LA SARDEGNA NEL CUORE DI TERESA FANTASIA, VINCITRICE NELLA SUA BUENOS AIRES DEL PREMIO "RAICES – RADICI"

il Premio "Raices" a Teresa Fantasia

di Mariella Cortès

C’è aria di Sardegna nella domenica mattina di Buenos Aires. Il merito è di Teresa Fantasia, pattadese di nascita, emigrata in Argentina negli anni Quaranta, e del suo sconfinato amore per la cultura e la musica sarda che, dalla fine degli anni Novanta, promuove nel suo programma radiofonico dal titolo “Sardegna nel Cuore”. Se è vero che la radio è stato un mezzo cardine per la lingua e la cultura italiana, prima della televisione, la trasmissione su Radio Genesis ne rappresenta l’evoluzione su larga scala: trasmessa in diretta radio e in streaming sul web, fa incontrare i sardi dislocati nei quattro angoli del pianeta e, proprio in virtù dell’importanza dato alla promozione della terra d’origine, “Sardegna nel Cuore” ha appena ricevuto il prestigioso premio argentino “Raices”. Per l’occasione ne abbiamo incontrato la protagonista.

Teresa, come nasce il programma “Sardegna nel cuore”? «Oggi sicuramente è difficile capire cosa è stata la radio per noi emigrati: le famiglie si riunivano la domenica attorno alla radio per ascoltare i programmi radio italiani e cantavano insieme le canzoni. Io sono cresciuta ascoltando queste trasmissioni della collettività ma raramente si parlava della Sardegna e non diffondevano la nostra musica. Realizzare un programma radiofonico sardo dedicato agli emigrati sardi e a far conoscere la Sardegna, la sua cultura musica e tradizioni , era un sogno che cullai per parecchi anni, prima di riuscire a realizzarlo. Era il Natale del 1997, quando venni invitata già in veste di vice presidente del circolo Asociacion Italiana Sardegna di Moreno a presenziare al programma radiofonico “Italia e la sua Gente”, per salutare in diretta radiofonica la comunità sarda. Parlai col direttore Miguel Turcarelli del mio desiderio di fare un programma dedicato alla Sardegna e lui mi propose uno spazio iniziale di 15 minuti all’interno del programma e, qualora avesse avuto successo avremo potuto allungare i tempi a mezz’ora o magari un’ora, e cosi è stato: piaceva molto non solo ai sardi ma a tutti gli ascoltatori italiani e a quelli argentini».

Chi sono i suoi ascoltatori? «In primis emigrati sardi di prima e seconda generazione, ma anche altri connazionali e tanti argentini. La trasmissione va sia in radio che sul web e non saprei dare dei numeri di utenza precisi ma spesso mi capita di incontrare persone che mi dicono: “Teresa Fantasia? Sardegna nel cuore: io ti ascolto!”».

Lei è conosciuta come una sorta di filo rosso che unisce gli emigrati sardi in ogni parte del mondo. Qual è la storia più particolare che si è sviluppata attraverso il suo programma? «Son tante le storie di famiglie che grazie alla trasmissione si sono ritrovate a distanza di anni, dopo avere perso i contatti e questa è una delle cose che oltre ad avermi dato tante soddisfazioni mi fa sentire orgogliosa. Una volta, dopo aver raccontato la storia del benemerito dott. Socrate Vittorio Bacchiddu, un emigrato sardo che faceva il medico in un ospedale di campagna in una cittadina sperduta della provincia di Santa Fe, aiutando e assistendo ai nativi poveri delle isolette del Paranà, ricevetti una chiamata particolare: era un ascoltatore che mi disse che sua comare, residente a Mar de Plata, voleva abbracciarmi e ringraziarmi personalmente. Era una cugina del dott. Bacchiddu con il quale aveva perso i contatti da 50 anni; dopo aver sentito la storia, la signora prese un autobus per andare a trovarlo (il medico era malato di tumore) ed era arrivata in tempo per riabbracciarlo e pregare insieme».

Gli argentini apprezzano la musica sarda? Cosa non manca mai nel suo programma? «Ricevo tantissimi complimenti dagli ascoltatori argentini e in ogni puntata non può mancare almeno una canzone di Andrea Parodi e una di Marisa Sannia, amatissimi da tutti gli ascoltatori, e una poesia in Limba».
Qualche settimana fa “Sardegna nel Cuore” ha ricevuto il prestigioso premio Raices come migliore trasmissione radiofonica. Cosa ha provato? Lo aspettava? «Sapere che era stato nominato tra i migliori era stata già una gran bella soddisfazione; quando nella serata della premiazione hanno annunciato: “Nel rubro Radio categoria Colectividades italianas i nominati sono Hola Sicilia (una bella trasmissione che fa un carissimo amico ) e Sardegna nel Cuore… il vincitore del premio Raices 2012 è … Sardegna nel Cuore!” sono rimasta un attimo paralizzata dall’emozione e quando sono salita sul palco pensavo solo a babbo e mamma, a mio fratello Antonio che ha tanto appoggiato questo mio progetto e difeso contro tutti, e a Eduardo, marito e compagno di tante battaglie vinte e perse ed è a loro che ho dedicato il premio». 

Teresa Fantasia, classe 1941, è protagonista di una delle più affascinanti storie di emigrazione. Nel 1948 tutta la sua famiglia (composta da nove persone) s’imbarca sulla Santa Cruz, la nave che la porterà in Argentina. Il padre, Nanneddu Fantasia, riprende il lavoro praticato a Pattada, quello del calzolaio e, insieme alla professione, porta nel Nuovo Mondo il ricordo della sua terra, della musica e della cultura. Teresa cresce a ballo sardo, organetto e pane carasau in una Argentina che conosce la grande emigrazione italiana dove oggi le diverse comunità si confrontano e si conoscono a vicenda e, nel caso della Sardegna e dell’Argentina, sono unite nel culto della Madonna di Buenos Aires. Il desiderio di far conoscere la propria terra porta Teresa a Radio Genesis, emittente radiofonica che accetta di dare uno spazio al programma “Sardegna nel Cuore”. Ad appoggiarla c’è la famiglia e il marito, Edoardo, compagno di vita e di diretta. Ecco che dalla sua voce Buenos Aires e il mondo del web conoscono i poeti sardi, i cantanti “storici” e quelli contemporanei ma anche vicende di attualità direttamente dalle prime pagine dei quotidiani sardi.

5 risposte a “LA SARDEGNA NEL CUORE DI TERESA FANTASIA, VINCITRICE NELLA SUA BUENOS AIRES DEL PREMIO "RAICES – RADICI"”

  1. MERECIDISIMO PREMIO , ES UNA SEÑORA CON CONVICCION Y REPRESENTA MEJOR QUE NADIE SU TIERRA NATAL , UN ABRAZO ENORME QUERIDA AMIGA

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