BUONGIORNO SARDEGNA …! L'ENTUSIASMO E LE CAPACITA' DEL GRUPPO FOLK "NARAMI" DI VIGEVANO

il gruppo folk Narami

di Antonio Mecca

Buongiorno Sardegna, ti scrivo per farti sapere che in su Continente come dici tu, si parla spesso di te, si canta e si balla di te, si racconta della tua storia, della tua magia, dell’onesta povertà, dei tuoi sapori, del lavoro che manca e dei tuoi figli che ancora oggi ti lasciano….. ma solo con il corpo perchè il cuore come per magia riesci ancora a tenerlo legato stretto a te. I tuoi figli sono sparsi nel mondo e qui in Nord-Italia sono presenti nelle associazioni o circoli che per i sardi sono la loro stessa famiglia. I tuoi figli si sono integrati bene con le altre comunità e con altre genti sono in perfetta simbiosi. Non passa giorno che non ti si nomini spesso per il tuo mare e le spiagge nascoste, i tuoi monti e le colline infestate di fiori e di mirto.

Cara Sardegna i tuoi figli si riuniscono spesso in festa nominando ognuno il “Sa Die De Sa Terra Manna” e festeggiandoti promuovono i tuoi prodotti e le tue ricchezze e ne hai tante.

La tua terra è ricca di storia e magia, lo testimoniano le pietre messe in tundu come su ballu (Nuraghi) e gli antichi suonatori di Launeddas che con i loro suoni suscitano sensazioni ancestrali……

Ti scrivo per portarti a conoscenza di un fatto nuovo; il circolo sardo “S’emigradu” di Vigevano (Pv) è stato uno dei primi ad essersi costituito in Nord-Italia ed ha sempre funzionato alla meglio organizzando la sua festa sarda, una tre giorni di fine agosto ottenendo sempre buoni risultati di affluenza e con i conti sempre in positivo.

Ultimamente quasi tutti i circoli sardi stanno perdendo consensi perchè i giovani denigrano i locali dei circoli per altre destinazioni, ma da quasi tre anni a questa parte il circolo S’emigradu si è rinvigorito ospitando un gruppo di ricerca coreutica denominato “Naramì”, tale gruppo capitanato dai maestri di ballo sardo Roberto Carrus e canto, chitarra e pipaiolo Prof. Angelo Bianchini, dando nuova linfa al circolo proponendo nuove attività. Il gruppo si avvale anche di persone disponibili, preparate e piene di spirito innovativo. Il 19 maggio 2013 si sono svolte le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo ed è stato riconfermato presidente il Sig. Giovanni Podda, persona molto attenta alla questione sarda. Si è riusciti ad organizzare nel giro di poco tempo una serata danzante nel periodo di Carnevale, un primo Festival Internazionale di Gruppi Folkloristici e un evento eccezionale quale “S’Amistade” ideata dal prof. Angelo Bianchini, dove si sono esibiti all’interno della Cavallerizza (Castello Visconteo-Sforzesco di Vigevano) tutte le realtà dei sardi operanti del Nord-Italia nei settori della danza, ballo sardo, canti a tenores, suoni e poesie in una giornata all’insegna dell’amicizia. I maestri Roberto Carrus e Angelo Bianchini oltre ad ideare gli spettacoli per le varie esibizioni del gruppo Naramì, eseguono corsi di ballo sardo che rientra come attività di alcuni circoli (vedi S’emigradu e Cesano Boscone). Cara Sardegna se ci fosse il modo di poter far conoscere questa nuova realtà attraverso i tuoi mezzi di comunicazione te ne sarei grato non fosse altro per l’amore e il rispetto che nutro per te, penso che …anzi ne son certo che mi risponderai anche perchè ho già scritto di te un pò di tempo fa in un piccolo racconto (SARDALUNA).Ora ti lascio perchè avrai il tuo bel da fare, devi distribuire spiritualità, magia e fantasia ai tuoi figli vicini e lontani. Attendo tua risposta. A chent’annos.  

