RICORDI E PROPOSTE DI SARDITA' AUTENTICA: IL MEMORIAL PER ROMANO AUGUSTO MOTZO DEL CIRCOLO "ELEONORA D'ARBOREA" DI PESARO


di Luigi Lilliu

L’Associazione Culturale Sarda “Eleonora d’Arborea” di Pesaro ha organizzato un “Memorial” dedicato al socio e amico Romano Augusto Motzo, scomparso nell’agosto 2011, che ha avuto luogo nello Studio e Galleria d’Arte “Florio”,  Via  Petrucci di Pesaro,  dal 1° al 9 dicembre 2012.

L’evento ha suscitato grande interesse, in quanto il nostro Romano era un personaggio molto conosciuto per  il suo stravagante eclettismo culturale, artistico e sociale, che veniva esaltato maggiormente nella storica Via Gavardini di Pesaro, all’interno del suo negozio di prodotti sardi, che di fatto era diventato un vero e proprio “cenacolo culturale” frequentato da tantissime persone che in quel luogo consumavano i profumi, i sapori ed il fascino della Sardegna, dispensati dal particolare ambiente e dalla verve intrattenitrice di Romano. Di formazione umanistica – laureato in sociologia e già emigrato in Germania, dove aveva insegnato lingua italiana ed era stato dirigente presso la Federazione dei Circoli sardi – Romano calamitava l’attenzione generale e coinvolgeva chiunque nel suo disquisire di arte,  letteratura  e soprattutto poesia, perchè la sua vita stessa era poetica e sia quando raccontava delle singolari esperienze personali, che quando scriveva, o declamava liriche tradotte anche in tedesco, o parlava di cinema (aveva interpretato la parte del frate inquisitore in un filmato divulgato da Voyager), era un vero piacere starci insieme. Romano era tutto questo e molto altro, per generosità, per amore verso il prossimo e nei confronti della sua natia Sardegna,  di cui parlava facendotela sentire sempre più bella, reale e vicina, insomma portandotici dentro. Quest’iniziativa è stata degnamente supportata da altre due manifestazioni parallele di analoga durata e nello stesso luogo, costituite dalla proiezione, a ciclo continuo, di un documentario promozionale della cultura, arte, tradizione, economia e turismo della Sardegna ed in particolare da una mostra di pittura e sculture dei noti artisti sardi Pino Mascia, Francesca Carta e Paolo Soro, tutti anche docenti dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, completata da pregevoli incisioni dell’altro sardo Gustavo Pesarin, nativo di Pozzomaggiore. Si tratta di  artisti molto celebrati per la loro qualità e quantità produttiva, protagonisti di numerose mostre di successo in ambito regionale e nazionale. Le loro opere sono presenti presso pubbliche istituzioni e diffuse fra i privati collezionisti. La mostra ha destato notevole richiamo ed è stata visitata e fotografata persino da  un gruppo spagnolo di passaggio per un rendez-vous europeo. In pratica possiamo considerare tre eventi in uno e l’inaugurazione, preceduta, fra l’altro, da un articolo sulla pagina culturale de  “il Resto del Carlino” con l’esortazione  “DA NON PERDERE”, è stata un vero e proprio trionfo. Il pubblico è stato, altresì, deliziato dalla straordinaria performance di Matteo Giardini, che ha recitato alcune poesie di Romano Augusto Motzo ed ha incantato con dissertazioni letterarie  e riferimenti a Grazia Deledda, in quanto egli è direttore artistico de “Il Ritorno della Poesia”: drammaturgie da Grazia Deledda a Ungaretti e Luzi. In conclusione, l’evento va annoverato tra quelli che convogliano viva simpatia  verso la locale comunità dei sardi e la Sardegna in generale, con il riscontro di una considerevole partecipazione dei cittadini interessati a tutto ciò che è espressione rappresentativa dell’isola, il cui valore identitario si integra perfettamente nel contesto della cultura nazionale e  multietnica.           

8 risposte a “RICORDI E PROPOSTE DI SARDITA' AUTENTICA: IL MEMORIAL PER ROMANO AUGUSTO MOTZO DEL CIRCOLO "ELEONORA D'ARBOREA" DI PESARO”

  1. Auguriu: tottus in pari a binchere sa gherra po sarvare sos circolos de su disterru
    Liori as traittu su disterru
    sas promintas ti ses irmentigau
    nos lassas in sas framas de s’inferru
    ca su minimu pro bivere as negadu
    non bi cheriant depidos sovranos
    po mantennere sa quota ‘e fine annu
    a sos gremios ospitale isolanos
    chi si serrant fachent dannu mannu
    semus gherrande po mantenner digna
    sa domo de sos sardos de su mundu
    custrintos dae sa crisi pius maligna
    a l’inghiriare torra tott’intundu
    amigos nostros socios e cumpanzos
    auguro a bois in custas festas mannas
    traballiu salude pache e trigu e tottus in pari a bincher s’inimigu

  2. Invio un augurio particolare per il Natale.
    Per il 2013, invece, auguro tanta salute, tanta allegria e pochi grattacapi con Monti e anche senza di lui.
    Il tutto con un affettuoso saluto da Las Palmas.

  3. Su presidente mannu Toninu Mulas nos imbiata una bella poesia de augurios,chi fintzas Liori ad’appretziare, ca su momentu de sos circolos sardos es tempestosu e Tottus in pari lu deppimus affrontare

  4. Non è assolutamente pensabile che se non si conosce l’idioma Sardo, uno non si possa sentire a tutti gli effetti un Sardo!

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