UN CORSO DI LINGUA SARDO-CAMPIDANESE PRESSO LA SEDE ISFOR A ORISTANO


di Gian Piero Pinna

L’Isfor di Aldo Costanzo, in collaborazione con le associazioni Arbarèe e Curatoria, hanno organizzato un corso base elementare di sardo – campidanese, articolato in venti lezioni da due ore, aperto a tutti, che si terra nella stessa sede Isfor in Piazza Tharros ad Oristano. Isfor, è un istituto di studi superiori per la formazione permanente, che ha deciso di affrontare le tematiche legate anche alla variante del sardo – campi danese, con l’apporto qualificato di Gianni Loddo che si è soffermato sull’utilità del fatto di essere bilingui: “Chi viene dalle campagne – ha spiegato –  e conosce il sardo, ha una facilità di apprendimento molto superiore sulle materie botaniche, perché riesce a classificare le piante in sardo, perché in sardo lui le conosce, quindi dimostra di avere un bagaglio di conoscenze, che altri ragazzi che non vivono quella realtà, non hanno”. “Questo corso, sarà l’inizio di un susseguirsi di incontri per approfondire anche la storia, i costumi e le antiche tradizioni sarde”, ha detto Aldo Costanzo durante la presentazione dei corsi, mentre Isabella Tore dell’Associazione Arbarèe, ha specificato che “il linguaggio è lo strumento più importante per trasmettere i valori e la storia di un popolo. In Sardegna abbiamo una situazione particolare, lo sappiamo tutti, perché la nostra lingua, per tutta una serie di vicissitudini storiche e culturali, nostro malgrado, viene quasi accantonata e dimenticata: la stiamo perdendo. Le nostre non sono ragioni nostalgiche – ha continuato – ma abbiamo sentito la necessità di mettere mano alla nostra lingua per ricuperarla, riaffermarla e dargli la dignità che merita”. Valentina Piroddi, dell’associazione Curatoria, che è stata l’ispiratrice del corso, si è soffermata a parlare della caratteristica di insularità del sardo che “non possiamo perdere, la specificità della nostra lingua, ci ha convinti a dare il via ad un corso di base, molto elementare adatto a tutti”.

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