LETTERA ALL'ON. FRANCESCO PROFUMO MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE: UN SUGGERIMENTO DA UN "CONTRIBUENTE" SARDO DI VERONA

un raro e curioso mini libro (da collezione) datato 1928 di Grazia Deledda

 
di Maurizio Solinas

Caro Onorevole, permettimi questa bonaria confidenza considerandomi uno dei tuoi datori di lavoro, essendo tra i non tantissimi che pagano le tasse. Purtroppo anche tu non sei molto “tenero” con la Pubblica Istruzione, ti piace “potatore” più che “concimare” e questo non è bene, ma nonostante sono tra coloro che non hanno ancora preso in considerazione il tuo licenziamento politico, perché non sei ancora arrivato alla “calamità naturale” di danni alla scuola, fatti da chi ti ha preceduto. Succede, però, che “potando” di qua e “potando” di là, per svista o per dimenticanza, nei programmi scolastici sia stata “tagliata” una letterata di pregio che ha contribuito molto alla storia culturale d’Italia. La ragione può anche essere un cattivo suggeritore che subdolamente ti vuole mettere in cattiva luce, proponendo “estirpazioni” culturali che snaturino la nostra letteratura, magari per questioni commerciali. In conclusione, ti faccio preghiera di “reinnestare” Grazia Deledda nel canone della letteratura italiana nei prossimi concorsi. Il posto gli compete per diritto culturale e per volere di chi ama la purezza del pensiero.

P.S. Un altro consiglio, nel “giardino” dei prossimi concorsi pianta un po’ più di “rose” lo rendono più elegante e certamente farai contenti anche gli autori maschi.

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