LA VERSIONE IN SARDO LOGUDORESE REALIZZATA DA PAOLO PULINA: A VALLE LOMELLINA (PV), LA LETTURA DI "IMAGINE" DI JOHN LENNON


di Gavino Dobbo

Per iniziativa della biblioteca comunale  “Giuseppe Marucchi” di Valle Lomellina (Pavia),  nella serata di  venerdì 27 settembre  2013,  nella sala polifunzionale “Alessandro Savini”, si è tenuto uno speciale  “Omaggio ai Beatles; dall’inglese al dialetto; poeti e musicisti d’oggi incontrano le canzoni di Lennon e Mc Cartney”. Imagine, il brano musicale più celebre tra quelli scritti da John Lennon durante la sua carriera solistica dopo lo scioglimento dei Beatles, che si adatta facilmente alle diverse traduzioni dialettali, è  stato al centro della serata. Da un’idea di Gianfranca Lavezzi e Giuseppe Polimeni dell’Università di Pavia, nel maggio 2012 – nel quadro del progetto “Imagine.Pavia … di pace e di diritti, di sogni e sognatori: una città per John Lennon” (http://www.imagine.pavia.it/) – con la collaborazione  di un loro collega genovese appassionato di lingua delle canzoni, Lorenzo Coveri, è stato pubblicato il volume    E che il mondo sia una cosa sola. I dialetti danno voce a John Lennon (Como-Pavia, Ibis Edizioni), che contiene traduzioni-riscritture di “Imagine” in  13 dialetti: quella nella varietà logudorese del sardo è opera di Paolo Pulina, il quale ne ha parlato su questo Blog:  http://tottusinpari.blog.tiscali.it/2012/05/10/ecco-imagine-di-john-lennon-tradotta-a-pavia-in-sardo-logudorese-da-paolo-pulina/. A partire dai temi di Imagine (ma non solo…) i compositori Ugo Nastrucci e Carlo Calegari, coordinati dal maestro Maurizio Schiavo, ideatore del progetto musicale e direttore dell’Ensemble Il Demetrio di Pavia, hanno elaborato una suite orchestrale e un concerto grosso che, senza tradire il contesto armonico del brano d’origine, lo reinterpretano secondo gli stilemi musicali del primo Settecento. L’ensemble barocco Il Demetrio si è alternato sul palco di Valle Lomellina con un gruppo di  traduttori in vari dialetti del testo poetico della canzone di Lennon. Paolo Pulina mi ha delegato a sostituirlo nella lettura della propria traduzione, ciò che ho fatto non senza emozione. È stata una bella serata ed è stato piacevole sentire recitare la canzone negli altri vari dialetti. Prima di me il testo è stato letto nella traduzione  in italiano e nel dialetto  pavese. Così  io ho potuto  regolarmi e mantenere il tempo che avevano tenuto loro nella lettura. L’accompagnamento musicale in sottofondo mi ha aiutato anche emotivamente a trovare il ritmo giusto. Concludo dicendo che mi ha fatto molto piacere essere stato a Valle Lomellina a dare una prova della musicalità del sardo! 

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