AL CINEMA CASABLANCA DI OSSI IL 20 APRILE, LA PRESENTAZIONE DELL'ULTIMO LIBRO DI MARCELLO DERUDAS "OSSI. STORIA, ARTE, CULTURA"

Marcello Derudas

di Gian Piero Pinna

Sabato 20 Aprile 2013, al Cinema-teatro “Casablanca” di Ossi, con inizio alle ore 18, ci sarà la presentazione ufficiale dell’ultima opera di Marcello Derudas “Ossi. Storia, arte, cultura”. Dopo i saluti delle autorità, ci sarà l’intervento dell’esperto di toponomastica Mario Antioco Sanna, quindi, sarà la volta dello storico medievista Giovanni Deriu e dell’autore del libro Marcello Derudas.

L’Autore, laureato in Filosofia e Storia, fa l’archivista e bibliotecario presso il Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari e ha già pubblicato un’edizione ebook, dello stesso libro, per Logus Mondi Interattivi di Cagliari nel 2012, di cui il volume che sarà presentato il 20 aprile, costituisce la versione cartacea rivista e perfezionata, stampata con l’intento di renderne i risultati più facilmente accessibili, tanto agli studiosi, quanto al pubblico tradizionale. Inoltre, per i tipi dell’Editore Carlo Delfino di Sassari, Marcello Derudas, ha in corso di stampa anche un altro libro intitolato: Il “Canopoleno” di Sassari. Da Seminario Tridentino a Convitto Nazionale.

 L’autore, nello scrivere “Ossi. Storia, arte, cultura”, ha messo in risalto il fatto che il paese ha mantenuto intatte molte vestigia del suo passato e le presenta in dettaglio ripercorrendone la storia dalla fine dell’età antica, alle soglie dell’epoca moderna, offrendo le cognizioni necessarie per analizzare le importanti chiese medievali del territorio e la movimentata esistenza delle tre chiese principali del paese, permettendo così di conoscere le vicende e i personaggi che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a costruire il suo attuale patrimonio culturale. Marcello Derudas, nel suo lavoro, cerca anche di mettere in risalto le rilevanti opere d’arte sacra presenti ad Ossi, la cui conoscenza, egli spera, contribuirà ad arricchire il vasto panorama della storia dell’arte in Sardegna, che per molti aspetti, è ancora tutta da riscoprire e valorizzare. Il volume viene completato armoniosamente anche da una ricca, copiosa e pregevole rassegna iconografica.

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