A ROMA, IL PREMIO NAZIONALE "ALGHERO DONNA 2012" DEDICATO ALLA LETTERATURA E AL GIORNALISMO


I membri della Giuria, guidata da Neria De Giovanni e composta da Gemma Azuni (FASI), Pierfranco Bruni (Sindacato Libero Scrittori Italiani), Maria Teresa Giuffrè (scrittrice), Antonio Maria Masia (Associazione Internazionale dei Critici Letterari), Massimo Milza (Associazione Salpare), Stefano Solinas (Ordine nazionale dei giornalisti) hanno illustrato le motivazioni del premio assegnato, nella sezione prosa a Grazia Francescato per il libro “Lo sguardo dell’anima” (Edizioni Mediterranee), nella sezione poesia ad Antonella Anedda, per la raccolta “Salva con nome” (Edizioni Mondadori), e nella sezione giornalismo ad Anna La Rosa, per la trasmissione di Rai3, Telecamere. Un gioiello lavorato con corallo raccolto nel mare di Alghero è il premio che le vincitrici hanno ricevuto dalle mani di Neria De Giovanni, che ha condotto la serata dialogando con le premiate sul loro rapporto con la Sardegna e sulle radici che hanno segnato la loro esperienza artistica e professionale. Momenti di commozione hanno accompagnato la consegna a Pasquale Chessa della Targa alla memoria della mamma, l’insegnante e poeta algherese Maria Chessa Lai, scomparsa all’inizio di quest’anno, ricordata con la lettura di alcuni suoi brani poetici, recitati dalla figlia Maria Vittoria. Alessandro Milza, direttore di Oro e Porpora,  rivista telematica edita dall’Associazione Salpare, infine, ha consegnato a Rosella Sensi, imprenditrice e attuale Assessore alla Comunicazione e Promozione di Roma Capitale, la Targa speciale conferita di volta in volta a personalità femminili distintesi per la loro immagine pubblica nel sociale, nelle professioni e nelle istituzioni. Mentre in sala risuonava la struggente voce di Giuni Russo che invocava “voglio andare ad Alghero”, quasi a sottolineare la condizione di “esilio” imposta anche quest’anno al Premio Alghero Donna, i numerosi ospiti presenti, tra i quali, l’on. Mauro Pili e il sen. Silvestro Ladu, sono stati allietati, al termine della cerimonia, con una degustazione di prodotti tipici offerta dal Gremio dei Sardi di Roma, che ha affiancato l’Associazione Salpare nella organizzazione della manifestazione.

 

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