LE SFIDE NEL BASKET FEMMINILE FUORI DALLA SARDEGNA DEL "SAN SALVATORE" DI SELARGIUS E L'APPUNTAMENTO CON I SARDI EMIGRATI DI TRIESTE

 

Stefania D'Arenzo e Pat Marcello giocatrici del Selargius

di Giampaolo Puggioni

Nel segmento agonistico più intenso della stagione con tre gare nel giro di una settimana (di cui due in trasferta), diventa particolarmente impegnativo riuscire ad organizzare perfettamente un incontro con l’Associazione dei Sardi in Friuli Venezia Giulia. Sia il coordinatore generale Angelo Curreli, sia il presidente del Circolo di Trieste Augusto Seghene promettono che, pur essendo stati avvisati con appena un giorno e mezzo d’anticipo, faranno il possibile per organizzare una cerchia di tifosi che vadano a sostenere le giallonere al Palasport Aquilinia di Muggia.  Nonostante sia una delle città più lontane dalla nostra isola, Trieste accoglie almeno millecinquecento sardi arrivati sin lassù per lavorare come militari, finanzieri, impiegati. Un fattore di richiamo, negli anni sessanta e settanta è stato senz’altro il 151° reggimento fanteria Motorizzato della Brigata Sassari che aveva sede in città. Come già riscontrato in altre realtà metropolitane del nord Italia, i nostri conterranei si sono fatti valere anche nei gangli delle nomenclature locali. Il giurista e scrittore Salvatore Satta ha ricoperto la carica di pro – rettore dell’Università di Trieste alla fine della seconda guerra mondiale; in tempi più recenti spicca il ruolo di Maria Augusta Marrosu, prefetto di Gorizia. Attualmente l’Associazione è composta dalle sezioni provinciali di Gorizia, Trieste, Pordenone e Tolmezzo (circa 800 iscritti in tutto). “Ci sentiamo come degli ambasciatori della Sardegna – rileva Angelo Curreli – e ci sforziamo giorno dopo giorno nel tenere sempre alto il nome della nostra Regione”. Come tutti i suoi conterranei trapiantati nell’Alto Adriatico, anche lui, originario di Lodè, si è ritagliato un ruolo importante. Come segno tangibile d’affetto per la sua seconda patria, assieme ad altre tre persone ha risollevato le sorti della gloriosa Triestina Calcio che era stata estromessa dal grande firmamento della FIGC. Il tempo da dedicare alla società alabardata, che milita nel campionato di eccellenza, è significativo, ma i doveri nei confronti dell’Associazione non vengono mai meno: “Se ancora adesso riusciamo ad allestire manifestazioni di tutto rispetto, dove puntiamo soprattutto a trovare delle similitudini tra Sardegna e Friuli Venezia Giulia – spiega Curreli – lo dobbiamo soprattutto ai contributi e alle sponsorizzazioni che arrivano dai friulani con i quali abbiamo intessuto rapporti durevoli e proficui. Purtroppo le risorse che ci arrivano dalla Regione Sardegna non sono sufficienti”. Le serate tipiche coinvolgono centinaia di persone, sia con le cene tipiche, sia con gli spettacoli musicali: le cantanti Maria Giovanna Cherchi e Maria Luisa Congiu sono di casa in Friuli. Grande successo riscuotono i viaggi organizzati ambiti anche dai non sardi, e ovviamente la vendita dei prodotti enogastronomici: “Grazie anche a queste iniziative riusciamo a propagandare al meglio la nostra isola – chiosa il lodeino di Trieste – sarebbe bello sela RegioneSardegnapromuovesse maggiormente il lavoro svolto dalle nostre associazioni”.

UN EX VICE SINDACO ALLA GUIDA DEL CIRCOLO TRIESTINO

Nativo di Sorso, da dieci anni ricopre l’importante incarico. Augusto Seghene vuole sapere tutto sul campionato di A2 femminile; la causa giallonera sembra averlo rapito in men che non si dica e rimane colpito quando viene a sapere delle quattro sconfitte consecutive. Ha poche ore a disposizione per lanciare un s.o.s. a tutti i sardi triestini, ma queste ragazze hanno bisogno di un grande supporto morale. Sul suo circolo ha tanto da dire ma il tempo è tiranno. “Stiamo vivendo in un’epoca di grandi mutamenti- dice Seghene – come circolo ci siamo aperti alla cittadinanza che ha sempre risposto bene, d’altronde Sardegna e Friuli hanno molte cose in comune, non solo lo Statuto Speciale”. Anche lui vede i circoli come dei consolati che aiutano ad incrementare l’immagine della terra d’origine: “se i nostri prodotti sono apprezzati da tutti, il merito è anche nostro”. Dal 1986 al 1992 il presidente sorsese è stato vice – sindaco della città ma lui preferisce enfatizzare l’aspetto in maniera generica: “Ci siamo sempre difesi bene dappertutto – dice – non solo in politica, ma anche negli ambienti giudiziari e nell’apparato burocratico”. A metà mese negli spazi di via di Torrebianca si terrà una conferenza sul welfare nelle regioni autonome. “La nostra sede è piccola ma accogliente – rimarca Seghene – però un centinaio di persone riesce a contenerle tranquillamente”. Nel periodo natalizio è stata organizzata la tradizionale cena con tutti gli iscritti, mentre in occasione della Epifania le donne del circolo hanno preparato un gustosissimo pranzo. “Il gruppo femminile è molto attivo – conclude il presidente – perché organizzano spesso dei salotti letterali e conferenze sugli argomenti più disparati e poi animano anche un corso di ginnastica dolce”.

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