SIAMO SOTTO ATTACCO HACKER: LA RIDICOLA MESSINSCENA PER I TIROCINI FORMATIVI DELLA REGIONE SARDEGNA


di Stefano Conti

In una Sardegna allo sfascio, affamata di lavoro e con una disoccupazione giovanile alle stelle, la Regione Sardegna ha pensato di confermare per il 2013 i TFO (Tirocini Formativi Orientamento), in cui un soggetto inoccupato o disoccupato avrebbe potuto lavorare per 6 mesi presso un’azienda o un ente privato o pubblico, percependo un voucher mensile di 500 euro lordi, assicurato dalla Regione. Un’occasione unica, hanno pensato in tanti. Difatti il progetto ha avuto un risalto, anche mediatico, oltre ogni aspettativa. Ma i problemi sono sorti molto presto: i tirocini sono rivolti a tutti, senza distinzione di età, titolo di studio, esperienze pregresse. Una cosa abbastanza singolare in un progetto che non dovrebbe essere di tipo assistenzialistico ma, appunto, formativo. Ma la cosa più eclatante è la modalità di attivazione dello stesso. In pratica l’aspirante tirocinante e l’azienda o ente ospitante avrebbero innanzitutto dovuto compilare tutta la procedura online, presentando il progetto nei suoi contenuti e nelle modalità di svolgimento. Sin qui niente di strano. La cosa paradossale è il meccanismo di attivazione. Le domande, infatti, andavano inviate a partire dalle ore 10 del 15 gennaio attraverso il sito www.sardegnatirocini.it. E c’era poco da stare tranquilli: lo stanziamento totale per questo progetto è di circa 5 milioni di euro e, di conseguenza, i tirocini attivabili erano solamente 1400! Ora immaginate quante persone, magari disoccupate o precarie da anni, che hanno visto nei TFO una possibilità di svolta, seppur momentanea, hanno preso d’assalto il portale, in quanto l’attivazione dei progetti sarebbe avvenuta in ordine cronologico! Insomma, un po’ il gioco della sedia, chi arriva tardi è fuori! Ebbene, quello che è successo nella mattinata del 15 ha rasentato il limite del grottesco. Ai prevedibili problemi di accesso al portale, si è aggiunto un fatto che ha lasciato tutti a bocca aperta. Dopo alcune ore è apparso nel sito il seguente avviso: Siamo sotto attacco hacker! No, non è uno scherzo. Ora, a tutti è apparso un po’ strano che gli hackers perdessero il loro tempo e la loro genialità informatica per assaltare il portale di Sardegna Tirocini, ma questo verrà appurato successivamente. La cosa pratica, che ha fatto inasprire la rabbia di tante persone che tentavano invano di presentare la domanda, è che era impossibile accedere alla procedura, perdendo la possibilità di vedere il proprio tirocinio attivato. La cosa paradossale è che dopo alcune ore tutti i 1400 voucher erano stati assegnati. Insomma, nella mattinata del 15 gennaio i “misteri” si moltiplicavano. Com’è stato possibile che ben 1400 persone sono riuscite ad attivare il tirocinio mentre tante altre non riuscivano neanche ad accedere il sito? Cos’è questa storia dell’attacco degli hackers? Una contestazione esplosa nei social network e nei siti specializzati, arrivando fino ai tg e alla stampa. A calmare gli animi ci ha pensato un Cappellacci in evidente difficoltà che, in serata, ha diramato il seguente comunicato: “Considerato che per cause non dipendenti dalla volontà dell’amministrazione l’avvio dei nuovi voucher formativi non si è potuto svolgere in maniera tale da garantire in concreto a tutti gli aspiranti la possibilità di accedere e partecipare, la Giunta annullerà la procedura e la ripeterà con tutte le cautele e le garanzie che il caso richiede”. Tutto annullato, tutto da rifare. La Sardegna in un momento così difficile si merita un po’ più di serietà, non questi teatrini.

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