SALVATORE TOLA E L'APOLOGIA DELLE MEMORIE CARTACEE, IN FORMATO MIGNON, DELLA CERCHIA FAMILIARE E AMICALE

 

Salvatore Tola

di Paolo Pulina

Lo scrittore e saggista sassarese Salvatore Tola, nella casa di abitazione (situata nella campagna di “Logulentu”: lungo la strada che esce da Sassari verso Sennori) ha costituito, per ragioni professionali, una biblioteca privata ricca di opere che riguardano la Sardegna la quale, per la quantità del patrimonio posseduto, non ha niente da invidiare a una pubblica, ufficiale Biblioteca regionale dell’isola. A questo “bacino” editoriale Tola attinge per la sua rubrica settimanale “Libri di Sardegna” che cura da decenni per il quotidiano di Sassari “La (nuova) nuova Sardegna”.

Non sazio della carta dei libri riposti negli scaffali e di quella delle fotocopie e delle bozze che sono accumulate nelle diverse scrivanie in cui si applica, durante la stessa giornata, all’ editing dei vari volumi da mandare alle stampe, Tola ha voluto farsi un bel dono (piccolo ma adatto a lui): se diciamo che ha deciso di regalarsi una piccola collana, è fin troppo facile immaginare che si è riservato un (auto)gratificante spazio per le preziose memorie – cartacee – della cerchia familiare.

Tola, che da decenni lavora al recupero e alla stampa dei testi lasciatici dai poeti orali, nel concepire la collana ha avuto presente quella “editoria minore” alla quale noi sardi siamo molto legati, che è quella delle poesie in limba e delle ottave delle gare: editoria minore che aveva un suo sistema di circolazione e un pubblico a parte rispetto alle opere dell’editoria maggiore, o da libreria.

Gli opuscoli della “Piccola collana di memorie”, che Salvatore ha affidato alle edizioni Soter di Villanova Monteleone dell’amico Salvatore Ligios (che stampa presso la TAS, Tipografi Associati Sassari, di cui è titolare l’amico Alberto Pinna),  misurano cm. 16,5 in altezza e 11,5 in larghezza e raramente superano le 48 pagine (tutti contengono qualche illustrazione): possono essere tranquillamente portati nella borsa o nella tasca della giacca e letti – data la loro attrattività “memoriale” – in qualsiasi momento di pausa della giornata lavorativa.

Molti secoli fa Terenziano Mauro scrisse: «Pro captu lectoris habent sua fata libelli» (lett. «Secondo le capacità del lettore i libri hanno il loro destino»; verso 1286 del De litteris, De syllabis, De metris). Qualche anno fa Salvatore Tola decise che poteva avere un senso pubblicare a stampa i librini di memorie dell’ambito familiare che aveva avuto sino a quel momento solo in mente.

Nata come strettamente familiare (Tola ha coinvolto in primis lo zio Andrea), la collana ha allargato il suo raggio di interesse (e di apprezzamento da parte del sia pur sempre ristretto pubblico) da quando ha incluso le poesie del professor Manlio Brigaglia. Così altri amici (Franco Fresi, Salvatore Ligios, Cosimo Filigheddu) hanno voluto emulare l’impresa dell’ “inventore” della collana, il quale ora  ha dovuto crearsi un’altra piccola scansia e ritagliarsi uno spazio in una delle sue scrivanie: d’altra parte un ripostiglio materiale per i librini già pubblicati e per le bozze dei librini  in corso di pubblicazione doveva pur trovarlo. Per un motivo essenziale: quei librini si sono già guadagnati un piccolo ma caldo “ripostiglio” nel suo cuore di  lector, auctor et editor (est ladinu chi non est inglesu!). 

Per chi è interessato ai volumetti ne diciamo anche il prezzo, di affezione,  o, se preferite, piccolo come il formato: quattro euro, www.soter-editrice.it .    

I librini finora pubblicati

1.Andrea Tola, Nanni Favore. Vita e opere di Salvatore Dedola. Thiesi 1869-1937, marzo 2010, 52 pagine. 

2. Salvatore Tola, Tre racconti, agosto 2010, 32 pagine. 

3. Andrea Tola,  Thiesi. Carrela Manna, via Roma,  marzo 2011, 52 pagine.

4. Salvatore Tola, Il lunario degli Smembri, dicembre 2011, 48 pagine.

5. Manlio Brigaglia, Saluti da lontano. Con una testimonianza di Franco Fresi; traduzioni in inglese di Jennifer L. Martin. dicembre 2011, 40 pagine.

6. Franco Fresi, La via vecchia. La ’ita ’ècchia. Poesie in gallurese e in italiano. Con una testimonianza di Manlio Brigaglia, maggio 2012, 72 pagine.

7. Salvatore Ligios, Le mucche di maggio. Inseguendo la fotografia, giugno 2012, 32 pagine.

8. Cosimo Filigheddu, Julia. Monologo, luglio 2012, 36 pagine.

9. Salvatore Tola, Zia Toia va al mare e altri racconti d’estate, gennaio 2013, 36 pagine.

10. Cosimo Filigheddu, Tre limoni. Atto unico, luglio 2012, 80 pagine.

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