IL 2012 HA MESSO IN EVIDENZA ALCUNI GIOVANI TALENTI SARDI: SEI CAMPIONCINI LANCIATI VERSO LE OLIMPIADI DI RIO DE JANEIRO

 

la saltatrice in lungo Anastassia Angioi

Sì, va bene, c’è la crisi. E quindi qualcuno può sostenere che va male, perché anche lo sport conta le sue vittime e tiene aggiornata la lunga lista dei danni. Ma il 2012 che si è concluso è stato un anno importante, nonostante la crisi. E quindi va bene, anzi va benissimo in particolare in campo giovanile, dove la contrazione ha prodotto concentrazione e ha permesso ai migliori di emergere. Sono sei, guardano tutti alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 e lo fanno partendo dalla Sardegna. In più di un caso anzi utilizzando la Sardegna come base di lancio e le strutture federali del Continente come palestra di crescita. L’oristanese Stefano Oppo, mondiale juniores di canottaggio a Plovdiv in Bulgaria nel «quattro con», e due ori giovanili europei nell’«otto con» già al collo, si allena da due anni al centro federale di Piediluco e ha deciso che essere in voga è la sua strada. La sassarese Anastassia Angioi, seconda miglior misura all time in Italia nel lungo e finalista ai mondiali juniores di Barcellona, lei diciassettenne contro rivali ventenni, è appena passata dal Cus alla Forestale e viene marcata strettissima dai tecnici azzurri. Come accade al ginnasta quartese Nicola Bartolini, da un anno al Centro federale di Milano. Stella tv di «Vite parallele», Nicola guarda sicuro verso Rio dei Janeiro. Frequentano campi e parquet di Oltre Tirreno anche il nazionale Under 20 Dario Del Fabro, difensore centrale sassarese del Cagliari calcio che si è distinto recentemente in Coppa Italia contro la Juventus, e il sassarese Marco Spissu, playmaker emergente della Dinamo basket e della Nazionale Under 18. Di lui si dice che sarà il nuovo Travis Diener. Sardo, però. E sogna i cinque cerchi anche Fabio Poddighe della Sport Full Time Sassari, freschissimo campione italiano di pentathlon moderno e atleta dagli ampissimi margini di miglioramento, considerando che ha iniziato a praticare questa tanto complessa quanto affascinante disciplina non più di due anni fa. Sono solo alcuni dei nomi del 2012 sportivo nell’isola, ce ne sono altri che faticano, studiano e si allenano per migliorare ancora. Per loro la crisi non c’è,non c’è crisi per una gioventù che stimolata dai risultati delle squadre di vertice continua a sognare e a crescere nei campi di calcio maschili e femminili e nelle varie palestre sarde di calcio, tennistavolo, pallamano, o nelle piscine. Anche nella pallanuoto e nel nuoto in Sardegna di può emergere. Alla faccia della crisi, e insieme anche grazie alle difficoltà.

 

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