Buongiorno Sardegna……        

8 risposte a “BUONGIORNO SARDEGNA …! L'ENTUSIASMO E LE CAPACITA' DEL GRUPPO FOLK "NARAMI" DI VIGEVANO”

  1. ciao Massimiliano , ti ringrazio per aver pubblicato il mio articolo sul blog tottus in pari , adesso so che la gentilezza abita anche da te , un cordiale saluto da parte mia e da tutto il gruppo NARAMì , spero di conoscerti dal vivo e penso che ci sarà occasione per farlo, e arrisentirci al prossimo “Buongiorno Sardegna” ciao e grazie ancora…..

  2. Grazie Massimiliano, bellissimo articolo, un po’ strappa lacrime. Concordo in pieno su quanto asserito riguardo il circolo S’emigradu di Vigevano, il direttivo in questi ultimi anni si è prodigato tantissimo per promuovere la cultura e le tradizioni sarde, i risultati sono stati egregi. Del Naramì Gruppo Folk Sardo, non posso che pensarne bene, non solo per il fatto che ne faccio parte da pochi anni, ma perché li conoscevo da tempo e tanta era ed è la stima che ho per le persone che lo compongono , che ho proprio scelto di stare con loro Vorrei mettere in evidenza che proprio i maestri di questo gruppo sono stati i promotori della festa de S’Amistade…. dell’amicizia appunto, che ha visto coinvolti tutti i gruppi folk sardi, tenores, gruppi musicali e cori che operano in lombardia. La festa voleva dimostrare che non ci dev’essere nessun tipo di invidia tra gruppi, dobbiamo sostenerci e incoraggiarci a vicenda e soprattutto collaborare… A mio avviso non tutti i gruppi hanno partecipato con questo spirito, o perlomeno non tutti i componenti di ogni singolo gruppo. La strada da percorrere è ancora lunga e finché ci saranno persone che operano nei circoli e nei gruppi solo per tornaconto personale , la strada sarà molto impervia. A proposito, volevo ricordare che io faccio parte del direttivo del circolo sardo “DOMO NOSTRA” di Cesano Boscone ma ballo nel gruppo Naramì di Vigevano….. sarà mica un delitto?

  3. Per me che sono una “pacifista” per natura, non esistono rivalita’ ne invidie. Non riesco proprio ad entrare nell’ottica di chi vuole a tutti i costi che si scelga di stare “di qua” o “di la”…. no no no, proprio non lo concepisco. Siamo tutti figli di quella Sardegna che ci portiamo nel cuore e per la quale con tanto orgoglio ci prodighiamo, promuovendo iniziative culturali, e facendone conoscere le sue bellezze, l’arte, i cibi, le sagre centenarie, in tutto il mondo… E alle volte ci perdiamo in un bicchier d’acqua perche’ si vuole a tutti i costi primeggiare??? O cos’altro c’e’ sotto?

  4. Io personalmente sono del parere che Amistade debba crescere per il progetto diventare itinerante. Della classica Sa die siamo un po tutti stufi. Il folklore può e deve essere un motivo di unione. Cosa ne pensate?

  5. penso che con queste serene riflessioni abbiamo toccato un nervo scoperto che merita un approfondimento. parliamone ragazzi ne va del futuro della cultura sarda in rapporto all’emigrazione. infine vorrei esprimere un grande riconoscimento nei confronti di Antonio Mecca, autore dell’articolo in questione, che per questo ringrazio infinitamente.

  6. cari amici, leggo con estremo interesse le vostre riflessioni e vi informo che ho molte opinioni in merito, ma data l’importanza ed essendo molto impegnato in un’attività professionale delicata, mi riservo di esprimerle più avanti. Nel frattempo mi permetto solo di aggiungere che mi farebbe un gran piacere allargare il più possibile la discussione al maggior numero di amici possibile. Nel frattempo ringrazio tutti coloro che hanno dato vita a questo dibattito.

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