazione Turistico e da tutta la comunità tianese. Il paese, è posto a 600 mt dal livello del mare e guarda verso i monti del Gennargentu, immerso nel bosco di lecci, sughere, castagni e noci,  sfiorato dal fiume Tino, come un regalo unico della natura, Tiana ha conservato nel tempo lo scrigno con i suoi preziosi aspetti. La Gualchiera si trova in località Gusabu, a circa un chilometro dal paese, sulla strada per Tonara, nella zona del rio Torrei: facilissimo arrivarci. Le acque del rio Torrei, venivano utilizzate per il funzionamento della Gualchiera e per il mulino. La Gualchiera, realizzata nei primi anni dell’800, serviva per la follatura dell’orbace, un tessuto ottenuto dalla lana di pecora e di capra, che veniva utilizzato per realizzare il vestiario, dai calzoni ai berretti, dalle gonne alle coperte, così come per i grembiuli del costume femminile.  La follatura dell’orbace nella Gualchiera di Tiana, ha contribuito, per tantissimi anni, a far vestire gran parte della Sardegna e non solo. Oggi la Gualchiera è la testimonianza di una realtà antica della nostra isola, grazie a queste giornate di “Autunno in Barbagia”, è visitabile a tutti, tirata a lucido per la circostanza, con tanto d’acqua e magli in movimento, per questo è da riconoscere ai tianesi  l’amore per il loro territorio, un regalo di emozioni  per i tantissimi visitatori.

Autunno in Barabagia a Tiana, è l’incontro con la natura, la storia e la cultura in Sardegna, si possono  visitare le Domus de Janas “Is corredo de Mancosu”, la Necropoli di Mancosu, la Chiesa di Sant’Elena imperatrice, la Chiesa di San Leone Magno, le case come In sa ‘omo de tia Tommasina, le stanze delle case arredate fedelmente In s’apposentu de sa Biblioteca e poi ancora, i vecchi mestieri In su corzu ‘e Prunischeddu, l’arte In sa ‘omo de Zuanni Austinu Zedda, il centro storico con le case tipiche del paese dove si possono vedere le varie rappresentazioni nel fare il pane e il formaggio, circa 60 i locali da visitare, cortes, magasinos, e punti ristoro.

Un grazie a tutti i tianesi, che con la vostra gentilezza, passione e professionalità hanno contribuito a regalare ancora una volta la bellezza del proprio territorio.

Ogni forma e ogni attività, atta a far conoscere il proprio territorio e le proprie tradizioni, non può prescindere dall’aspetto naturale, in questo Tiana, con tutta la comunità, ha colto l’importanza per il rispetto dell’ambiente e per la conservazione culturale, c ome un segno di civiltà.

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