L'URLO FEROCE DELL'EMIGRAZIONE SARDA ORGANIZZATA: NO ALLA CHIUSURA DEI CIRCOLI SARDI NEL MONDO!


dalla Federazione delle Associazioni Sarde in Italia

 La Consulta Regionale dell’Emigrazione si riunirà a Cagliari Venerdì 7 dicembre per discutere il Piano Annuale 2013, le risorse da impegnare e i programmi futuri.

Le anticipazioni diffuse dall’Assessorato hanno suscitato allarme e preoccupazione.

L’ipotesi è quella di uno stanziamento 2013 ridotto del 70% rispetto a quanto messo a bilancio nel 2012. D’altra parte lo stanziamento 2012 ai circoli è stato ricevuto con grave ritardo, ad ottobre,  solo per il 35%  costringendo a pesanti anticipazioni e indebitamenti .

Alcuni Circoli in Italia e nel mondo hanno già disdetto i contratti d’affitto e predisposto la chiusura delle sedi.

Se la situazione attuale non cambiasse, sarebbe davvero la fine dell’associazionismo e la chiusura di una rete di rappresentanza della Sardegna nel mondo, frutto di una buona legge ,di un investimento di risorse e soprattutto del lavoro volontario di migliaia di sardi, che testimoniano così, l’attaccamento alla terra di origine .

Questo avverrebbe in un momento particolarmente grave, in cui l’emigrazione, non solo quella intellettuale, è ripresa con grande virulenza e si presenta quindi come grave questione sociale.

Occorre ricordare prima di tutto che i sardi emigrati rappresentano una risorsa  e non sono certo titolari di assistenza pubblica

Questi Sardi hanno garantito e garantiscono un flusso di entrate finanziarie, come dimostrano studi recenti, di varia natura: risparmi inviati alle famiglie, investimenti nell’edilizia, concorso fondamentale al turismo, consumo e promozione dei prodotti tipici, la spendita in Sardegna delle pensioni, guadagnate fuori, da parte degli anziani che riprendono la residenza o comunque soggiornano molti mesi all’anno nei loro paesi d’origine.

Inoltre, i Circoli vivono nella grande maggioranza grazie ad una copertura autonoma dei costi fissi e soprattutto delle attività promozionali del prodotto enogastronomico sardo, pari al 30,40% del totale.

Pertanto, alla luce di queste considerazioni ed eventi, sono state decise  queste iniziative:

  1. I componenti l’ufficio di Presidenza della Consulta dell’Emigrazione, nella riunione di mercoledì 5 dicembre, hanno respinto il Piano annuale 2013, denunciando l’insostenibilità dei tagli  e le modalità        previste per attuarli;
  2. I dirigenti del mondo dell’emigrazione hanno chiesto e ottenuto un’audizione straordinaria con l’Ufficio di Presidenza e i Capigruppo del Consiglio Regionale;
  3. Venerdì 7 alle 9.30, in occasione della riunione plenaria della Consulta dell’Emigrazione, i Presidenti dei Circoli Sardi nel mondo terranno davanti all’Assessorato Regionale del Lavoro un  presidio portando cartelli con i nomi dei circoli simbolicamente cancellati da una croce, per denunciare il grave e imminente rischio di chiusura;
  4. Dopo la riunione della Consulta, i Presidenti dei Circoli si recheranno all’Assessorato Regionale della Programmazione, dove una delegazione sarà ricevuta dall’Assessore Giorgio La Spisa,  vice presidente della Giunta Regionale.

 

Gli emigrati sardi nel mondo non vogliono arrendersi e continueranno un’opera permanente di informazione e di mobilitazione in Sardegna e nei territori dove vivono ed operano.

Ma sono le Istituzioni regionali e le forze politiche, che debbono  assumersi l’onere di decidere se far chiudere i circoli sardi nel mondo: ciò significherebbe tagliare le radici profonde e vigorose di una rete, articolata e diffusa nei cinque continenti, che spesso è l’unica fonte di rappresentanza e promozione della nostra Isola, sia pure con le necessarie razionalizzazioni, innovazioni e adeguamento della loro operatività.

2 risposte a “L'URLO FEROCE DELL'EMIGRAZIONE SARDA ORGANIZZATA: NO ALLA CHIUSURA DEI CIRCOLI SARDI NEL MONDO!”

  1. Pardón i tagli sono alle risorse destinate al ” mondo del emigrazione sarda organizzata” e gli emigrati sardi siamo fuori di quel “mondo” ahahaha
    COMUNQUE GLI EMIGRATI SARDI NON ABBIAMO VISTO MAI QUELLE RISORSE TEORICAMENTE A NOI DESTINATE ,QUINDI NON CI MANCHERANNO IN ASSOLUTO!

  2. solo viaggetti per assessori di turno con il loro codazzo con promesse da marinaio ci sarebbe da scriverne un libro ….. brava teresa

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